


Nella riunione della Commissione Tecnica su Open Access di giovedì 16 gennaio u.s., la componente sindacale ha proposto l’elenco di tutte le questioni contenute nella sintesi trasmessa alle segreterie nazionali, in occasione dell’ultimo incontro del 18 dicembre 2013, aggiungendo le questioni delle verifiche sulle multe per mancata revisione delle panda, evidenziando che non è certo un compito che attiene ai lavoratori l’accertarsi della scadenza, e si sono chiesti chiarimenti riguardo i normali controlli del mezzo che ci competono ogni mattina: frecce direzionali, posizionamento scale ecc.
Sono state denunciate, anche se non facenti parti dell’ordine del giorno, le cospicue erogazioni di premi unilaterali in presenza di grande austerity imposta dagli accordi del 27 marzo 2013, l’utilizzo della Banca Ore programmata (cioè instaurati turni di lavorazioni straordinarie) a causa sciopero impresa in alcune regioni, la carenza di lavoro in alcune aree del nord, le pulizie delle centrali non presidiate che da tre mesi non vengono effettuate.
La commissione ha denunciato che in alcune regioni d’Italia viene chiesto ai tecnici di chiudere sempre positivamente l’ultima WR, questo determina un comportamento che non va in ottica della produttività cioè l’allungamento della cosiddetta penultima WR quando invece il tempo potrebbe essere utilizzato per effettuare le prime verifiche che poi sarebbero riprese, magari dallo stesso collega, il mattino successivo senza perdere neanche un minuto del tempo lavoro, oppure quando si determina di fatto un allungamento dell’orario di lavoro.
La commissione ha messo in evidenza che l’accordo del 27 marzo 2013 non prevede niente di tutto ciò.
Per Telecom il Dott. Gelletti ha ribadito, così come in occasione dell’incontro del 18 dicembre u.s., delle considerazioni di principio sostenendo che l’accordo del 27 marzo 2013 deve essere gestito nel tempo e deve portare un beneficio sulla produttività per arrivare alle internalizzazioni, solo così si potranno rendere sostenibili i livelli occupazionali.
Attraverso l’utilizzo della Banca Ore si ottiene un recupero e contenimento degli straordinari, in linea e coerentemente con coloro che sono in CDS, la B.O., inoltre consentirà al Sindacato di conoscere le reali quantità di ore utilizzate in straordinario, che in questa fase, evidenziano un reale e consistente calo. Pertanto, l’accordo sta producendo un reale contenimento delle prestazioni accessorie mentre la produttività non è ancora sulla stessa strada seppure vi è un lieve incremento.
PDL decentrati ora tornati ad essere attivi: l’azienda ha ribadito che il problema va gestito con attenzione ai costi e ha proposto di dare mandato al tavolo territoriale dove verranno elencati tutti i siti dove non vi sono gli armadietti o dove le pulizie sono carenti, verbalizzando la tempistica per fare la verifica sui siti segnalati.
L’azienda ha affermato che per gli acquisti degli armadietti sono le 4 AOA che stanziano i soldi, mentre per le pulizie vi è la necessità di distinguere la questione e d’intervenire al più presto.
Come parte sindacale abbiamo segnalato che tale metodo non deve essere una partita di tennis tra nazionale e territoriale come invece spesso avviene, in quanto in alcuni territori questo percorso si è già fatto. E’ stato ribadito che si tratta di un percorso già convenuto in sede di commissione e di Coordinamento Nazionale e che sono già state comunicate le necessità degli armadietti negli incontri precedenti sui territori, pertanto, abbiamo richiesto di conoscere i budget previsti per "dar gambe all’accordo
" e che agli incontri territoriali sia
presente la linea, nelle figure di chi poi deve dare l’autorizzazione per gli impegni presi e dia un indirizzo comune ai vari Responsabili sulla parte normativa dell’applicazione degli accordi del 27 marzo 2013.
Normativa accordo: l’azienda ha evidenziato che il vademecum rappresenta un primo livello ed è coerente con l’accordo del 27 marzo, la stessa ha poi dato la disponibilità a riprenderlo e riaffermarlo a tutta la linea in quanto è stato dibattuto e condiviso in modo marcato con le OO.SS. Il primo risultato è quello d’aver chiarito la netta separazione tra casi di straordinario e Banca Ore registrando la riduzione netta dei costi.
E’ stato ribadito che da parte sindacale non c’è evidente condivisione su quanto scritto nel vademecum proprio per come lo sta applicando Telecom. Infatti:
- in Campania con lo sciopero della ditta appaltatrice che è stato fatto a macchia di leopardo, lo straordinario in Banca Ore è stato programmato in tutta l’AOU e molto spesso i tecnici sono rimasti anche senza lavoro;
- in Sicilia, l’azienda ha affermato che vi è stato solamente applicazione accordo ampliando i turni di presidio ma già previsti nell’accordo e applicando le maggiorazioni a seconda dei tempi previsti;
- in Veneto sulla chiusura positiva dell’ultima WR;
- in altre regioni ci si è inventati le calamità naturali per coprire festivi e sabati di straordinario.
Quantitativo minimo per ritenere la prestazione significativa: ad oggi questo non è normato e ci sarebbe qualche problema per tutti farlo diventare tale in quanto bisognerebbe trovare comunque un punto di caduta. Quindi, l’azienda "ha invitato" di evitare che questo crei frizioni ma vada nello spirito dell’accordo. Se sei a casa e ti chiamo in straordinario es. reperibilità rimangono i 29 minuti perché non è pensabile fare un intervento in tempi minori. Per le attività in continuità con l’orario di lavoro (completamento ultima WR) che devono confluire in Banca Ore la riflessione aziendale, contrariamente a quanto detto nei precedenti incontri, ossia la Banca Ore si fa fin dal primo minuto, li porta a dire che non devono di norma essere richieste prestazioni sotto i 30 minuti. Questo gli consente di trattare le questioni sulle prestazioni accessorie alla stessa maniera senza attribuire discrimine alcuna sulla tipologia delle richieste/attività.
Così come si è voluto evidenziare che sulle "minuterie" rispetto a prima del 27 marzo Telecom di fatto non sta più facendo la rilevazione dei ritardi di inizio turno.
Ore guida: l’azienda ha confermato che siccome fornisce il mezzo di trasporto e ha introdotto le franchigie stravolgendo il modo di lavorare, su questo tema è cosciente che non deve esserci un minimo di tempo fatto alla guida per computare le ore. Vi è però una limitazione data dai sistemi che potrà essere corretta in tempi ragionevoli, in quanto ad oggi non è in grado di distinguere tra tempo di lavoro e ore viaggio.
Su questo tema abbiamo evidenziato che l’azienda nella cosiddetta soglia dei 29 minuti metta tutto insieme e vi sia la reale necessità di fare i dovuti distingui data la diversa modalità di retribuzione concordata. Nel merito possiamo dire che quando il tecnico chiude la WR imputa fisicamente a sistema sia l’eventuale tempo di lavoro che va in Banca Ore, sempre previa autorizzazione/richiesta del responsabile magari anche di 15 minuti, sia il tempo di guida eccedente la franchigia giornaliera prevista. Quindi, ci chiediamo quale sia la reale volontà aziendale nel dar corso all’applicazione degli accordi del 27 marzo in modo di raggiungere quanto in premessa.
Permessi Ex Festività, ROL, Visita Medica in orario di lavoro
: sul tema l’azienda ha fatto alcune proposte che seguono. Dato che i permessi vengono richiesti con congruo
anticipo, un impegno a fissare la WR il più vicino possibile al posto dove il lavoratore lascia l’automezzo. Un ulteriore proposta/possibilità è rappresentata dal fatto che, se il permesso è richiesto all’interno della giornata lavorativa, il lavoratore lascia il mezzo dove si trova e con i suoi mezzi o pubblici entra in permesso e poi riprende l’attività lavorativa. L’azienda ha affermato che non può gestire anche ulteriori tempi morti ossia improduttivi. Telecom per le EF/ROL di inizio e di fine turno, reputa comunque non vi sia aggravio per la quantità di permesso utilizzato rispetto a prima del 27 marzo 2013.
Come sindacato abbiamo rimarcato che per tutti i tecnici esterni, rispetto agli altri lavoratori che sono stanziali, i quali sanno con certezza da dove partono per il permesso, che non potendo avere alcuna previsione del luogo da cui iniziano il permesso questo provoca un forte appesantimento del carico delle quantità di EF/ROL o altro permesso da fruire, in quanto legato al punto in cui si trova la persona con l’attività e questo è discriminante tra i lavoratori.
Proposta fatta dal Sindacato sulla quale l’azienda ha risposto che nel caso di permessi Visita Medica in strutture pubblica o convenzionate a ore si può prevedere un’attività che consenta di accedere alla struttura con il mezzo aziendale e da lì successivamente riprendere l’attività in quanto riconosce che vi è una convenienza produttiva ed una temporale per il tecnico.
Alla fine dell’incontro l’azienda ha proposto di stilare un verbale o altro per definire e sancire le cose dette al tavolo nelle sedute della commissione.
Da parte nostra esistono significative distanze sui temi affrontati sui quali attendavano risposte che andassero nello spirito dell’accordo del 27 marzo, che di fatto non vi sono state o sono state molto parziali, mentre sul campo vi sono frequenti applicazioni accompagnate anche da mail di non secondaria importanza che creano continue tensioni tra i lavoratori e l’azienda, che non ci consentono di condividere tale proposta.
Componenti di parte sindacale della Commissione Nazionale Open Access
Telecom Italia - Nota commissione tecnica open access Telecomunicazioni > Operatori TLC