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01 Luglio 2014 Telecom Italia - Nota commissione tecnica flessibilità

La commissione sindacale riunitasi per il secondo incontro, espone da subito lanecessità di una sinergia con le altre commissioni, per proseguire i lavori.

Tenuto conto della contemporaneitàdegli incontri,ma soprattutto a valle di valutazioniche abbisognano di un confronto puntuale, su ogni avanzamento dei settori implicati, in tutta la riorganizzazione del Caring.

L’Azienda, nella persona del Dott. Iannaccone accoglie come ragionevole la nostrarichiesta. Il confronto si è avviato fermo restando che alcuni punti squisitamente politici,saranno affrontanti in sede di coordinamento nazionale, ad esempio la questioneconcernente, il controllo del lavoro individuale ai fini dello skillaggio, punto nodale e allostesso tempo, tema d'appannaggio legale. La fattibilità border line di un controllo perogni operatore, non può essere competenza di una commissione tecnica, bensì,di un ufficio ad hoc, qualel'Ispettorato del lavoro.

Entrando nel merito della discussione, l'Azienda pone sul tavolo i due temi piùscottanti della flessibilita’:

- l'utilizzo del turno jolly

- l'introduzione della multiperiodalità.

La discussione prosegue escludendo unitariamente dal tavolo il tema del turno jolly e del sistema cloud.

Resta chiaro che la flessibilità richiesta rientra in un discorso di ulteriore sacrificio; la conseguenza più ingombrante colpisce la qualità della vita, già di per sé complicata da gestire per tutto il personale turnante.

La commissione sindacale proponed'individuare alcuni fattori che possano circoscrivere l’utilizzo, del multi periodale:

- i parametri

- i tempi diapplicazione

- un congruo preavviso ai fini di una regolamentazione strutturata e del lavoro e della propria vita.

Piccoli accorgimenti, capaci però di grandi segnali o se vogliamo impegni che sono presi da entrambe le parti, Azienda e Sindacato, ai fini di una trattativa seria edequilibrata, senza la quale a nulla varrebbe la discussione negoziale.

Provando a esaminare i vari punti esposti in occasione del primo incontro, chiediamo:

- la possibilità di definire, ove ci fossero eventi cadenzati e programmabili ( periodi difatturazione e lanci commerciali) la fruizione delle ore aggiuntive - e quindi i recuperiannessi- in modo tale da sopperire alle richieste di maggior presidio, conun’attenzione a nostro avviso doverosa.

- proponiamo una sorta di segmentazione territoriale che chiami in causa l’interapopolazione degli operatori del Caring; ordini di servizio monitorati cosicché, se da una parte l’azienda vede accolta la richiestadi ore straordinarie (ma solo perché non ordinarie, senza il plus valore economico)dall'altra avremmo una situazione più 'digeribile', un approccio più morbido chepermetterebbe un'interlocuzione con i lavoratori, che esalta la negoziazione e non l’unilateralità.

- il tema dei Perm-- Mamma e Papà viene presentato dall'Azienda come unoscenario di furberie perpetrate negli anni, se si considerano i permessi e le EF negati achi non avendo figli, per anni è rimasto ostaggio delle percentuali di presenze.

Una precisazione della ns commissione a riguardo, fa notare che la tutela deipermessi mamma, oltre a rientrare in un discorso di welfare, testimonia anche il grandeimpegno etico e solidale di

Telecom, presente a sostenere e a promuovere moltissime iniziative legate alla beneficienza, si pensi alle iniziative messe in campo in occasione desisma in Emilia.

Il dott. Iannaccone ascoltando con attenzione, resta dell'idea chetale tutela vada rivista, nelle modalità di fruizione con piccole accortezze che fungono da bacchetta per chi ha utilizzato l’istituto in modo pococonsono.

- la chiusura delle sedi resta confermata, in questa discussione s'innesta tutto il discorsodei telelavoristi, a nostro dire i più penalizzati; non avendo responsabilitàalcuna, sono posti di fronte ad una scelta (ob torto collo) ovvero: il trasferimento nella sedepiù vicina, in alternativa il telelavoro, organizzato su turni con pause di tre ore econcentrazioni di presidi di sera.

Consapevoli del lavoro importantissimo d'internalizzazione, pertanto coscienti di unsacrificio tutto teso ad allontanare l’ombra di una societarizzazione, riteniamo il telelavorista ridotto al limite dell'operatore border line.

Nonostante la comodità di lavorare da casa, accollandosi il peso delle spese legate alla propria attività,senza l’erogazione del buono pasto e con improbabili o meglio inutilizzabili ore di pausaricadenti in fasce orarie che complicano la normale gestione di una vita familiare. Per questoL’Azienda, mostra margini di altri approfondimenti al proprio interno.

La discussione prosegue toccando la centralità di alcuni concetti dirimenti, come lavelocità, il continuo miglioramento delle prestazioni, un conseguente senso diadattamento, la corsa affannosa alla riduzione dei costi.

Una parola "chiave", la fiducia deve presenziare al nostro tavolo.

Essa è tramite tra noi rsue i lavoratori.

L’aspetto inquadramentale ormai accantonato dall’Azienda,è cosa comune ai diversi territori, l’inquadramento bloccato al terzo e quarto livello di colleghi che attendono da anni una rivalutazione professionale è diventato una mera illusione.

Altre questioni restano sul tavolo non estrinsecate a sufficienza,daldemansionamento deisupervisor, che seppur modificata l'attività, passanoa un livelloinquadra mentale inferiore, conservando l'entità della retribuzione pari a quella erogataper un sesto livello, all’ultima ciliegina sulla torta, rappresentata dai permessi sindacali.Su questo l’azienda ha riconosciuto l'esigua eleganza diun monito che insudicia la reputazione dei tanti colleghi operatori del 119, del 187 e del191, che investono il loro tempo impegnandosi in un'attività sindacale portata avanti con la solaspinta della passione.

In conclusione non è necessario, accusare di disonestà tutti,per laresponsabilità del singolo. Atti d'irresponsabilità devono rimanere circoscritti prima eindividuati poi.

Ci attendono le assemblee con i lavoratori che non potranno aver luogo se non, trascorsoil periodo estivo. Nel mentre attendiamo l'incontro con le nostre segreterie nazionali, che avranno il delicato compito di recepire le nostre analisi e le criticità riscontrate insede di commissione.

I componenti sindacali

Commissione Flessibilità

 

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