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18 Giugno 2013 Telecom Italia - L'azienda salvi il reparto medium enterprise di venezia

Con questo comunicato vogliamo portare all’attenzione di Telecom Italia la situazione di abbandono in cui versa il reparto Medium Enterprise di Venezia.

Il reparto è nato a marzo 2012 dal progetto di valorizzazione degli agenti di vendita Senior Account a partita IVA e dallo sviluppo del fatturato del portafoglio Clienti, con il trasferimento di 17 lavoratrici e lavoratori dal settore Business 191 al settore Top per gestire le chiamate e le richieste commerciali, e di 5 risorse per gestire gli ordini di prodotti degli stessi Clienti.

Per questi lavoratori fu subito evidente che per gestire un portafoglio di Clienti così cospicuo erano sottodimensionati. Infatti in precedenza lo stesso numero di Clienti, solo per quanto concerne la telefonia mobile ed esclusi gli ordinativi, erano gestiti da ben 25 persone.

A peggiorare la situazione è sopraggiunto l’inspiegabile trasferimento al 187 di 5 lavoratrici part-time, inserite nel reparto a marzo 2012, avvenuto a luglio dell’anno scorso.

Per far fronte all’inevitabile ritardo accumulato nell’evasione delle richieste dei Clienti, Telecom Italia ha pensato di esternalizzare alcune lavorazioni presso Advalso per alcuni mesi. In seguito, probabilmente per garantire la qualità delle lavorazioni, tali attività sono state reinternalizzate e contemporanemante è stato richiesto l’ampliamento dell’organico di 4 unità, due per il fisso e due per il mobile.

Organico che stiamo ancora aspettando !!!

Ricordiamo all’azienda che c’è la disponibilità dei lavoratori del 191 fisso di Mestre e di decine e decine di lavoratrici e lavoratori del 191 mobile e del 119 di Padova che hanno richiesto di trasferimento Mestre per poter conciliare meglio il lavoro con la famiglia.

Aprendo una doverosa parentesi, la sede "ex Tim" di Padova è nata a Mestre e dopo il suo spostamento si sono moltiplicate negli anni le richieste di avvicinamento a casa soprattutto da parte delle lavoratrici mamme (alcune anche con 3 figli) che quotidianamente

trascorrono 4 ore del loro tempo libero nei mezzi pubblici, per raggiungere e rientrare a casa dalla disagiata zona industriale di Padova. Infatti, causa ridimensionamento dei costi, le navette che negli anni erano state rese disponibili dall’azienda per agevolare i dipendenti, sono state pian piano ridotte fino a diventare poco fruibili (presenti solo in alcuni orari non coprendo a sufficienza i turni), costringendo le lavoratrici e i lavoratori ad attraversare una pericolosissima tangenziale a doppia corsia con velocità massima 90 km/h, per arrivare, vivi, al posto di lavoro. Vivi in quanto, meno di un mese fa una lavoratrice è stata quasi investita davanti alla sede da un pirata della strada che non si è neppure fermato.

Denunciamo anche come, a seguito degli skill-assestment effettuati ai lavoratori dei negozi sociali, una lavoratrice del telefonino di Mestre, ritenuta inspiegabilmente inidonea alla vendita, nonostante la carenza di personale del reparto Medium-Enterprise, sia stata trasferita al 191 fisso, cancellando la professionalità e il know out della lavoratrice, costruita in 14 anni.

Tutte persone che potrebbero a buon titolo essere occupate nel Medium Enterprise.

Nonostante questo reparto sia considerato il fiore all’occhiello in termini di fatturato lo lasciano languire e l’arretrato complessivo tra Mestre e Bologna è arrivato a 3.500 richieste commerciali.

Pur di non dar seguito ai trasferimenti richiesti, valorizzando la forza lavoro del nostro territorio, l’azienda continua a chiedere supporto a lavoratori del 191 di Palermo, Bologna e ora anche Milano, colleghi che offrono la loro disponibilità ma che non risolvono definitivamente il problema e creando ulteriori rallentamenti gestionali dovuti purtroppo alla diversità di procedure e sistemi dei due segmenti di Clienti.

Forse i Clienti importanti non sono poi così importanti ???

Chiediamo pertanto all’azienda di farsi finalmente carico del problema dell’intero reparto che è, ormai da più di un anno, penalizzato da una carenza di personale che costringe i suoi lavoratori ad una corsa contro il tempo e che sconta, nonostante l’abnorme mole di lavoro.

Auspichiamo che le lavoratrici e i lavoratori del Medium Enterprise che giornalmente sopperiscono alle carenze aziendali con la propria professionalità possano poter continuare a godere, nonostante le precarie condizioni di lavoro, dei diritti minimi ovvero ferie e permessi.

Le RSU Telecom Italia unità Produttiva Veneto di SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL

Le Segreterie Regionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

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