


Abbiamo appreso da alcuni territori che attività di Delivery sono state affidate in outsourcing. In particolare queste attività sono lavorazioni di contatto e appuntamento con i clienti e gestite dal delivery Open Access. Da qualche mese nel Lazio sono state affidate in via sperimentale alla società Comdata.
Inoltre dopo la sperimentazione, in queste ore, i lavoratori ci riferiscono che tutte le attività a livello nazionale saranno gestite all’esterno di Telecom.
Pare di capire che l’iniziativa aziendale è maturata dopo le multe che l’AGCOM ha già inflitto e a quelle minacciate per i ritardi nella gestione degli ordinativi degli OLO.
Negli anni scorsi, durante le varie riorganizzazioni di Open Access, le scriventi OO.SS. hanno denunciato che la riduzione degli organici nel Delivery avrebbero causato gravi problemi nella gestione delle attività operative e in particolare per quelle soggette a regolamentazione; purtroppo Telecom ha continuato ad impoverire i Delivery non tenendo conto delle denunce del Sindacato e spostando centinai di lavoratori verso le attività On Field.
Riteniamo sbagliata la decisione di Telecom di dare le attività di contatto ai clienti in outsourcing, in modo particolare nella situazione attuale nella quale si stanno gestendo processi di esuberi e riconversione professionale.
Invitiamo l’Azienda a far rientrare le attività nel perimetro di Telecom Italia magari affidandole al Caring, in attesa di definire la nuova riorganizzazione e il riequilibrio delle aree strategiche di Open Access, anche a seguito dei passaggi di lavoratori dal Caring verso quest’ultima funzione aziendale.
Chiediamo, quindi, a Telecom una convocazione urgente per affrontare il problema puntando alla rienternalizzazione dell’attività.
Roma, 01-10-2015
LE SEGRETERIE NAZIONALI
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