


L’accordo quadro è un accordo POLITICO che:
ci permette di evitare l’imminente societarizzazione del Caring e la possibile esternalizzazione verso un outsourcer al di fuori del Gruppo;
favorire uscite volontarie con "mobilità e prepensionamenti" per alleggerire gli organici e rendere stabile il perimetro occupazionale;
internalizzazione delle attività ad alto valore per riprofessionalizzare i lavoratori delle aree in esubero per una definitiva stabilizzazione occupazionale;
indica un percorso chiaro da tramutare in tempi brevi in accordi operativi da effettuare in sede aziendale.
Difficoltà del CONTESTO nel quale si è operato:
Cambiamento peggiorativo del quadro normativo di riferimento - Riforma del mercato del lavoro - Jobs Act e relativi decreti attuativi - modifica degli ammortizzatori sociali e superamento delle norme di tutela per il controllo a distanza (possibilità di verificare e sanzionare disciplinarmente i lavoratori che utilizzano PC, TABLET, CELLULARI, senza alcun accordo sindacale).
Contrazione dei volumi/ricavi, causa il perdurare della Crisi, del comparto delle TLC
Negativo andamento dei conti economici di Telecom Italia (dati di bilancio Ufficiali)
Societarizzazione del Caring e diminuzione degli attuali volumi lavorativi.
3.000 Esuberi
Punti POSITIVI dell’accordo che dovranno essere resi operativi da appositi accordi aziendali:
1. NON societarizzazione del Caring
Ritirato il progetto senza indicazioni di date, non c’è più il riferimento al piano industriale 2015-2018.
Cosa significa?
Abbiamo garantito a 9.000 lavoratori il mantenimento dei livelli occupazionali
scongiurato ai 9.000 lavoratori futuri rischi di precarizzazione ed evitato perdite salariali. Situazioni che sarebbero potute accadere in società (non del Gruppo TELECOM) potenziali acquirenti del CARING
Mantenimento delle sedi con la trasformazione solo per quelle previste nel "documento" del 18 dicembre 2014.
Confronto sugli Strumenti di conciliazione vita-lavoro
Sanatoria dei livelli professionali
2. Gestione dei 3.000 Esuberi (2.800 TI – 200 TIIT) senza azioni traumatiche, ovvero non si procede a licenziamenti collettivi, e quindi vengono mantenuti gli attuali livelli occupazionali del Gruppo Telecom Italia.
Come?
Attraverso l’utilizzo della solidarietà difensiva nel prossimo triennio e contestuale riqualificazione (riprofessionalizzazione) del personale che verrà impiegato su altre attività di valore che saranno reinternalizzate;
L’obiettivo di Fistel – Uilcom e Ugl è di spalmare la solidarietà sulla più ampia platea di lavoratori per attenuarne gli effetti;
Tramite la mobilità volontaria per un max di 330 lavoratori che al 2017 maturano il diritto alla pensione
Con l‘applicazione delle misure previste "dall’art. 4 della legge Fornero" che prevedono la possibilità dell’uscita volontaria ed anticipata con continuità della contribuzione e della pensione (max. fino a 4 anni) dei lavoratori vicini al raggiungimento dei requisiti pensionistici.
3 Altre azioni positive (azienda ha dato disponibilità e garanzie di effettuare questi percorsi con il sindacato)
Disponibilità ad integrare la retribuzione per gli effetti economici della "nuova solidarietà"
Monitoraggio costante dell’organizzazione del lavoro, ovvero verifica congiunta delle riconversioni/riprofessionalizzazioni. Azione particolarmente significativa all’interno della divisione Caring Services e dove sono stati dichiarati gli esuberi
Confronto sulle dinamiche formative
Verifica dei livelli/volumi delle attività che si dovranno internalizzare.
Confronto sulle nuove norme per i controlli a distanza coinvolgendo il sindacato e il garante della Privacy per ridurre l’impatto che l’attuale legislazione che ad oggi, ribadiamo, consente azioni indisturbate dell’azienda su questa materia senza accordi sindacali.
Apposito confronto sul settore STAFF ( 11.000 Lavoratori) per entrare con chiarezza sui ruoli ed azioni di questa significativa realtà aziendale
4 Strategie TLC
Appuntamento entro la prima decade di ottobre con un apposito incontro con il MINISTRO dello Sviluppo Economico GUIDI per affrontare le dinamiche odierne e future delle TLC in Italia (banda larga ed ultralarga) dove Telecom è la primaria protagonista con la sua Rete ed i suoi circa 45.000 lavoratori.
Telecom Italia - Elementi cardine dell'accordo quadro al mise Telecomunicazioni > Operatori TLC