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17 Novembre 2014 Telecom Italia - Contributo 230 euro ai lavoratori in cds

Con l’accordo con il gruppo Telecom Italia del 22 maggio 2014, è stato riconosciuto, alle lavoratrici e ai lavoratori di Telecom Italia SpA e Telecom Italia Information Technology SpA, che nel corrente anno sono stati oggetto di riduzione dell’orario di lavoro per effetto di Contratto di Solidarietà, un contributo una tantum di 230 euro.

Il contributo è stato reso possibile per effetto degli interventi individuati nell'accordo con il Coordinamento delle Rappresentanze Sindacali Aziendali dei Dirigenti del Gruppo del 23 aprile 2014, e dell’ulteriore disponibilità economica espressa dall'Azienda dopo che la "legge di stabilità 2014" ha stabilito che l’integrazione salariale da parte dell’Inps, per le ore non lavorate per effetto del Contratto di Solidarietà, sia del 70% anziché all’80% come nel 2013.

L’importo sarà erogato al personale in forza al 31 dicembre 2014, in Telecom Italia SpA, in Telecom Italia Information Technology SpA e nella Funzione Directory Assistance, sempre di Telecom Italia SpA, a cui è applicata la riduzione oraria rispettivamente per almeno sei e tre mesi nel 2014 (per effetto dell’accordo separato sul CDS rispetto alle altre funzioni aziendali).

L’importo sarà riproporzionato nei confronti dei lavoratori con rapporto di lavoro a tempo parziale in base alla percentuale di riduzione dell'orario di lavoro tenute conto anche le variazioni di regime orario intervenute nell'anno. Inoltre il contributo sarà erogato qualora le giornate di effettiva sospensione siano pari al 50%, ovvero 25% per i lavoratori della Funzione Directory Assistance, di quelle previste, su base annua, in relazione alla percentuale in atto nel settore di appartenenza.

Il versamento del contributo sarà eseguito dalle aziende a dicembre con le seguenti modalità in base alla iscrizione o no dei lavoratori alla previdenza complementare:

 Agli iscritti volontari ai "fondi chiusi" (Telemaco o Solidarietà Veneto nella nostra regione), direttamente, senza che il lavoratore debba fare nulla, sulla posizione individuale della previdenza complementare. "Per iscritto volontario si intende chi versa volontariamente una quota mensile del proprio stipendio alla previdenza complementare e riceve il relativo contributo aggiuntivo a carico dell’azienda a prescindere dalla percentuale di TFR versata".

 Ai non iscritti ai "fondi chiusi" o iscritti ma silenti, il contributo sarà erogato sotto forma di una tantum in busta paga al netto delle ritenute di legge e riconosciuto solo previo esplicito consenso dei lavoratori interessati. "Per iscritto silenti si intende chi non è iscritto alla previdenza complementare ma versa solo il proprio TFR alla stessa a seguito del Decreto Legislativo 252/2005 – silenzio assenso – dal 2007 in poi - non avendo espresso la propria volontà circa la destinazione del TFR maturando".

Il consenso al versamento deve essere eseguito tramite le modalità definite dalle aziende attraverso l’interfaccia web (https://accenturehrservices.it/telecomgroup), entro il termine del 28 novembre 2014, ed è stato fatto per dare la possibilità al lavoratore di valutare attentamente i possibili effetti dell’erogazione di tale contributo su eventuali agevolazioni di cui è attualmente destinatario (per esempio: detassazioni 80 euro; c.d. "bonus Renzi" di cui all'art.1, L. 89/2014 del 23 giugno 2014).

La Segreteria Regionale FISTel CISL

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