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17 Febbraio 2016 Telecom Italia - Collaborazione con patronato inas per gestione esuberi

In data 21.09.2015 è stato sottoscritto un accordo tra Telecom Italia S.p.a. e le categorie sindacali FISTEL-CISL, UILCom-UIL ed UGL Telecomunicazioni che prevede l’utilizzo della procedura del licenziamento collettivo per riduzione di personale, ex art. 24 della L. 223/91, nei confronti di un numero massimo di 330 lavoratori, nel periodo fino al 30 dicembre 2016.

Ai lavoratori verrà corrisposta dall’INPS l’indennità di mobilità di cui all’art. 7 della L. 223/91 e sarà riconosciuto dall’azienda, a titolo di incentivo e previa sottoscrizione del verbale di conciliazione e della dichiarazione di non opposizione al recesso, un trattamento commisurato all’anzianità, alla professionalità ed alla permanenza in mobilità, di importo non inferiore alla differenza netta tra il 90% della retribuzione mensile e l’indennità di mobilità.

Successivamente, in data 27.10.2015 è stato sottoscritto un ulteriore accordo tra Telecom Italia S.p.a. e le categorie sindacali FISTEL-CISL, UILCom-UIL ed UGL Telecomunicazioni che prevede l’utilizzo del prepensionamento ai sensi dell’art. 4 della L. 92/2012, a cui potranno accedere un totale di 3287 lavoratori, negli anni 2016, 2017 e 2018.

Come noto, l’art. 4 della L. 92/2012 dispone che "nei casi di eccedenza di personale, accordi tra datori di lavoro che impieghino mediamente più di 15 dipendenti e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello aziendale possono prevedere che, al fine di incentivare l'esodo dei lavoratori più anziani, il datore di lavoro si impegni a corrispondere ai lavoratori una prestazione di importo pari al trattamento di pensione (isopensione) che spetterebbe in base alle regole vigenti, ed a corrispondere all'INPS la contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento".

I lavoratori interessati al Piano sono quelli che maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata, nei 4 anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro in base alle regole vigenti, comprensive dell’adeguamento alla speranza di vita.

Tenuto conto del numero consistente di lavoratori e della delicatezza dei contenuti degli accordi legati anche all’accesso alla pensione, la Fistel e l’Inas intendono collaborare attivamente per offrire assistenza e consulenza a tutti i lavoratori telefonici interessati, che, nei prossimi mesi, saranno indirizzati o si rivolgeranno spontaneamente alle nostre sedi.

I delegati sindacali e gli operatori Inas in tutti i territori sono invitati a garantire la più ampia e qualificata assistenza e consulenza ai lavoratori TELECOM interessati alle procedure sopradescritte, fino al momento dell’accesso definitivo alla pensione.

Il Responsabile Inas Cisl Il Segretario Nazionale Fistel Cisl

Angela Maria Caracciolo Laura Ferrarese

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