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05 Agosto 2015 Telecom Italia - Esito incontro ministero sviluppo economico

Ieri, 4 agosto, presso il Ministero dello Sviluppo Economico è proseguito il confronto in merito alla Vertenza TELECOM ITALIA – Caring.

Le Organizzazioni sindacali FISTEL CISL - UILCOM UIL - UGL Telecomunicazioni congiuntamente con le loro rappresentanze sindacali unitarie hanno ribadito al Ministero le istanze presentate negli incontri precedentemente effettuati in sede ministeriale (3-23-29 luglio u.s.) evidenziando la necessità di "fotografare" le posizioni fino ad ora espresse in un documento di sintesi.

L’azienda TELECOM ITALIA ha ripercorso tutte le situazioni che hanno portato la vertenza al MiSE dichiarando chiaramente di non procedere alla societarizzazione del Caring e di gestire la riorganizzazione e gli esuberi in maniera non traumatica utilizzando lo strumento della solidarietà difensiva.

Abbiamo accolto con favore la disponibilità dell’azienda a rivedere le posizioni da Lei espresse all’apertura della vertenza in sede ministeriale e registrato la volontà della stessa di addivenire ad un accordo in tempi brevissimi.

Per senso di responsabilità e sensibilità verso il Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministro GUIDI, che ha svolto un significativo ed importante ruolo di mediazione, FISTEL CISL - UILCOM UIL - UGL Telecomunicazioni hanno convenuto, alla luce del periodo feriale, di riaggiornarsi il 7 settembre p.v. per sancire queste "posizioni" con un accordo quadro, auspicando che gli assenti, nel periodo che ci separa al prossimo incontro possano condividere, gli importantissimi risultati ottenuti.

Per quanto riguarda le altre dinamiche, in particolare quelle relative all’applicazione di strumenti che possano riprendere fattivamente la volontà espressa da Telecom Italia di effettuare un importante piano di assunzioni, abbiamo registrato positivamente la disponibilità del Ministero dello Sviluppo Economico di essere una delle parti istituzionali che si impegneranno per tentare di dare seguito a questa azione, fondamentale per un iniziale ricambio generazionale in Telecom Italia.

Riteniamo che ieri sia stato compiuto un passo indispensabile ovvero quello di avere evitato la societarizzazione e bloccato tutti i processi legati ad essa e già avviati (chiusura sedi, creazione della TIM Caring srl), mantenuto l’attuale perimetro aziendale che consente a 9.000 lavoratori di rimanere in Telecom Italia. Evitato azioni unilaterali e traumatiche per gli esuberi che saranno gestiti in maniera solidaristica confermando gli attuali livelli occupazionali.

Il verbale finale redatto in sede Ministeriale, a seguito del confronto, è un atto che sancisce inequivocabilmente i contenuti cardine sui quali il 7 settembre verrà definito l’accordo quadro.

Roma, 5 agosto 2015

Le Segreterie Nazionali

FISTEL-CISL UILCOM-UIL UGL-TELECOMUNICAZIONI

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