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29 Settembre 2015 Telecom Italia - Lettera al ministero del lavoro e delle politiche sociali

Egr. Dott. Onelli,

siamo venuti a conoscenza della richiesta di incontro inviata da una Organizzazione Sindacale Confederale all'attenzione della Sua persona e, di conseguenza, del Ministero da Lei diretto.

Fermo restando il fatto che le Parti Sociali, singolarmente e/o unitariamente sono libere di far valere il diritto di utilizzare qualsiasi strumento utile per la salvaguardia dei diritti di chi rappresentano, la presente per significarLe quanto segue:

considerando il lungo e difficoltoso iter che ha portato gli attori della vertenza Telecom Italia alla firma di un accordo quadro il 7 Settembre conclusosi, come già di Sua conoscenza, con la rinuncia della costituzione di una nuova società dove fare confluire oltre 9 Mila lavoratori da parte di Telecom Italia e, di concerto, alla gestione degli esuberi dichiarati in maniera non traumatica attraverso l'utilizzo degli strumenti messi a disposizione dal Governo attraverso le normative vigenti: attivazione di una mobilità volontaria, utilizzo art.4 Legge Fornero, solidarietà di tipo difensiva utilizzata già in Telecom Italia così come nelle tante aziende del Settore delle TLC;

considerando che le fasi dell'accordo sono state sistematicamente strumentalizzate e, soprattutto, caratterizzate dalla VOLONTARIA ED ARBITRARIA ASSENZA della Organizzazione Sindacale che ora, a cose fatte, richiede un incontro presso la Vs. Sede adducendo fantomatiche questioni di mancanza di trasparenza da parte della Azienda e di queste Organizzazioni Sindacali firmatarie;

considerando la competente e fattiva collaborazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico ed, in particolar modo, del Ministro Guidi che, sentite le Parti interessate e presenti agli incontri ha condiviso la procedura e l'impianto vertenziale contribuendo ad arrivare all'accordo del 7 settembre tra la Telecom Italia e le Segreterie Nazionali di Uilcom Uil Fistel Cisl Ugl Telecomunicazioni congiuntamente alle proprie strutture regionali;

considerato che dopo l'accordo quadro le parti, compreso questa Organizzazione Confederale si sono incontrate in data 21 Settembre per affrontare l'avvio della procedura di mobilità volontaria che ha visto, dopo un lungo confronto, la chiusura con esito positivo da parte delle Segreterie Nazionali di Uilcom Uil Fistel Cisl Ugl Telecomunicazioni insieme alla maggioranza delle Rsu, riscontrando ancora una volta la posizione assolutamente strumentale di questa sigla confederale;

la presente per manifestarLe il nostro impegno a "collaborare" con il Ministero del Lavoro nell'ambito di qualsiasi eventuale chiarimento, ma, nel caso specifico della vertenza Telecom Italia, queste Segreterie Nazionali ritengono non percorribile nessuna discussione in concerto con una Organizzazione Sindacale Confederale che nella vicenda non ha MAI, finora, manifestato un concreto interesse né per ricercare un fattivo lavoro di squadra con queste Organizzazioni Sindacali, né tantomeno per ricercare una seria soluzione al problema presente in Telecom Italia sulla gestione del Piano Industriale.

Cordiali saluti.

LE SEGRETERIE NAZIONALI

FISTEL-CISL UILCOM-UIL UGL-TELECOMUNICAZIONI

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