


Le elezioni delle RSU appena terminate in Telecom sono state molto diverse da quelle degli anni precedenti per i contenuti, per il clima, per la responsabilità soggettiva delle singole OO.SS. e soprattutto per il futuro dei lavoratori di Telecom.
Durante questa campagna elettorale il messaggio che come FISTel abbiamo trasmesso ai nostri candidati è stato quello di far comprendere ai lavoratori che gli accordi si firmano per difendere il lavoro, l’azienda e il futuro occupazionale e non per il gusto di sfidare qualcuno o tanto peggio per interessi di parte.
Il nostro approccio è stato pragmatico, coerente e sincero cercando di far prevalere la verità sulla menzogna; non abbiamo chiesto il voto con l’obiettivo di migliorare qualche punto percentuale, ma abbiamo chiesto fiducia per favorire un cambio culturale dei lavoratori sulle trasformazioni sociali in atto e responsabilizzandoli sul loro futuro occupazionale.
Grazie al voto dei lavoratori crediamo di aver iniziato un processo di discontinuità rispetto al passato, dove la trasparenza del linguaggio, la verità dei fatti e l’assunzione di responsabilità hanno portato alla consapevolezza della situazione aziendale, facendo cadere le facili illusioni dove le strumentalizzazioni e le falsità rappresentano la scorciatoia per il consenso facile e maggioritario.
I LAVORATORI DI TELECOM NON CI SONO CASCATI!
Abbiamo preso atto che gli accordi sono stati irrilevanti sul risultato elettorale, ci sono territori dove la FISTel si afferma come prima o seconda organizzazione e territori dove il risultato raggiunto è assolutamente insoddisfacente; la FISTel, quindi ha già avviato un’analisi seria per correggere e rilanciare l’intera organizzazione sul piano organizzativo, politico, sindacale e della partecipazione con una forte focalizzazione su Telecom che resta il riferimento industriale più importante per le politiche delle Telecomunicazioni.
Adesso ci aspettano momenti di confronto con le altre OO.SS., auspichiamo che tutti facciano autocritica e al contempo si prende atto che nessuno è autosufficiente per dettare le proprie posizioni o imporre diritti di veto.
Le prossime scadenze ci vedranno impegnati sul rinnovo del CCNL delle Telecomunicazioni e successivamente sulle materie della contrattazione aziendale dove bisogna adeguare e migliorare la normativa, modificare e potenziare le politiche retributive e aggiornare e sviluppare nuove declaratorie professionali, rendendole, coerenti, con le aspettative dei lavoratori e di una azienda innovativa e moderna alla quale si richiama Telecom Italia.
Auspichiamo anche un cambio culturale dell’intera azienda, dei suoi quadri intermedi, dei suoi dirigenti e dei modelli di comunicazione interna dove prevalga il rispetto per le persone e per la dignità del lavoro.
Le vicende di questi giorni dove a fronte del sacrificio dei lavoratori ASA chiamati ad una maggiore presenza sui turni i responsabili non hanno saputo che trovare una pessima comunicazione per promuovere la campagna interna TIM come " un giorno così … positivo ! " che ha fatto imbufalire, giustamente, l’insieme dei lavoratori.
Con queste iniziative l’azienda è destinata a perdere e non per responsabilità dei lavoratori!
ANCORA UN GRAZIE
A TUTTI I CANDIDATI, ALLE STRUTTURE TERRITORIALI, AGLI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI CHE HANNO MERITATO IL VOTO DI OLTRE 6000 LAVORATORI/CI DI TELECOM ITALIA!
La Segreteria Nazionale
FISTeL CISL
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