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30 Luglio 2015 Telecom Italia - Proseguo confronto al ministero dello sviluppo economico

Nell’incontro del 29 Luglio al MISE, Telecom Italia ha dichiarato la disponibilità a rivedere, su richiesta delle OO.SS. e del Governo, il processo di societarizzazione del Caring, a fronte di un percorso di riorganizzazione triennale che prevede un alleggerimento dei costi quantificati in circa 1300 risorse.

L’Azienda prevede un accordo quadro per la gestione dei 1700 esuberi già dichiarati nelle aree di staff, Directory Assistance, Cross Activity di Open Access e nell’ITTI e la gestione della riorganizzazione del Caring per evitare la societarizzazione, attraverso dinamiche organizzative e l’utilizzo di ammortizzatori sociali che saranno disponibili con i nuovi decreti del Governo.

Telecom potrebbe utilizzare lo strumento della CIGS o in alternativa i contratti di solidarietà se espressamente richiesti dalle OO.SS.

FISTEL – UILCOM – UGL Telecomunicazioni hanno dichiarato immediatamente la loro contrarietà alla CIGS e si sono resi disponibili a considerare la solidarietà difensiva come strumento di gestione della riorganizzazione.

L’accordo quadro dovrebbe prevedere per il settore Caring sostanzialmente 3 strumenti operativi:

1. alleggerimento degli organici con ulteriori riconversioni professionali verso altre funzioni aziendali;

2. recupero di efficienza;

3. mobilità volontaria.

Con queste manovre organizzative, l’azienda sarebbe nelle condizioni di ottimizzare il costo del lavoro nel Caring - notoriamente più alto del mercato esterno – e definire il corretto dimensionamento degli organici in previsione del calo dei volumi. Inoltre l’accordo quadro dovrebbe prevedere per tutto il personale di Telecom una mobilità volontaria fino al 2017 (ultimo anno di validità) per alcune centinaia di unità che matureranno per quella data i requisiti per il diritto a pensione.

L’Azienda ha dichiarato di voler attivare l’art. 4 ex legge Fornero per l’uscita volontaria di quei lavoratori che matureranno il diritto a pensione nei prossimi 4 anni e che ne faranno richiesta. (L’Azienda coprirebbe il costo contributivo e anticiperebbe tramite l’INPS, mensilmente, il corrispettivo della pensione calcolata anticipatamente sulla base dei contributi di ogni singolo lavoratore).

Telecom inoltre ha dichiarato la propria disponibilità ad utilizzare la solidarietà espansiva se e quando il Governo renderà disponibile lo strumento dando seguito alle nuove assunzioni annunciate nel Piano Industriale.

FISTEL – UILCOM – UGL Telecomunicazioni hanno apprezzato la disponibilità dell’Azienda a riconsiderare la societarizzazione del Caring e hanno avanzato alcune richieste che riprendono parti importanti dell’accordo del 18 Dicembre 2014:

salvaguardia delle sedi in chiusura; garanzie per i lavoratori contro i licenziamenti a seguito della modifica da parte del Governo dell’art.4 legge 300; priorità per il passaggio dei PT a FT per le nuove assunzioni; verifica dei livelli professionali 3°/4° - 4°/5° e definizioni di un numero di riconversioni professionali verso le aree di sviluppo dell’azienda.

E’ stata chiesta la riconferma degli investimenti sulle infrastrutture di Rete e la salvaguardia e le garanzie del perimetro industriale e occupazionale.

Per FISTEL – UILCOM – UGL Telecomunicazioni il confronto del 4 Agosto deve tracciare un percorso per la messa in sicurezza dell’azienda anche per i possibili sviluppi che potrebbero derivare dal cambio degli assetti azionari.

La sottoscrizione di un accordo quadro, con la Garanzia del Governo, accordo quadro che assicuri nel tempo attività e occupazione attraverso strumenti non traumatici e un riposizionamento dell’azienda sul mercato è la migliore garanzia che in questo momento le OO.SS. possono offrire ai lavoratori.

FISTEL - UILCOM e UGL Telecomunicazioni su queste basi e per queste ragioni sono pronte a tentare la formulazione di un accordo quadro o meglio programmatico in sede Ministeriale che preveda a seguire degli accordi operativi in sede aziendale (settembre) anche alla luce degli ormai imminenti decreti attuativi sugli ammortizzatori sociali.

La eventuale solidarietà difensiva dovrà essere applicata alla più ampia platea dei lavoratori; TELECOM ITALIA non è una sommatoria di aziende ma un grande ed unico soggetto industriale nel quale, a partire dai dirigenti, tutti dovranno fare la loro parte!

Dopo aver messo in sicurezza i lavoratori (esuberi) ed i perimetri aziendali è necessario aprire da subito aprire un confronto con TELECOM ITALIA sul CARING per aumentare il benessere ed il clima in questo nevralgico settore, dobbiamo e vogliamo aggredire una volta per tutte la situazione delle STAFF per definire azioni concrete di risoluzione con riconversioni e riprofessionalizzazioni dei lavoratori .

Ci dispiace che in queste ore un’organizzazione sindacale ha deciso di abbandonare il tavolo di confronto perché intende dettare unilateralmente le condizioni per far saltare il tavolo, riteniamo che c’è un tempo per discutere e un tempo per assumersi le responsabilità; dopo 15 mesi di discussioni e dibattiti per noi è giunto il momento di garantire ai lavoratori di Telecom una serenità occupazionale che è stata ampiamente compromessa con le ultime vicende.

I lavoratori di Telecom sono più di dieci anni che convivono con ammortizzatori sociali grazie ad una politica di privatizzazione sbagliata e di acquisizione a debito (Colaninno) che si consumò nell’assoluto silenzio politico-sindacale di una parte del sistema e di cui i lavoratori ne pagano ancora le conseguenze.

Esprimendo una nota di apprezzamento al lavoro fino ad ora svolto dal MINISTERO per il ruolo di mediatore tra le parti chiediamo al Ministro GUIDI di fissare immediatamente la data dell’incontro per discutere sul futuro della Rete, il ruolo dell’Enel nella implementazione della ultrabanda, criteri e regole degli incentivi pubblici e della digitalizzazione del Paese che deve assolutamente vedere TELECOM ITALIA ed i sui oltre 44.000 lavoratori protagonisti del futuro del Paese!

Le Segreterie nazionali

FISTEL-CISL UILCOM-UIL UGL TELECOMUNICAZIONI

Roma, 30 luglio 2015

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