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21 Dicembre 2015 Telecom Italia - Il giudice di roma rigetta la causa contro gli accordi

In data odierna il giudice di Roma rigetta il ricorso tramite art. 28 nei confronti di Telecom Italia

che la SLC – CGIL ha promosso per contrastare gli accordi sindacali sottoscritti dalla FISTel –

UILCOM – UGL per evitare la societarizzazione del Caring.

In sostanza la SLC ha chiesto l’annullamento dell’accordo del 21 Settembre sulla mobilità

volontaria per illegittimità dello stesso, in quanto riteneva le RSU decadute per scadenza del

mandato.

Il Giudice sulla base della documentazione prodotta tra la SLC e l’Azienda ha ritenuto infondata la

richiesta della CGIL per contraddizione di merito tra quanto denunciato nel ricorso e quanto

comunicato all’Azienda sulla decadenza delle RSU.

“…Infatti la SLC in un carteggio con il Responsabile RI che dichiarava decadute le RSU scriveva

abbiamo forti perplessità sull’interpretazione che voi date sulla decadenza immediata delle RSU”

e successivamente, quando il Responsabile RI comunicava la permanenza delle “RSU fino al

prossimo rinnovo” la stessa CGIL in una nota alle proprie strutture enfatizzava il proprio ruolo

tanto da far cambiare idea a Telecom scrivendo : … Telecom , tornando sui suoi passi, recede da

una posizione del tutto discutibile e riconosce valide le RSU/RLS fino a nuova elezione..”

Anche chi non è esperto di giurisprudenza o di diritto, si rende conto che la SLC ha fatto tutto da

sola; ha convalidato le RSU tramite la corrispondenza con Telecom, per poi chiederne l’illegittimità

quando la maggioranza delle RSU ha sottoscritto gli accordi.

L’aggravante è stata quella di provare a mascherare il proprio fallimento sulla vertenza Telecom

addebitando a FISTel – UILCOM – UGL una forzatura delle regole democratiche e provando a

convincere i lavoratori che gli accordi sottoscritti erano privi di trasparenza e correttezza e quindi

illegittimi!!

Nel merito il Giudice di Roma riconosce che tutta la trattativa è stata condotta con la massima

serietà e competenza, Telecom ha illustrato in modo dettagliato il piano industriale, le motivazioni

alla base degli interventi organizzativi e dell’utilizzo di ammortizzatori sociali non invasivi come la

mobilità volontaria. Inoltre gli incontri avvenuti in sede Ministeriale sono la testimonianza di un

corretto percorso di relazioni sindacali orientato alla salvaguardia del perimetro industriale di

Telecom evitando la societarizzazione del Caring.

Con il decreto di rigetto cadono tutte le strumentalizzazioni poste in essere dalla SLC – CGIL, ma

soprattutto si evidenzia il naufragio di una linea sindacale contraddittoria, approssimativa,

inconcludente e incoerente con tutti gli accordi sottoscritti nel settore.

I nostri delegati e delegate possono esibire con fierezza il loro impegno, la propria determinazione

e il proprio coraggio che hanno profuso esclusivamente nell’interesse dei lavoratori, scevri da ogni

condizionamento politico, ideologico e di principio che appartiene solo alla CGIL che conferma di

essere un sindacato incapace di cambiare in un mondo che è profondamente cambiato.

FISTel – UILCOM – UGL continuano a difendere gli interessi dei lavoratori con grande senso di

responsabilità in un contesto di mercato del tutto modificato dove vengano tagliati diritti,

ammortizzatori sociali e risorse ad opera del Governo e dove il sindacato deve ricercare un

modello partecipativo se vuole continuare a svolgere un ruolo di difesa degli interessi collettivi che

non sono più garantiti per legge.

Cade anche la tesi dell’antisindacalità nei confronti dell’azienda perché la mobilità volontaria è

esclusivamente volontaria e non vincolata all’accordo del 27 marzo 2013 in quanto quell’accordo

aveva in termini di riduzione del personale un orizzonte al biennio 2013/2014.

NOI CONTINUEREMO A SVOLGERE IL NOSTRO RUOLO AI TAVOLI DI TRATTATIVA SENZA FUGGIRE

NELLE AULE DEI TRIBUNALI, CORRENDO IL RISCHIO DI “ELIMINARE” UN MODELLO SINDACALE

PARTECIPATIVO!!

A QUALCUNO LA VICENDA FIOM DOVREBBE FAR RIFLETTERE!!

Le Segreterie Nazional FISTel – Cisl - UILCOM – UIL UGL TELECOMUNICAZIONI

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