Dettaglio Comunicato
Comunicati > Telecomunicazioni > Operatori TLC > Dettaglio
17 Giugno 2026
Iliad - Necessario rendere sistematico il confronto
Si è svolto in data 11 giugno, su richiesta delle organizzazioni sindacali confederali, l’ormai consueto incontro annuale previsto dall’ art.1 comma B del CCNL TLC, tra le Segreterie Nazionali di SLC Cgil FISTEL Cisl UILFPC Uil assieme alle Segreterie Territoriali e l’Azienda, rappresentata dallo stesso amministratore delegato Benedetto Levi e dal responsabile risorse umane Luca Cinquetti.
Un appuntamento cui l’AD non ha mai fatto mancare la sua presenza, portando sempre un contributo utile a completare il punto di vista dei singoli “player” che rappresentano il complesso panorama delle TLC Italiane.
La puntuale informativa dell’AD è partita da quelli che da sempre rappresentano i punti di forza del marchio Iliad in Italia, trasparenza, qualità della rete, stabilità dei prezzi. Elementi che tutti contribuiscono all’alto grado di soddisfazione della clientela.
Un’azienda che impiega quasi 1200 dipendenti, di cui il 97% con contratto a tempo indeterminato, distribuite su 21 sedi e 63 flagship, e con la più bassa età media del settore, pari a 37 anni.
Iliad conta oggi complessivamente 13 Mln di clienti, di cui circa 12.7 mln legati ad utenze mobili, ed ha circa 500.000 utenze fibra.
Aspetto rilevante, su cui totale è la condivisione sindacale tale da invitare tutta la committenza del settore tlc a fare una riflessione complessiva, è il ricorso ad outsourcer che siano collocati esclusivamente sul territorio nazionale. Sicuramente un esempio da seguire, su cui ancora oggi persistono invece situazioni di offshoring.
Iliad, per mezzo del suo massimo rappresentante, ha poi dato una diversa lettura e proposta rispetto alla questione delle licenze, relativa all’utilizzo delle frequenze in scadenza nel 2029.
Dal punto di vista dell’azienda, il rinnovo delle frequenze dovrebbe prevedere meccanismi che aiutino e supportino gli operatori, non attraverso una proroga delle scadenze o un rinnovo gratuito, ma attraverso un meccanismo che ne faciliti e diluisca il pagamento attraverso un impegno da parte delle stesse aziende ad investire direttamente nel settore il costo da corrispondere per l’acquisizione delle frequenze. Quindi non un mega esborso ma una sorta di rateizzazione adeguata allo scopo dell’infrastrutturazione del Paese.
Lato sindacale, la convergenza con l’azienda è stata sicuramente espressa sulla necessità che qualsiasi sia la soluzione, gli eventuali introiti debbano essere utilizzati per il settore e nel settore, condividendo con le stesse aziende soluzioni di reale supporto e non “voucher” di dubbia utilità.
Iliad - Necessario rendere sistematico il confronto Telecomunicazioni > Operatori TLC