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10 Marzo 2016 Telecom Italia - Piano industriale 2016 - 2018

Lunedi 7 marzo si è svolto un incontro con i vertici di Telecom Italia, alla presenza dell’AD, per l’illustrazione del piano industriale 2016 – 2018. Il piano che il CDA di Telecom Italia ha approvato punta in modo significativo sull’aumento degli investimenti che nel triennio raggiungono i 12 mld di euro.

Gli obiettivi riguardano lo sviluppo di nuove tecnologie di accesso soprattutto nel fisso (3,7 mld) e interventi per (1 mld) nel mobile, al fine di densificare la rete, in particolare la rete 4G che ha necessità di maggiore copertura.

La Rete sarà fortemente innovata con nuove tecnologie e progressivamente includerà canali SW dedicati al posto dei processi integrati. Le tecnologie FTTH e FTTC saranno le due tecnologie che Telecom prevalentemente utilizzerà per aumentare la velocità e la disponibilità di banda. Questo processo di innovazione, che sarà supportato dagli ingenti investimenti, consentirà di agganciare gli obiettivi dell’agenda digitale e garantirà un forte processo di digitalizzazione del Paese. Per contribuire al successo degli obiettivi aziendali è necessario per l’AD inserire in azienda nuovi Skill professionali che oggi non esistono e che non possono essere creati neanche attraverso percorsi di riconversione professionale.

Il mobile inizia ad invertire la tendenza negativa degli ultimi anni e cresce grazie all’offerta dei Dati e alla esponenziale penetrazione degli Smartphone. Si prevede che nei prossimi mesi e per la durata del piano la crescita dei servizi Dati LTE soppianterà i tradizionali servizi 3G. Questo per Telecom è il momento giusto per dare una forte accelerazione agli investimenti in fibra perché c’è una enorme crescita dei dati a seguito dell’utilizzo dei video.

Telecom registra anche un importante ritorno al telefono fisso grazie proprio all’integrazione internet – telefono – TV che è garantita dalla capacità di fibra e dalle alte velocità di trasmissione. Ovviamente gli investimenti industriali, che sono la vera garanzia per il futuro dell’azienda, rallentano il processo di riduzione del debito che comunque Telecom mantiene sotto controllo attraverso 3 gradi di manovra:

1) il convertendo obbligazionario si trasforma in azioni e aumenta il capitale di 1,3 mld di euro;

2) Chiusura definitiva della vendita di argentina Telecom per circa 1 mld di euro

3) Valorizzazione delle Torri con importante contropartita economico-finanziaria.

Al momento non esiste alcuna pressione sulla vendita di Telecom Brasile da parte dell’azionista di riferimento; peraltro la grave crisi economica brasiliana ha rallentato la spesa pro-capite in comunicazioni e non risulta che ci siano acquirenti pronti a rilevare l’Asset, di converso invece l’AD ritiene che il piano industriale debba far funzionare bene l’Azienda che resta strategica e bisogna continuare ad investire con il cash flow operativo.

Il nuovo azionista Vivendi conferma di voler essere un azionista di lungo corso; ha approvato all’unanimità il piano industriale con gli altri consiglieri ma chiede una maggiore focalizzazione sulla riduzione dei costi.

Nel corso dell’illustrazione, l’AD ha anche dichiarato che il dossier Metroweb è all’attenzione del CDA perché può essere un’opportunità per il business aziendale, per lo sviluppo del Paese e per l’innovazione a patto che i progetti di Telecom e Metroweb diventino complementari e razionalizzino i costi di investimento.

Eventualmente il progetto Metroweb dovesse concludersi positivamente non sostituirà la Rete di Telecom e non rappresenterà una minaccia per i lavoratori che operano in Open Access.

Il piano industriale di Telecom, inoltre ha dichiarato l’AD, è allineato al piano del Governo. L’impegno di Enel è visto con positività se l’implementazione della fibra è mirata a coprire le aree a fallimento di mercato che giustificano l’intervento pubblico; Telecom è disponibile ad acquistare fibra da Enel; se Enel dovesse diventare un competitor è ovvio che l’atteggiamento di Telecom cambierà e sarà’ trattato come un semplice concorrente.

Open Access, dopo il cambio di responsabilità, inizia a dare risultati positivi. L’AD ha chiamato il sindacato alla responsabilità in quanto la regolamentazione dell’AGCOM è fondamentale per il rapporto con gli OLO per evitare le sanzioni e rispondere alle aspettative di qualità del servizio. Se l’AGCOM dovesse regolamentare in modo diverso la parte relativa alla manutenzione della Rete in affitto agli OLO si andrebbero a generare migliaia di esuberi,

Information Technology.

L’IT ha due grandi capitoli di attenzione.

 Il primo è costituito dalla parte IT dove le nostre risorse hanno competenze e costi non particolarmente differenti da quelli del mercato esterno.

 Il secondo che cuba circa 1500/2000 lavoratori, costituito dall’architettura, data center, infrastrutture, software factory, etc dove le competenze non sono adeguate alle attività e mancano gli skill specialistici e i costi sono più alti del mercato esterno.

Il primo capitolo, che risponde al mondo dell’esercizio, è funzionale e complementare all’attuale organizzazione, mentre il secondo capitolo è oggetto di attenzione da parte di Telecom in quanto si sta individuando un partner industriale da far entrare in una New. Co.

L’AD ha dichiarato che lo studio è ad una fase iniziale e non è stato ancora sottoscritto alcun contratto preliminare.

La FISTel CISL, ha espresso attraverso il proprio Segretario Generale, un giudizio positivo sul piano industriale soprattutto per quanto riguarda gli investimenti. La focalizzazione dell’Azienda sullo sviluppo della Rete a ultrabanda larga è una buona notizia per i lavoratori, per i cittadini e per le imprese perché avvia il Paese verso la digitalizzazione e verso il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’agenda digitale.

La FISTel ha invitato l’azienda a rafforzare la Direzione delle RU perché possa rappresentare la sintesi politica dell’azienda ed evitare che le linee operative o altre strutture aziendali si sentano svincolate dagli indirizzi e dalla gestione del piano diventando una azienda dentro l’azienda.

Vanno utilizzate tutte le risorse e le competenze interne prima di affidare all’esterno parti o interi processi produttivi (vedi progettisti). Bisogna dare seguito agli impegni assunti con gli accordi del 27 di ottobre 2015 rispetto alle ricollocazioni dei lavoratori, agli inquadramenti professionali, alla formazione.

Sul versante dell’Informatica la FISTel esprime la propria preoccupazione - mentre leggiamo che la SLC enfatizza il mancato accordo sulla gestione di 200 esuberi attraverso la solidarietà – sulla possibile costituzione di una NEW. CO che individua parte delle attività IT da gestire con un partner industriale.

Come FISTel, in coerenza con gli accordi sottoscritti al MISE riteniamo che l’IT si sarebbe potuta difendere meglio e razionalizzare e riprofessionalizzare attraverso l’uscita dei dipendenti con gli strumenti di legge (art. 4 Fornero), nuove assunzioni mirate e reinternalizzazioni in Telecom Italia di lavoratori e processi funzionali al business aziendale.

Se l’azienda avesse seguito lo stresso processo dell’IT anche per il Caring in mancanza dell’accordo (FISTel – UILCOM – UGL) saremmo stati difronte alla societarizzazione e forse all’ingresso di un partner industriale con un futuro segnato per migliaia di lavoratori.

La FISTel parteciperà alla consultazione pubblica sulla manutenzione della Rete per dire all’AGCOM che una delibera sulla liberalizzazione porterebbe a migliaia di esuberi non gestibili se non con strumenti traumatici..

La FISTel ha dato la propria disponibilità ad aprire il tavolo con una delegazione nazionale per discutere di Open Access, ASA, AOA per trovare soluzioni alle criticità che stanne emergendo.

Roma,10-03-2016

La segreteria Nazionale

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