


Ormai siamo alle comiche, l’Azienda pretende in modo perentorio, senza alcuna possibilità di scelta, che i lavoratori che utilizzano l’auto sociale debbano fare rifornimento solo alle stazioni "iperself" altrimenti la differenza tra il costo al "self" e quello al "servito" sarà addebitato al singolo lavoratore. Questo è quanto scrive il Responsabile di Open Access ai lavoratori del settore!
Con questi metodi di gestione delle Persone, unilaterali e violenti, quest’azienda non potrà fare molto cammino; eppure la situazione in cui versa TIM e per le sfide che ha davanti, richiederebbe un continuo confronto con il Sindacato per far maturare la cultura della partecipazione e della responsabilità dentro un progetto ampio che attiene ad una visione complessiva dell’azienda.
Nell’incontro con l’AD abbiamo detto in modo chiaro che purtroppo questa è un azienda nella quale le linee e le funzioni organizzative si muovono in una logica di piena autonomia sganciata dalle politiche di TIM, con il risultato di fallire tutti gli obiettivi e rendere l’Azienda ancora più vulnerabile.
L’invito a risparmiare è una buona pratica per tutti, in questi anni i lavoratori l’hanno fatto con grossi sacrifici anche economici, spesso contribuendo a raggiungere da soli gli obiettivi aziendali e fallendo quelli ai quali doveva contribuire il Management, con la differenza che i responsabili hanno maturato gli EMBO e i lavoratori hanno fallito il PDR.
A questa logica la FISTel – Cisl non ci sta e pertanto invita le RU a ritirare la provocazione del responsabile di Open Access ed aprire un tavolo di confronto per normalizzare le relazioni sindacali nel rapporto tra azienda e lavoratori!
Roma 12 maggio 2016
La Segreteria Nazionale FISTel- Cisl
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