


In data 26 marzo si sono incontrate le Organizzazioni sindacali confederali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e le relative Rsu, con il nuovo amministratore delegato di Sparkle, dott. Di Mauro.
L’incontro, oltre alla presentazione del nuovo Amministratore Delegato alle Parti Sociali, ha rappresentato il momento per delineare le nuove strategie di Sparkle, in una fase cruciale e di estrema importanza per tutto il gruppo Tim, chiamato, oggi più che mai, ad affrontare sfide importanti a partire dalla stabilità della sua "Governance" (vedi assemblea dei soci il 29.03) alle prossime strategie legate al piano industriale 2019-2021.
L’amministratore delegato nella sua esposizione, ha illustrato in modo pragmatico, come il nuovo piano industriale che riguarda Sparkle, sia improntato ad un rilancio dell’azienda, attraverso due aspetti principali, il coinvolgimento fattivo dei lavoratori ed il riappropriarsi, visto le grandi potenzialità di Sparkle, della centralità/visibilità sull’importante mercato di propria competenza.
La forza lavoro presente in maniera più significativa in Italia, con nuclei minori presso sedi distaccate a livello internazionale, sarà determinante per "un’azione", che nei suoi tratti principali, vuole e deve cogliere, le esigenze di un mercato in rapida evoluzione, che vedrà Sparkle competere, attraverso l’ampliamento della propria infrastruttura, nella crescita del settore dell’enterprise networking e nel cloud, mantenendo il business anche in un segmento in contrazione come quello della voce ed allo stesso tempo farsi parte industriale attiva nel diventare fornitrice di servizi.
Su questi due elementi fondamentali, lavoratori e piano industriale, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, hanno evidenziato l’esigenza per i primi di una necessaria formazione "attiva", intesa come quello strumento che realmente vada incontro all’evoluzione tecnologica, con l’avvento della digitalizzazione che sta richiedendo sempre di più alle imprese un vero cambio di mestieri, azione ineludibile per poter rimanere agganciati alle trasformazioni del mercato a partire da quello delle Tlc.
E’ stata anche l’occasione per esporre come Sparkle, all’interno del gruppo Tim, rappresenti una realtà di forte specializzazione, dove l’espansione infrastrutturale prevista possa prevedere l’aumento della occupazione con l’ingresso dei giovani tramite un opportuno ricambio generazionale di cui probabilmente a partire da Tim, tutto il gruppo ha forte necessità per affrontare le sfide di cui sopra.
Tutte le dinamiche suindicate passano anche dalla necessità di mettere al centro maggiori investimenti e puntare con determinazione ad una crescita sostenuta anche da una politica commerciale più aggressiva! L’evoluzione del gruppo Tim e della stessa Sparkle, determina la necessità di definire, un quadro normativo, realizzabile tra le parti che recepisca accordi già realizzati in TIM tramite una contrattazione di secondo livello, che possa trovare i giusti riconoscimenti ai lavoratori in termini di professionalità e la definizione di altri importanti istituti previsti dalla negoziazione, per quanto riguarda le OO.SS. confederali, tutto ciò dovrà trovare nel prossimo periodo, con la giusta collocazione temporale, degli oggettivi riscontri in Sparkle.
Le OO.SS. confederali non hanno certo sottaciuto, le attuali difficoltà in cui versa il gruppo Tim, che potrebbe auspicabilmente vedere la parola fine nell’ assemblea degli azionisti del 29 marzo 2019.
Problematicità che sino ad oggi ha determinato il rallentamento anche delle attività del gruppo Sparkle.
Sarà quindi fondamentale per il nuovo management di Sparkle comprendere questi fenomeni in essere da tempo e che hanno rischiato di portare il Gruppo in situazioni molto preoccupanti anche da un punto di vista occupazionale correggendoli con l’obiettivo di ottenere una significativa discontinuità positiva.
Roma, 28 Marzo 2019
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL
Telecom Italia Sparkle - Nuovo amministratore delegato Telecomunicazioni > Operatori TLC