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10 Giugno 2015 Telecom Italia - Societarizzazione caring chiamiamo in causa il governo

Il giorno 8 c.m. le Segreterie Nazionali SLC – FISTel – Uilcom sono state convocate da Telecom Italia per essere informate dell’avvio della Societarizzazione del Caring.

L’Azienda entro il mese di Giugno crea la NEWCO dove far confluire le attività del Caring ; entro il mese di settembre avvierà la costituzione del ramo d’azienda che sarà scorporato da Telecom Italia s.p.a. e diventerà una società del gruppo. (Come da comunicato del 6 febbraio 2015 a firma dell’AD di Telecom)

La decisione di Telecom è stata definita "irreversibile" in quanto l’ipotesi di accordo del 18 dicembre, rigettato dai lavoratori, è stato definitivamente archiviato dall’azienda che attende i decreti del Governo sul Jobs Act per avviare la riorganizzazione del Caring e del Cloud delle Competenze.

Di fatto, in un colpo solo, l’Azienda - grazie all’ideologismo e alla disinformazione dei professionisti della menzogna - supera tutta la contrattazione avvenuta con il Sindacato che prevedeva garanzie certe contro i licenziamenti sui "dati individuali", 100 passaggi PT/FT, passaggi di livello, sanatoria dal 3° al 4°, una tantum di 200 euro, garanzie per il Caring fino al 2018 di restare all’interno del perimetro di Telecom Italia.

Il Referendum ha già prodotto una lacerazione tra i lavoratori, anche se, con la consapevolezza dei fatti, molti di loro hanno espresso un ripensamento sul voto e chiesto al Sindacato di trovare un’intesa con l’azienda per scongiurare la Societarizzazione.

Non sono serviti neanche gli ultimi tentativi di modifica del testo e un alleggerimento delle verifiche individuali a produrre un accordo. Le assemblee di una minoranza di lavoratori svolte in solitudine dalla SLC hanno impedito la riapertura del tavolo e la convocazione del coordinamento unitario proposto dalla FISTel- Cisl.

Nel corso dell’incontro l’Azienda ha evidenziato ulteriori problematiche che interessano il Gruppo Telecom e creano incertezza per il futuro dell’Azienda.

Le incertezze sulla Rete determinate dagli interventi del Governo, gli incentivi pubblici per lo sviluppo della fibra, destinati "eventualmente" solo agli operatori non integrati, esuberi di personale non assorbiti a causa della legge Fornero, indisponibilità di ammortizzatori sociali per il cambio generazionale e la modifica dei cds difensivi (meno copertura economica) determinano una quadro di insieme poco rassicurante per Telecom e il mantenimento dei livelli occupazionali.

La FISTel – Cisl, in coerenza con quanto sempre dichiarato nei vari comunicati durante la trattativa, è consapevole delle difficoltà di contesto e delle grandissime responsabilità di Telecom nella gestione della vertenza, ma sono tangibili anche le colpe del Governo sulle politiche industriali del Paese e sulle politiche per l’innovazione.

La FISTel – Cisl ha proposto alla UILCOM e alla SLC di chiedere un tavolo di confronto con il Governo, per tentare di mettere in sicurezza il perimetro

industriale e occupazionale dell’Azienda nello strettissimo arco temporale della costituzione della NEWCO.

La SLC rifiutando il percorso proposto, ha affermato di voler scegliere la strada del conflitto dichiarando lo sciopero.

Noi della FISTel, riteniamo inutile il percorso individuato dalla SLC perché le difficoltà di Telecom dipendono dalle proprie scelte sbagliate e dalle incertezze del mercato e della politica, dannoso perché i lavoratori sono stati divisi sui contenuti dell’accordo da pregiudiziali politiche più che dal merito e rischioso perché potrebbe indebolire ulteriormente il Sindacato e i Lavoratori.

Come FISTel riteniamo che la migliore soluzione per riunire tutti i lavoratori e le OO.SS. - cosa che ci interessa oltre ogni aspetto – sarebbe stato quello di chiedere un incontro unitario al MISE e insieme di rafforzare l’azione a difesa dei diritti e dell’occupazione, che resta l’unico obiettivo per i lavoratori del Caring.

Noi crediamo che non sia questo il momento di declinare percorsi che individuino vinti o vincitori poiché in questa difficile vertenza ha perso tutto il Sindacato e pagheranno le conseguenze tutti i lavoratori.

La FISTel insieme alla UILCOM come indicato nel comunicato del 20 maggio 2015 si incontreranno per chiedere un incontro al Ministro dello Sviluppo Economico al fine di ricercare in tempi rapidi una soluzione per il Caring e individuare percorsi di confronto per il rilancio di Telecom nel difficile mercato delle Telecomunicazioni.

Aspettiamo con fiducia eventuali ripensamenti per poter ripercorrere unitariamente la strada del negoziato e del confronto per evitare che Telecom decida il suo futuro e quello dei lavoratori in assoluta solitudine!

Roma,10 Giugno 2015

La Segreteria Nazionale FISTEL - CISL

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