


Egregio Dottore,
la scrivente Segreteria Regionale FISTel CISL, è con la presente a richiederLe un chiarimento urgente e necessario a seguito dell’avvio della campagna di sorveglianza sanitaria per i progettisti fibra/rame ADO e di quella successiva per i progettisti fibra ex AOA/NE.AD.IA.
Da quanto chiarito dai preposti aziendali RSPPA nella riunione periodica annuale sulla sicurezza tenutasi il 29 novembre u.s. a Mestre (Ve), tali categorie di lavoratori rientrano nel rischio specifico della salita in quota e dell’uso di strumenti vibranti; pertanto, saranno sottoposti a visita medica d’idoneità alla mansione rientrante in un protocollo medico più ampio e consolidato da anni per i tecnici di rete (per comodità della convenzione aziendale con le strutture mediche preposte).
Le evidenziamo che gli stessi Responsabili e Coordinatori della Linea Tecnica ADO, che spesso fanno congiuntamente ai progettisti sopraluoghi nei cantieri, affermano, che nelle mansioni previste, non vi è previsione di alcuna salita in quota e uso di strumenti vibranti.
Pertanto, se non ci sono progetti di una nuova organizzazione del lavoro che obblighi l’azienda a sottoporre tali lavoratori alla visita medica d’idoneità per la salita in quota e uso di strumenti vibranti, ci chiediamo come mai è stato deciso, alla presenza di una consolidata politica di contenimento dei costi, di utilizzare risorse economiche per una campagna di sorveglianza sanitaria più ampia e più costosa per mansioni che non sono attualmente svolte dai lavoratori coinvolti.
Certi di un suo celere riscontro, inviamo distinti saluti.
La Segreteria Regionale FISTel CISL Veneto
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