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26 Marzo 2015 Telecom - Non siete soli e non vi lasceremo soli

Sarebbe stato auspicabile per tutti, dopo circa otto mesi di confronto tra le parti, chiudere la trattativa sul Caring Services ottenendo risultati diversi da quelli noti.

Abbiamo sempre creduto ed evidenziato che l’imperativo per gestire questo cambiamento culturale fortemente voluto dall’azienda, fosse la trasparenza e la coerenza.

Purtroppo, come spesso accade, alle buone intenzioni non sono seguiti i fatti. "La trasparenza e la coerenza, sinonimi di chiarezza d’intenti e coesione, hanno lasciato spazio all’opacità e alla disunione creando confusione e disinformazione".

La FISTel ha sempre affrontato i temi con chiarezza e coerenza, consapevole dell’importante e insidiosa vertenza, confrontandosi con i lavoratori nelle assemblee con l’obiettivo principale di evitare la societarizzazione, lo spezzatino telefonico e mantenere l’attuale perimetro aziendale.

L’apparente assenza di iniziative sindacali dopo l’esito del referendum e l’assordante silenzio di questi ultimi due mesi, ha indotto a pensare molte lavoratrici e molti lavoratori del Caring di essere stati abbandonati al loro destino, mentre l’azienda prosegue indisturbata a rendere operativo il proprio progetto di societarizzazione e a realizzare il nuovo modello organizzativo e relativa politica di riduzione dei costi, attraverso anche la chiusura delle sedi.

Evitando qualsiasi tipo di inutile polemica a proposito degli atteggiamenti assunti e alle varie promesse fatte da altri, ritenendo più importante concentrare la nostra attenzione sulle problematiche delle lavoratrici e dei lavoratori, e per evitare che l’idea di questo stato di abbandono si rafforzi, rispondiamo in modo inequivocabile: NON È COSI !!

Infatti, per evitare le chiusure delle sedi di Treviso e Vicenza, giacché l’azienda nella nostra regione successivamente all’esito del referendum ha precluso qualsiasi possibilità di trattativa, ci siamo attivati chiedendo l’intervento del Governatore della Regione Veneto, ottenendo una lettera dell’Assessore regionale inviata al Dott. Patuano, nella quale, l’Assessore segnala le condizioni di difficoltà e chiede all’azienda di valutare soluzioni alternative, evidenziando tra le tante negatività, le grandi complicazioni nella conciliazione dei tempi di vita con quelli del lavoro e l’aumento significativo dei costi.

A livello nazionale, la nostra Organizzazione con estremo realismo ha individuato e proposto alle altre organizzazioni sindacali un percorso unitario che prevede il coinvolgimento delle Segreterie Generali Confederali di CGIL, CISL e UIL per affrontare tutti insieme il nuovo piano industriale 2015-2017 e il futuro del Caring.

Se riusciremo a riprendere il dialogo con l’azienda sul Caring, azione che riteniamo indispensabile e prioritaria nell’interesse di tutti, uno dei nostri obiettivi sarà di evidenziare per l’ennesima volta l’aspetto umano e lavorativo delle nostre colleghe e dei nostri colleghi, che da molti anni rispondono alle chiamate effettuate da parte di una clientela sempre più esasperata, che continua a sfogarsi con reclami e insulti (il solito sfogatoio).

Questi sono i problemi più urgenti e importanti da affrontare e superare insieme, per ripristinare un clima più disteso e vivibile nei luoghi di lavoro e per sviluppare una migliore focalizzazione delle attività dei servizi alla clientela, favorendo allo stesso tempo il costante miglioramento del rapporto qualità/costo.

Come vedete non vi abbiamo lasciati soli

e non vi lasceremo mai soli, non è nel nostro DNA

Infine, considerati i risultati economico-finanziari del Gruppo Telecom Italia e di Telecom Italia S.p.A. dell’esercizio 2014, che dopo tre anni torna all’utile, e le dichiarazioni dell’AD Patuano, il quale afferma che Telecom Italia è sulla giusta traiettoria e sta tornando al ruolo che le compete di operatore di primaria importanza nel settore delle TLC, sorge spontaneo/obbligatorio invitare il Dott. Patuano a non procedere con la societarizzazione del Caring e a iniziare a valorizzare e premiare il lavoro svolto da parte di tutte le lavoratrici e di tutti lavoratori di Telecom, che sono quotidianamente in prima fila nel rapporto con i clienti ed hanno grazie alla loro professionalità e impegno, contribuito al raggiungimento dei risultati sopra indicati, facendosi anche carico in alcune circostanze delle disfunzioni organizzative.

Questo pensiamo, questo stiamo facendo

e questi sono i nostri obiettivi.

La Segreteria Regionale FISTel CISL Veneto

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