


Nella terza riunione della Commissione Tecnica sul Telelavoro avvenuta ieri a Roma, per la parte sindacale presenti i componenti Roberto Sartori SLC–CGIL, Giuseppe Finesso FISTel–CISL e Ketty Marra UILCOM-UIL, si sono approfonditi i temi rimandando comunque la discussione finale in sede di coordinamento nazionale delle RSU previsto per i giorni 22 e 23 gennaio p.v.
In sintesi, si è partiti dalle richieste sindacali di ulteriore approfondimento, anche alle luce del Testo Unico Europeo sul Telelavoro del 2002 e dell’Accordo Interconfederale del 2004.
Domicilio: l’azienda apre alla possibilità di inserire clausola per cui, in casi eccezionali, si valuterà la possibilità di concedere una collocazione diversa dal domicilio. Non è un si da subito, ma si valuta.
Controllo a distanza: quanto firmato il 27 marzo è sufficiente da un punto di vista giuridico, se saranno necessari ulteriori chiarimenti la commissione a distanza può essere attivata a richiesta delle parti.
Orari di lavoro: per adesso gli orari restano invariati per tutti. In sede successiva di esame congiunto, verranno concordati gli orari specifici dei telelavoristi (187, credit consumer, ecc.) in occasione della rivisitazione delle turnistiche dei settori indicati.
Permanenza minima in telelavoro: 12 mesi. Verrà prevista la possibilità di scegliere l'opzione del telelavoro anche successivamente al trasferimento previa valutazione aziendale.
Recesso: a fronte richiesta sindacale di stralciare o fissare i termini di preavviso per la revoca unilaterale da parte aziendale del telelavoro, l'Azienda ha espresso la sua contrarietà allo stralcio, ma si è resa disponibile ad una diversa formulazione, maggiormente garantista nei confronti dei telelavoratori.
Rimborsi: l’azienda conferma il diniego a gravare di costi aggiuntivi il telelavoro, sempre citando l'accordo del 27 marzo 2013. Tuttavia, in caso di spostamento del lavoratore per guasto postazione o necessità formative, si è detta disponibile a fare un'ulteriore verifica.
Analisi attività telelavorabili: l'azienda esclude l'attività di conciliazione (18 persone a livello Italia, le quali faranno 187 se optano per il telelavoro), malgrado gli impegni presi nell'accordo del 27/3/2013. Per Campobasso, sta verificando se l'attività "OLO" è telelavorabile. Laddove il trasferimento o il telelavoro comporti un cambio mansione (come nel caso di passaggio da attività conciliative a 187), l'Azienda garantirà la formazione necessaria prima della chiusura della sede.
Formazione/rimborsi spese: malgrado la ferma posizione sindacale di rivendicazione economica anche con strumenti innovativi (tipo il buono carburante) l'Azienda conferma l'indisponibilità al pagamento delle spese viaggio in caso di formazione presso la sede accipiente (prevista comunque lavorazione in orario base con ticket restaurant). Se fatta, invece, in una sede diversa, conferma il pagamento della trasferta. Lo stesso vale in caso di guasto della connettività adsl presso il domicilio (verranno forniti gli SLA dei termini di riparazione del guasto).
Bandi riconversione professionale: oggi non c'è questa possibilità e, al momento, non è prevista una manovra di riconversione del personale. Eventuali richieste individuali verranno valutate sulla base delle necessità aziendali. Le parti ribadiscono che il telelavoratore sarà trattato alla stregua degli altri sia in termini di carriera che di riqualificazione professionale.
Preadesioni al telelavoro: Azienda ha ribadito la necessità che l'adesione sia ponderata per dare modo di procedere alla verifica della fattibilità impiantistica della postazione (connettività adsl e approvvigionamento dotazioni informatiche nella versione più recente a bassa incidenza di guastabilità). La fase di formalizzazione della richiesta avverrà poi a ridosso dell'apertura della procedura di mobilità per la chiusura della sede.
Calendario chiusura sedi: su sollecitazione sindacale, l'Azienda ha fornito il seguente calendario di massima con partenza indicativa da marzo 2014, in ordine alfabetico solo ai fini dell'elencazione:
Fase 1: Aosta, Avellino, Brindisi, Como, Cremona, Ferrara, Lecco, Legnano (Mi), Livorno, Macerata, Monza, Pesaro, Pavia* (*da verificare), Pomezia, Reggio Emilia, Sassari, Savona, Sondrio, Tiriolo (Cz), Trento, Treviso, Vercelli, Verona, Vicenza;
Fase 2: Arezzo, La Spezia, Piacenza, Siena, Siracusa;
Fase 3: Ascoli Piceno, Busto Arsizio, Campobasso, Cosenza, Cuneo, Frosinone, Grosseto, Mantova, Messina, Nuoro, Potenza, Ragusa, Rieti, Taranto, Trapani, Terni, Trieste, Viterbo.
Visita di idoneità: coinvolgerà tutti i lavoratori che chiederanno il telelavoro, ovvero coloro sottoposti a sorveglianza sanitaria, ad eccezione quindi dei part-time al 50%, in quanto al di sotto delle 20 ore settimanali.
Potranno essere demandate, a livello territoriale, le soluzioni di eventuali problematiche che una migliore conoscenza delle situazioni logistiche/professionali/organizzative consente rispetto al tavolo nazionale. L'Azienda propone un accompagnamento costante informativo su questa parte.
Infine, le organizzazioni sindacali hanno espresso la necessità di procedere alla verifica sulla societarizzazione del Caring Services prima dell'inizio del processo di chiusura delle sedi, visto anche quanto l'amministratore delegato aveva annunciato alle Segreterie Nazionali nel momento dell'illustrazione del piano industriale.
Componenti di parte sindacale della Commissione Nazionale Telelavoro
Telecom Italia - Nota commissione tecnica telelavoro in caring services Telecomunicazioni > Operatori TLC