


Il giorno 11 luglio si è svolto l’ultimo incontro di approfondimento tecnico sull’attuazione pratica di quanto stabilito con gli accordi del 27 marzo in tema di nuova modalità della prestazione lavorativa, banca ore e geolocalizzazione in ambito “open access”.
Inizio attività lavorativa: l’orario di lavoro inizia alle ore 8.30 presso il cliente, pertanto il
tecnico deve iniziare lo spostamento durante il tempo di franchigia a proprio carico (30 minuti se
parte dal proprio domicilio, 15 se parcheggia l’automezzo di servizio presso una centrale
aziendale). Eventuali inconvenienti che dovessero incorrere durante il tragitto (impedimenti
stradali, guasti meccanici) verranno immediatamente comunicati all’analist ed al cliente in attesa,
alle 8.30 il tecnico marcherà comunque l’inizio dell’attività lavorativa.
Fine dell’attività lavorativa: l’orario di lavoro terminerà presso il sito dell’ultima attività
lavorativa. In coincidenza con la fine del proprio turno di lavoro il tecnico rientra utilizzando i
tempi di franchigia (30 minuti se porta l’automezzo sociale presso il proprio domicilio, 15 se ha
scelto un locale aziendale). Qualora lo spostamento dovesse eccedere i tempi di franchigia, la
differenza verrà retribuita come “ore guida”. In caso di ultimazione dell’ultima lavorazione a
ridosso della fine del turno tale da non consentire di raggiungere la sede di un ulteriore
intervento, il tecnico contatterà l’analist per concordare il rientro verso il proprio domicilio
anticipatamente rispetto alla fine del turno, utilizzando quindi parte del proprio orario di lavoro
per il rientro.
I lavoratori “NOF” verranno considerati “singolisti” a tutti gli effetti. Quando svolgeranno
attività in squadra come prima attività (8.30) raggiungeranno la centrale dove è parcheggiato il
furgone con l’automezzo assegnato loro e secondo le modalità sopra descritte; in quel momento
ha inizio la loro giornata lavorativa retribuita. Stessa modalità per l’ultima attività qualora questa
coincida con un’attività in squadra.
Entro sei mesi verrà effettuata una verifica complessiva del sistema di franchige, con particolare
riferimento alla congruità e della sostenibilità col sistema di franchige dei percorsi delle attività
di apertura e chiusura e della dislocazione dei tecnici sul territorio.
Banca ore: l’azienda conferma che in banca ore andranno tutte le ore prestate oltre il normale
orario di lavoro (lavoro supplementare e straordinario). A riguardo sottoporrà al coordinamento
Nazionale la stipula di un verbale di interpretazione. La partenza è stata posticipata di qualche
giorno rispetto al 15 luglio proprio al fine di verificare la volontà di firmare il verbale di
interpretazione.
Riguardo le casistiche per cui verrà comunque pagato lo straordinario effettuato (attività svolte in
reperibilità, per calamità naturali e per gravi disservizi riguardanti collettività di utenti) l’azienda
ha provveduto a chiarire che nella casistica delle “calamità” rientreranno tutti quei fenomeni
oggetto di specifiche comunicazioni da parte di organi istituzionali (Prefettura, autorità locali e
nazionali). Per quanto riguarda la fattispecie della “collettività” rientreranno i seguenti casi:
‐ Guasti con disservizio su apparati tx e commutazione di fisso e mobile;
‐ Guasti con disservizio su rete dati;
‐ Guasti cavo con potenzialità superiore a 200 coppie;
‐ Guasti con disservizio su clientela “pregiata”con grave pregiudizio dell’immagine
aziendale (Istituzioni pubbliche, cariche dello Stato);
‐ Guasti che impattano ospedali, forze dell’ordine, clienti “top”ad alto impatto wholsale;
‐ Eventi eccezionali (elezioni, Telethon ecc…);
‐ Interventi richiesti da autorità Giudiziaria;
‐ Guasti su radiomobile (BTS) di qualsiasi tipologia.
Custodia attrezzi di lavoro: l’azienda ha chiaramente specificato che per materiale
rimuovibile si intende solo ed esclusivamente il cellulare ed il computer in dotazione al
tecnico.
Nel solo caso in cui l’automezzo venga parcheggiato in locali aziendali ritenuti non del tutto
sicuri l’azienda si impegna a predisporre in tempi celeri dei locali muniti di armadietti dove
riporre il computer. Nel frattempo verrà richiesto al tecnico di portare con sé il solo computer.
Geolocalizzazione: il 15 luglio partirà una sperimentazione su quattro aree per un totale di 450
autoveicoli: AUO Basilicata (Matera, Potenza, Salerno); AUO Roma centro 2; AUO Lombardia
(Bergamo, Cremona, Milano-Cassina de Pecchi,Melzo); AUO Veneto Nord 2 (Belluno, Treviso
e Vicenza).
Durante la fase di sperimentazione non sono previste registrazioni di dati. Terminata la
sperimentazione l’azienda ha dichiarata di voler implementare lo strumento per coordinarlo con
il WFM (prevedendo in questo caso una conservazione dei dati pari a quanto avviene oggi con il
WFM) e per la gestione e sicurezza del parco auto (in questo caso prevedendo un periodo di
conservazione dei dati utili per un massimo di tre mesi).
Sulla geolocalizzazione dobbiamo registrare un totale disaccordo rispetto alla interpretazione
estensiva data dall’azienda. Anche in sede di Commissione Nazionale Controllo a Distanza sono
emerse forti perplessità sulla congruità dei tempi di conservazione e sulle finalità proposte
dall’azienda. Riteniamo che il periodo di sperimentazione debba servire per provare il sistema
secondo lo spirito di quanto sottoscritto lo scorso 27 marzo fornendo ai lavoratori un quadro
completo ed esaustivo del funzionamento dello strumento e lavorando alla costruzione di un
clima sereno (a riguardo si è stabilito che, unitamente alla Commissione Controllo a Distanza
che continuerà a seguire tutta la fase di sperimentazione, verranno istituite delle commissioni
paritetiche sui quattro territori coinvolti che verifichino lo sviluppo operativo della fase di
implementazione del sistema). Lo strumento della geolocalizzazione è stato pattuito per
consentire una migliore distribuzione delle attività, più confacente al recupero e
miglioramento della produttività, garantire la sicurezza dell’attività lavorativa nel suo
svolgimento e la tutela dei beni aziendali. Ogni altra interpretazione esula completamente
dalle motivazioni sopra descritte. Su questo tema invitiamo l’azienda a mettere da parte
qualsiasi forzatura, assicurando sin da ora che contrasteremo in tutte le sedi eventuali
futuri abusi.
Ora è indispensabile che l’azienda vigili che sui singoli territori non vengano date interpretazioni
“fantasiose” ed arbitrarie di quanto stabilito il 27 marzo. Il recupero di efficienza e produttività
non passa attraverso l’instaurazione di un clima di sfiducia e pressione. Gli strumenti sui quali si
è trovato un accordo sono pienamente sufficienti per garantire la reinternalizzazione delle attività
(il vero obiettivo strategico di tutta la manovra). Ora è indispensabile che tutte le componenti
aziendali diano la stessa lettura, evitando che, ancora una volta, su alcuni territori ed in alcune
aree specifiche aziendali si ricreino situazioni di disparità di trattamento, ovvero erronee ed
arbitrarie applicazioni di quanto stabilito a livello centrale. Per parte nostra non permetteremo
che ciò avvenga e contrasteremo in ogni modo stravolgimenti o omissioni di quanto stabilito il
27 marzo.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
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