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09 Febbraio 2015 Telecom Italia - Caring services lettera aperta ai lavoratori

CARING SERVICES

Lettera aperta ai lavoratori

Care lavoratrici, cari lavoratori,

come sapete, l’azienda dopo il no della maggioranza dei lavoratori all’ipotesi di accordo per il settore Caring Services ha dichiarato ufficialmente alle Segreterie Nazionali e alla stampa che avvierà prossimamente le procedure per la costituzione di una nuova società con la razionalizzazione delle sedi e la chiusura di alcuni presidi Territoriali.

La nascita di una nuova società per l’erogazione dei servizi di caring a prescindere dall’esito del referendum e dalle mistificazioni di altri sindacati che hanno sicuramente disorientato e creato false aspettative nei lavoratori,

è assolutamente sbagliata e non condivisa dalla FISTel CISL

Così facendo l’azienda rende inutili tutti gli sforzi relazionali, gli accordi sottoscritti finalizzati al mantenimento del perimetro aziendale e i maggiori sacrifici delle lavoratrici e dei lavoratori di questi ultimi anni.

La societarizzazione del Caring Services traccia nuovi pericolosi scenari, è un ulteriore passo verso la politica dello spezzatino telefonico che inevitabilmente renderà più debole l’azienda e comporterà nel tempo gravi ricadute sul versante occupazionale e sul futuro dell’intera Telecom.

In questi lunghi mesi di trattativa, abbiamo con estrema trasparenza e serietà rappresentato la gravità della situazione evidenziando l’importanza di dare priorità alla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo che prevedeva il superamento del progetto di societarizzazione per l’intera vigenza del piano industriale 2015/2017.

Questa intesa doveva valorizzare e dare continuità agli accordi sottoscritti nel mese di marzo 2013, la stessa azienda nel mese di giugno u.s. ha apprezzato e riconosciuto i risultati ottenuti in termini di riduzione dei costi e incremento della produttività, tutto questo grazie al lavoro svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori che da sempre s’impegnano ad offrire un servizio di alta qualità e professionalità anche sopperendo alle numerose criticità dei sistemi e non solo.

Le parole ora lasciano spazio ai fatti, la bocciatura dell’ipotesi da parte dei lavoratori che non intendevano optare per la societarizzazione merita il nostro massimo rispetto, è una realtà anche se condizionata dall’estrema confusione.

L’atteggiamento di altri Sindacati che per tutto il percorso della trattativa hanno raccontato ai lavoratori che la societarizzazione era una forma di mero ricatto e che si trattava di un "bluff e di una bufala", è un’altra triste realtà.

Apprendere che dopo l’esito del referendum in alcuni territori certi sindacalisti siano arrivati addirittura a festeggiare con tanto di brindisi, ci fa "rabbrividire" anche perché i rischi loro li conoscevano molto bene e diventa difficile giustificare questo comportamento e questa miopia politica, non potevano non capire che da questa situazione uscivamo tutti sconfitti e che a pagare il prezzo più alto sarebbero i lavoratori.

La situazione ora è più complicata che mai, recuperarla diventa necessariamente il nostro più importante obiettivo, la comunicazione dell’azienda alla stampa "così decisa e autorevole" è un enorme scoglio da superare, poiché non stiamo parlando di un negozio di scarpe ma di un’azienda quotata in borsa ed impegnata in altre operazioni strategiche che potrebbero cambiare notevolmente lo scenario.

EPPURE NOI NON CI DAREMO PER VINTI

La FISTel CISL assumerà tutte le iniziative possibili a tutti i livelli per recuperare la grave situazione che si è creata, in continuità con il lavoro svolto fino ad oggi, con la massima trasparenza, consapevolezza, serietà e professionalità.

FISTel CISL Veneto

p.la Segreteria Regionale

(Vianello Mauro)

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