


Il 27 di marzo 2013, abbiamo firmato un sofferto accordo necessario al raggiungimento di alcuni importanti obiettivi, quali:
evitare la societarizzazione del Caring Service e mantenere il perimetro occupazionale di tutta Telecom Italia;
aumentare la produttività per consentire l’internalizzazione di attività allineando il costo del personale sociale rispetto a quello esterno allo scopo di mantenere i livelli occupazionali.
Il 25 giugno u.s., al fine di adeguare il presidio del servizio alle finalità generali espresse negli accordi nazionali del 27 marzo 2013, abbiamo fatto un accordo per l’applicazione delle nuove articolazioni orarie e di presidio, a testimonianza della reciproca volontà di aumentare la produttività e non le prestazioni straordinarie.
Per raggiungere tali obiettivi, abbiamo quindi chiesto per l’ennesima volta a tutte le lavoratrici e lavoratori ulteriori sacrifici, sul versante economico e sulla qualità della vita quotidiana.
Gli accordi e gli obiettivi da raggiungere, il Sindacato e i Lavoratori li conoscono molto bene.
Diversamente, alcuni Responsabili AOL ed AOU del Veneto, distratti/attratti dal raggiungimento dei propri obiettivi, con il loro atteggiamento, attraverso le comunicazioni che fanno, con le disposizioni che danno ai vari preposti e con le personalissime interpretazioni sulle nuove modalità della prestazione lavorativa, dimostrano di non conoscere o di non condividere le finalità degli accordi con il grosso rischio di rendere vani i sacrifici dei lavoratori e l’accordo stesso.
Riteniamo pertanto ingiustificate e inaccettabili le pressioni esercitate sui lavoratori su:
Tempi previsti per le chiusure delle WR: Questi sforamenti d’orario avvengono per cause non imputabili ai lavoratori ma alle difficoltà incontrate durante il lavoro o ai tempi stimati per gli spostamenti che molto spesso risultano errati.
Richieste straordinario: Vengono utilizzati termini persuasivi quali: "sei comandato, sei precettato, ecc.." per imporre sistematicamente lo straordinario al terminare della giornata lavorativa per raggiungere un certo numero "minimo" di WR non ben definito.
Franchigie straordinario e ore guida: L’attuale interpretazione aziendale non prevede il riconoscimento del pagamento degli interventi in straordinario che non superano i 29 minuti rientranti nelle casistiche di calamità naturali e/o gravi disservizi riguardanti la collettività di utenti e i minuti di ore guida oltre la franchigia (15 o 30 minuti) se non superano i 14 minuti.
Permessi Banca Ore: Le modalità aziendali per il recupero delle ore inserite nella banca ore nel caso di fruizione con mezza giornata attualmente non consentono ai lavoratori di beneficiare degli istituti previsti dagli accordi in essere (mancato rientro, importo forfettario, pausa pranzo di 30 minuti).
Organizzazione del lavoro: "Per creare un clima più disteso", alcuni capi AOL hanno avuto la bella idea di convocare alcuni tecnici a gruppi o individualmente per rappresentare loro le criticità operative (esempio tempi lunghi per la chiusura dell’ultima WR) e chiedere spiegazioni sul mancato raggiungimento di alcuni obiettivi fondamentali per il raggiungimento degli standard operativi.
Luogo inizio lavori: Riteniamo ingiustificate le richieste di alcuni responsabili AOU nei confronti dei lavoratori, di iniziare il turno di lavoro entro la franchigia (15 o 30 minuti), a prescindere dalla distanza del luogo di ricovero dell’automezzo sociale.
Localizzatori: Nonostante tutti gli affidamenti aziendali ottenuti dal Sindacato riguardanti la rimozione "immediata" dei localizzatori installati sotto il sedile, i dispositivi sono ancora lì.
Canvass: Alcuni responsabili AOU, nonostante il superamento della soglia per l’accesso al premio, non contenti del risultato ottenuto poiché al di sotto delle loro aspettative, hanno fatto presente ai lavoratori che "non operano con sufficiente sensibilità" non escludendo eventuali azioni nei loro confronti.
Abbiamo fatto presente all’azienda negli incontri del 8 e 22 ottobre u.s. quanto su indicato, e non abbiamo ottenuto risposte esaustive, nel frattempo, le pressioni esercitate quotidianamente dai Responsabili sui lavoratori sono diventate insostenibili.
Nel nostro territorio, l’utilizzo massiccio dello straordinario non è una novità, più volte abbiamo richiamato l’azienda ad intervenire, rilevando che molti altri lavoratori erano e tuttora sono interessati dai Contratti di Solidarietà e che altri attendono una ricollocazione.
Lo straordinario strutturale limita i processi di ricollocazione ed evidenzia una cattiva organizzazione del lavoro che non può essere scaricata sui lavoratori.
In questa situazione diventa difficile ottenere il raggiungimento degli obiettivi comuni previsti dagli accordo del 27 marzo e 25 giugno u.s., pertanto, chiediamo all’azienda un incontro urgente per chiarire e normare quanto sopra denunciato e porre fine alle ingiustificate pressioni esercitate sui lavoratori.
Nei prossimi giorni saranno indette le assemblee dei lavoratori per valutare le iniziative del caso.
Le RSU Telecom Italia unità produttiva Veneto di SLC-CGIL, FISTel-CISL
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