MENU > HOME
Filtra Ricerca
Filtra Per Anno

Dettaglio Comunicato

Comunicati > Telecomunicazioni > Operatori TLC > Dettaglio
06 Agosto 2015 Telecom Italia - Salvaguardia occupazione è una priorità per questo sindacato

In queste ore abbiamo ricevuto da molti delegati e dalle strutture sindacali territoriali richieste di chiarimenti sulle multe che l’Antitrust potrebbe comminare a Telecom, e soprattutto, abbiamo raccolto, le preoccupazioni dei lavoratori, per il futuro di Open Access in merito ad un ipotetico Spin Off come riportato dalle notizie di stampa.

Le prime indiscrezioni raccolte in Telecom Italia chiariscono che non è prevista alcuna "societarizzazione di Open Access", se l’Antitrust dovesse valutare la diversa parità di accesso alle linee di Telecom Italia da parte delle strutture commerciali degli OLO, si potrebbe delineare la costituzione di una "Divisione Open Access" dentro Telecom Italia sul modello Openreach di British Telecom. Questo significherebbe che le funzioni commerciali di Telecom e degli OLO avrebbero parità di accesso all’utilizzo delle linee telefoniche disponibili.

Tutto ciò non comporterebbe alcun rischio sulla tenuta del perimetro occupazionale di Telecom e sulla redditività dell’Azienda.

La preoccupazione per il Sindacato, come già è stato in passato, resta la possibilità che l’AGCOM possa riprendere una vecchia delibera che autorizza gli OLO alla gestione e alla manutenzione delle linee in affitto in modo autonomo con una loro struttura tecnica e/o in appalto.

Questa problematica il Sindacato l’ha già affrontata qualche anno fa, con un documento inviato all’AGCOM, dove evidenziava le criticità che ne sarebbero derivate nell’applicazione della delibera, sia per le ricadute sull’occupazione di Telecom e sia per la sicurezza e la qualità della rete, aperta ad una pluralità di soggetti di cui nessuno risponderebbe in termini di responsabilità.

FISTel – UILCOM - UGL intendono agire con tempestività e autorevolezza nei confronti dell’AGCOM chiedendo una audizione immediata per illustrare le ricadute occupazionali e operative che la delibera potrebbe avere nel settore delle TLC; per le OO.SS. le problematiche sono più ampie e complesse della manutenzione delle linee in affitto, sono dovute ad una mancanza di una chiara politica industriale delle Telecomunicazioni e a regole non condivise tra tutti gli operatori. Al fine di far cessare la forte litigiosità che ha impedito al Paese di avere una infrastruttura di Rete in linea con gli obiettivi dell’Agenda Digitale, le OO.SS. invitano l’AGCOM ad aprire una consultazione tra tutti i soggetti interessati prima di qualsiasi intervento che potrebbe diventare irreversibile per la tenuta dell’occupazione.

FISTEl – UILCOM – UGL respingono al mittente l’ennesima strumentalizzazione nata, in queste ore, su Telecom in quanto atta esclusivamente ad attribuire "responsabilità" a quella parte del sindacato che, con coscienza, si confronta con i problemi dell’azienda difendendo il mondo del Caring e l’intero perimetro aziendale.

Roma, 6 Agosto 2015

Le Segreterie nazionali

FISTEL-CISL UILCOM-UIL UGL TELECOMUNICAZIONI

Telecom Italia - Salvaguardia occupazione è una priorità per questo sindacato Telecomunicazioni > Operatori TLC