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22 Luglio 2013 Telecom Italia - Vademecum aziendale su applicazione accordi open access

Girano in queste ore documenti aziendali, interpretativi dei risvolti dell’accordo

del 27 marzo in ambito Open Access, che danno versioni del tutto arbitrarie di

alcuni istituti contrattuali e della loro attuazione.

In particolare ci rivolgiamo allo straordinario ed alla gestione dell’ultima WR.

Riteniamo utile ricordare all’azienda come lo straordinario non sia, a maggior

ragione dopo gli accordi del 27 marzo, un mero strumento di flessibilizzazione

dell’attività lavorativa in mano al responsabile di turno che decide in completa

autonomia e, per come risultano scritti i vademecum in circolazione andando ben

oltre quanto prescritto dalla legge e dal contratto, cosa è ordinaria attività e cosa

no; arrivando a sostenere come tutte le attività vadano completate all’interno del

turno di lavoro del tecnico assegnatario, a prescindere dal loro effettivo carattere

di urgenza e dalla possibile copertura del guasto da parte di tecnici subentranti.

Di fatto una generalizzazione surrettizia dello straordinario, con l’aggravante

dell’introduzione del criterio dell’approvazione del “giustificato motivo” del rifiuto

di prestare straordinario, criterio del tutto assente sia nella norma di legge che in

quella contrattuale.

Occorre in oltre sottolineare come le revisioni delle turnistiche che, in questi

giorni, stanno progressivamente adattando i rotativi dei tecnici allo scopo di

aumentare gli archi di presidio, sono state giustificate dall’azienda proprio al fine

di assicurare una migliore copertura del servizio. Motivo in più per ribadire come

ogni ulteriore interpretazione dell’orario di lavoro e del termine di attività

lavorativa travalica, a nostro giudizio, le norme contrattuali e, soprattutto, lo

spirito del 27 marzo.

Ci aspettiamo che all’incontro di coordinamento previsto per domani l’azienda

voglia dimostrare di voler ancora scommettere su quanto pattuito il 27 marzo e,

soprattutto, di volerne avere la gestione completa, evitando di “appaltarne” pezzi

alle libere interpretazioni delle linee e riappropriandosi della verifica della

coerenza delle disposizioni operative aziendali con la normativa vigente. Per

parte nostra non lasceremo che vengano date letture sbagliate o estensive,

soprattutto per quanto concerne l’orario di lavoro e dello straordinario.

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL

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