


Nei giorni scorsi si sono svolte in varie sedi aziendali Assemblee aperte a tutti i Lavoratori, organizzate dalle RSU di sito e/o dalle Segreterie Territoriali delle scriventi sigle.
Grande è stata la partecipazione dei Lavoratori, molto preoccupati e disorientati dalla situazione "di isolamento" in cui sono venuti a trovarsi rispetto a quelli di Telecom Italia dopo che il 21 dicembre scorso la sigla sindacale maggioritaria in azienda ha deciso di non dare corso all’accordo che a fronte della salvaguardia dell’attuale perimetro occupazionale per tre anni avrebbe messo in campo i contratti di solidarietà difensiva al 6%,i prepensionamenti attuabili fino al 2022 in base all’art. 4 della Legge Fornero oltre al proseguimento del piano di reinternalizzazione delle attività già perseguito con successo nel passato triennio.
E la preoccupazione di tutti si è ulteriormente accresciuta negli ultimi giorni a seguito delle "voci" e delle notizie di stampa di vendita totale o parziale di TIIT, di razionalizzazioni, di ingresso di "partner industriali" esterni. Né il Piano Industriale della Capogruppo presentato ai mercati il 16 febbraio che prevede tra le varie manovre obiettivi di efficientamento sui costi per complessivi 400 milioni di euro fino al 2018, chiarisce le intenzioni di Telecom e dei suoi nuovi azionisti francesi riguardo all’IT.
Nelle assemblee tanti Lavoratori, anche attraverso una mozione che ha visto nei siti dove è stata votata una complessiva approvazione a maggioranza, hanno richiesto la ripresa unitaria della trattativa là dove questa si era interrotta il 21 dicembre partendo dalla certezza della garanzia del perimetro aziendale ed applicando le misure sopra dette.
Da parte di tutti i Lavoratori sono state comunque espresse le esigenze imprescindibili di tutela del perimetro occupazionale, della conferma che TIIT, ed i suoi Lavoratori tutti , continuino ad essere parte integrante del "core business" di Telecom e dei processi di sviluppo e trasformazione in atto e futuri, che sia ripresa unitariamente l’azione sindacale per perseguire accordi in tal senso anche prevedendo l’utilizzo di ammortizzatori sociali.
Come UILCOM, FISTEL e UGL Telecomunicazioni facciamo nostre appieno tali esigenze espresse perché sono quelle che ci appartengono e che abbiamo sempre rappresentato e portato avanti negli anni fino ad oggi, assumendoci sempre la responsabilità di scelte anche non facili fatte sia in Telecom che in TIIT.
Per questo chiederemo alle altre sigle sindacali presenti in Azienda di riprendere un percorso comune che permetta di affrontare le sfide che ci attendono, ora più difficili rispetto a quelle di qualche mese fà, e di dare risposte alle donne e agli uomini di TIIT che in media hanno davanti a loro una quindicina di anni di lavoro e che in questo Gruppo vogliono continuare a lavorare a testa alta, con orgoglio e dignità.
Roma , 22 febbraio 2016
Le Segreterie Nazionali
UILCOM-UIL FISTEL-CISL UGL Telecomunicazioni
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