Dettaglio Comunicato
Comunicati > Telecomunicazioni > Operatori TLC > Dettaglio
01 Dicembre 2020
Open Fiber - Così non va!!!
Venerdì 27 novembre u.s. si è tenuta l’assemblea, in modalità di videoconferenza per l’emergenza Covid-19, delle lavoratrici e lavoratori con sede amministrativa Padova per fare il punto sulla situazione dell’area nord est, assemblea che “di fatto” ha visto la partecipazione di tutta la forza lavoro territoriale, e nella quale sono emerse molte criticità che riguardano l’organizzazione del lavoro e il futuro di Open Fiber.
L’attuale forza lavoro nell’area nord est (circa 40 persone), è insufficiente per gestire la mole di lavoro che il territorio richiede vista la densità di popolazione e le numerose aree produttive di interesse commerciale. “Non si riesce a smaltire l’attività neppure lavorando 14 ore al giorno 7 giorni su 7”.
Vi è una totale assenza dei processi organizzativi e di coordinamento tra le varie linee e tra il livello centrale e quello periferico con duplicazioni/triplicazioni di mansioni o totale assenza delle stesse. “Basti pensare alla mancanza di un pool a livello centrale per lo smistamento della Posta Elettronica Certificata. Ogni lavoratore deve quotidianamente leggere tutte le PEC nazionali al fine di individuare quelle di competenza”.
Non c’è alcun supporto da parte delle strutture trasversali, ad esempio l’Information Technology sui vari applicativi in uso (quasi una dedica), preferendo la politica dello “scarica barile” demandando tutto al territorio anziché individuare gli interventi necessari per fare un lavoro di squadra. “Potrà sembrare assurdo, ma non c’è neppure il semplice elenco telefonico interno per poter contattare le varie linee aziendali”.
Manca nel territorio la presenza del referente di Risorse Umane per il collegamento tra i Responsabili di Linea Tecnica e il personale. Collegamento indispensabile per ripristinare quel clima di serenità utile per raggiungere i traguardi prefissati dal piano industriale che da tempo è venuto meno. Il livello delle pressioni esercitate per rispettare i tempi di consegna dei progetti, sono ormai intollerabili.
Per la sede di lavoro di Padova deve essere regolamentato l’utilizzo dell’automezzo sociale al fine di tutelare il personale in caso di incidente, verificate se tutte le norme sulla sicurezza nei posti di lavoro sono aggiornate, fatti interventi di pulizia straordinaria e ordinaria in quanto carenti, ristrutturati gli uffici per la mancanza di luce naturale, è aumentate le postazioni di lavoro. “Prima dell’emergenza Covid-19 le già poche postazioni di lavoro presenti erano inoltre occupate dai consulenti esterni”.
L’esplosione dell’emergenza Coronavirus, in aggiunta alle problematiche riconducibili alla
fase di start up di Open Fiber ha generato una situazione complessiva che necessita di
particolare attenzione e urgenti rimedi per evitare che le esasperate condizioni
lavorative, siano riversate negativamente sui dipendenti ed in ambito familiare.
A conclusione dell’assemblea le lavoratrici e i lavoratori hanno chiesto il giusto e
dovuto riconosciuto al “diritto alla disconnessione” evitando da parte dei superiori
gerarchici pressioni al di fuori del normale orario di lavoro, nonché un confronto
con l’azienda sui temi nazionali e territoriali sopra esposti in quanto la fase di start
up è finita ed è ora che Open Fiber si strutturi ed organizzi in linea con le ambizioni
dei piani industriali prefissati.
Come FISTel CISL ci siamo pertanto impegnati a chiedere un incontro territoriale urgente
per affrontare e risolvere con Open Fiber quanto emerso nel corso dell’assemblea e di
riportare a livello nazionale tutte le giuste preoccupazioni che le lavoratrici e i lavoratori
hanno espresso sul futuro dell’azienda.
La RSA Unità Produttiva Padova FISTel CISL
La Segreteria FISTel CISL Veneto
Open Fiber - Così non va!!! Telecomunicazioni > Operatori TLC