


In allegato alla presente si trasmette la Piattaforma per il RINNOVO del CCNL TELECOMUNICAZIONI (01.07.2018 – 30.06.2021) licenziata ed approvata (1 contrario e 2 astenuti) in data odierna dal Coordinamento Nazionale del Settore TLC. Contestualmente la suddetta Piattaforma viene inviata ad Asstel con relativa richiesta di incontro per l’ apertura del confronto in tempi brevi. Cordiali saluti. Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL Il Settore delle Telecomunicazioni, strategico per lo sviluppo economico e sociale
del Paese e per la realizzazione dei progetti di cui all’Agenda digitale ed ai Piani
Europei, ha affrontato in questi anni sfide molto complesse indotte da mercati
sempre più aperti e competitivi.
Innovazione tecnologica con conseguente necessità di sempre maggiori
investimenti, modifiche regolatorie e dinamiche concorrenziali molto spinte,
marginalità dimensionalmente anche molto diverse tra le varie componenti
della filiera e riduzione significativa dei ricavi degli ultimi anni, sono tra gli
elementi che maggiormente hanno caratterizzato il settore.
Questa situazione di complessità e di difficoltà si è riflessa integralmente, oltre
che sulle condizioni delle Lavoratrici e dei Lavoratori anche sul Contratto
Collettivo Nazionale di Lavoro che è stato al centro di una trattativa di rinnovo
durata quasi 3 anni conclusasi con un “Accordo di Programma” a novembre
2017 che ha avuto due obiettivi principali. Da una parte si è evitato il rischio
concreto di perdere un intero ciclo contrattuale, fissando incrementi retributivi
in linea con i dati inflattivi del periodo gennaio 2015 – giugno 2018 senza
toccare la parte normativa, dall’altra ha consentito di creare le condizioni utili
ad una prosecuzione del confronto con Asstel certamente complesso ma
altrettanto necessario nell’ambito di questo successivo rinnovo.
Con l’Accordo di Programma, infatti, si è sancita la comune volontà delle Parti di
individuare strumenti che permettano di affrontare le problematiche indotte dai
processi di cambiamento che stanno attraversando, e sempre più nel prossimo
futuro attraverseranno, in profondità il settore delle TLC , con l’accelerazione
della digitalizzazione e le ricadute indotte dall’Industry 4.0 ,confermando la
centralità del sistema delle Relazioni Industriali e la validità ed il ruolo del CCNL
quale strumento di regolazione generale, di definizione dei trattamenti economici minimi e delle materie demandate alla contrattazione di secondo
livello.
Dopo l’approvazione da parte dei lavoratori dell’Accordo di Programma nelle
assemblee svoltesi tra dicembre e gennaio, riprendiamo ora il percorso di
rinnovazione contrattuale partendo dai punti di indirizzo condivisi con l’ASSTEL,
consci delle difficoltà che ci attendono, ma forti delle idee del Sindacato
Confederale che vedono al primo posto il futuro del Lavoro in Italia e di come
questo possa essere perseguito, regolato e retribuito nell’interesse generale dei
Lavoratori.
Obiettivi questi ribaditi e sanciti dal recente Accordo interconfederale Cgil, Cisl,
Uil e Confindustria del 9 marzo u.s. con il quale si le Parti intendono di
rafforzare il sistema delle relazioni industriali, della partecipazione e della
contrattazione collettiva al fine di contribuire fattivamente alla crescita del
Paese, alla riduzione delle diseguaglianze nella distribuzione del reddito, alla
crescita dei salari, al necessario miglioramento della competitività attraverso
l’incremento della produttività delle imprese, al rafforzamento dell’occupabilità
delle lavoratrici e dei lavoratori e alla creazione di posti lavoro qualificati.
Con tali premesse intendiamo rivendicare e riconfermare il ruolo strategico
del Contratto Collettivo Nazionale delle Telecomunicazione unico per
tutte le aziende della filiera, ivi comprese le attività outbound e la
corretta applicazione della relativa regolazione contrattuale, che,
nell’ambito di un forte sistema delle Relazioni Industriali, possa continuare ad
essere strumento di regolazione generale del lavoro e del livello dei trattamenti
economici minimi di garanzia e favorisca lo sviluppo e la diffusione della
contrattazione di secondo livello per il miglioramento della redditività e della
produttività a vantaggio dei lavoratori e delle imprese definendo univocamente
le materie ad essa demandate in modo da assicurare le necessarie coerenze
nell’ambito del Settore.
I processi settoriali di trasformazione per la loro complessità e rilevanza, anche
alla luce della oggettiva inadeguatezza dell’attuale sistema di ammortizzatori
sociali, richiedono la rapida costituzione di un apposito e specifico strumento
(Fondo) utile a governare positivamente le suddette dinamiche e i relativi
riflessi occupazionali.
Sulla base della presente premessa si indicano le seguenti richieste:
ASSETTI CONTRATTUALI
E’ necessario procedere all’estensione dell’Ambito di Applicazione dell’attuale
CCNL, rivolgendosi al mondo dell’ICT in chiave Industria 4.0 e ad una generale
semplificazione e sistematizzazione dei testi dell’attuale articolato contrattuale a
partire dall’inserimento del nuovo testo concordato tra le Parti il 30 maggio 2016
relativo alle Clausole Sociali. Parallelamente andrà valorizzato, con riferimento
agli accordi citati in premessa, lo sviluppo virtuoso – qualitativo e quantitativo – della contrattazione di secondo livello orientando le intese aziendali verso il
riconoscimento di trattamenti economici strettamente legati a reali e concordati
obiettivi di crescita della produttività aziendale, di qualità, di efficienza, di
redditività, di innovazione, valorizzando i processi di digitalizzazione e favorendo
forme e modalità di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori.
SISTEMA DELLE RELAZIONI SINDACALI
• Conferma della scelta strategica del CCNL unico delle TLC.
• Il Forum Nazionale deve assumere il ruolo di cabina di regia continua delle
tematiche relazionali che sviluppa i seguenti temi: Politiche ed Iniziative di
Settore, Innovazione-Ricerca-Sviluppo, Pari Opportunità, Ambiente e
Sicurezza, Conciliazione tempi vita-lavoro.
• Inderogabilità del CCNL da parte di accordi di secondo livello salvo per le
materie e le casistiche per le quali venga espressamente delegata tale
possibilità.
• Definizione delle materie affidate al CCNL dall’Accordo Interconfederale CGIL
CISL UIL - Confindustria sui “Contenuti e indirizzi delle relazioni industriali e
della contrattazione collettiva” del 9 marzo 2018.
• Testo Unico sulla Rappresentanza del 2014: rivisitazione del capitolo sulle
RSU a seguito di quanto ivi previsto; Esigibilità degli Accordi.
FORMAZIONE
Il capitolo della formazione, quale elemento decisivo ai fini di un governo
positivo dei processi di trasformazione del settore, deve essere rivisto in
un’ottica di maggior coinvolgimento dei lavoratori, e delle loro rappresentanze,
per l’adeguamento delle competenze sia a livello nazionale che aziendale
prevedendo una informativa alle RSU.
• Riqualificazione, in funzione di una maggiore efficacia ed una reale
operatività, dell’Agenzia Bilaterale per la Formazione che operi per
sostenere l’occupabilità e la rioccupabilità delle persone attraverso i diversi
canali formativi esistenti.
• Obbligo di formazione continua dei lavoratori da garantire anche mediante
il riconoscimento di un pacchetto obbligatorio di ore di formazione
individuali attivabile anche individualmente dal singolo lavoratore.
• Certificazione annuale della formazione ricevuta dal singolo lavoratore.
SALUTE E SICUREZZA – PARI OPPORTUNITÀ
• Istituzione di una commissione, propedeutica alla realizzazione di un
forum tematico annuale, che sulla base di un’analisi dei dati relativi allo
stress da lavoro correlato e delle reali condizioni di attività dei call center, elabori proposte utili a favorire una migliore conciliazione tra le esigenze
aziendali e la qualità della vita del personale coinvolto.
• Costituzione delle commissioni paritetiche aziendali Ambiente e sicurezza,
con compiti e prerogative anche nei confronti di attività gestite in appalto,
e Pari Opportunità (rafforzamento art. 1 Comma C: Commissioni
Aziendali).
NORMATIVA
Introduzione e/o regolazione di accordi interconfederali e
disposizioni di legge
• Inserimento nel CCNL dell’accordo interconfederale sul contrasto alle violenze
e alle molestie sui luoghi di lavoro prevedendo altresì un ulteriore periodo di
permesso non retribuito rispetto alle disposizioni di legge.
• Normativa sui congedi parentali: recepimento disposizioni di legge (d. lgs.
148/2015 , dlgs 81/2015) regolamentando modalità di fruizione, durata del
part time, cumulabilità con altri istituti.
• Recepimento della legge 8 ottobre 2010 n. 170 sui disturbi specifici di
apprendimento in ambito scolastico. Riconoscimento di dislessia, disgrafia,
disortografia, discalculia.
• Introduzione e regolamentazione delle “Ferie e permessi solidali”.
• Unioni civili (Legge 20 maggio 2016 n.76) :congedo matrimoniale, permessi
legati a eventi e cause particolari art 32 comma 4 CCNL (“grave infermità”).
• Conferma della disciplina prevista dagli art. 4, 5 e 24 della legge 223/91 per
tutto il personale dipendente a prescindere dalla data di assunzione.
Tutela della Malattia (gravi patologie)
• Revisione, nell’ambito dell’art. 36, delle fasce di comporto con ampliamento
della loro durata e della loro copertura economica per specifiche patologie e/o
terapie salvavita.
Aggiornamento previsioni contrattuali
• Trasferimenti: introduzione della previsione del pagamento da parte del
datore di lavoro al lavoratore trasferito delle spese di trasloco e di una
indennità una tantum.
• Inserire tempistica massima entro la quale devono essere pagate le
retribuzioni.
• Ampliamento fino a 48 mesi della durata del part-time (nei casi di cui al
comma 3 art. 18.
• Regolamentazione lavoro nei giorni festivi alla luce anche dei recenti
orientamenti giurisprudenziali. WELFARE
• Assistenza Sanitaria. Estensione e obbligatorietà della sanità integrativa
contrattuale a carico aziendale con rivisitazione delle prestazioni erogate.
• Telemaco. Incremento della quota a carico del datore di lavoro al fondo di
previdenza integrativa “Telemaco”.
CLASSIFICAZIONE
• Rivedere l’inquadramento del personale con l’inserimento delle nuove
professionalità inerenti il comparto dell’ICT.
• Verifica delle professionalità adeguandole al progressivo avanzamento nel
processo di digitalizzazione e di introduzione nuove applicazioni tecnologiche
anche in relazione a nuovi servizi avanzati di customer care.
• Nel caso di lavoratori in somministrazione per attività di call center la
dichiarazione circa l’eventuale precedente esperienza lavorativa nella
mansione deve essere fornita da un soggetto terzo o da elementi documentali
escludendo a tale fine l’autocertificazione del lavoratore somministrato.
• Conseguimento in tempi certi del livello 4 per gli operatori Call center.
• Individuazione ed introduzione nell’ambito del livello 6 di profili operativi e
conseguente revisione della nota a verbale art. 26.
• Evoluzione al 5° livello come inquadramento minimo di attestazione per tutto
il personale tecnico on-field ed analogo trattamento per gli addetti ad altre
attività.
• Si richiede che il livello 5s sia trasformato in livello effettivo, con parametro
intermedio tra il livello 5 e il livello 6 e pertanto con incidenza non solo sul
minimo tabellare ma anche su ex indennità di contingenza, EDR e aumenti
periodici di anzianità.
ORARIO DI LAVORO
• Riduzione orario di lavoro. Anche in virtù degli inevitabili processi di
cambiamento che il settore delle TLC si appresta ad affrontare, prevedere la
possibilità di introdurre, previo accordo a livello aziendale, un’ulteriore
riduzione retribuita dell’orario di lavoro settimanale per finalità di salvaguardia
e/o sviluppo dell’occupazione operando a tale fine nell’ambito degli spazi della
contrattazione collettiva e con una necessaria congrua compartecipazione a
carico dell’azienda.
• Supplementare/Straordinario. Equiparazione, in caso di prestazioni fuori il
normale orario di lavoro, delle maggiorazioni previste dai commi 10 e 11
dell’art. 30 per i lavoratori a turni avvicendati a quelle per il restante
personale.
• Parttime (art.18 CCNL). Coerentemente con la legislazione vigente è
necessario procedere al pagamento delle ore di supplementare con le relative
maggiorazioni. Rivisitazione in un’ottica di maggiore esigibilità delle norme sul
consolidamento delle ore di supplementare. APPALTI
Rafforzamento del perimetro di filiera
• Riformulazione del comma 4 art. 53 che preveda l’applicazione del CCNL TLC
ai dipendenti di aziende cui vengono affidate in appalto attività rientranti nel
campo di applicazione del CCNL stesso.
• Allargamento di quanto previsto dal comma 7 art. 53 anche ai casi di
reinternalizzazione di attività.
• Estensione delle “clausole sociali” anche agli appalti delle attività di rete.
TRATTAMENTI ECONOMICI
• In relazione anche a quanto previsto dall’accordo interconfederale CGIL CISL
UIL - Confindustria sui “Contenuti e indirizzi delle relazioni industriali e della
contrattazione collettiva” del 9 marzo 2018 e coerentemente alle prassi
consolidate in atto nel settore, il costo complessivo del rinnovo contrattuale
dovrà attestarsi, per il triennio 01.07.2018 – 30.06.2021 al 7%
omnicomprensivo di tutti gli elementi economici. In tale ambito la
salvaguardia del potere di acquisto si dovrà conseguire mediante incremento
dei minimi tabellari sulla base del valore punto (€ 20,15 a livello 5°, come da
Nota Tecnica del 4 Dicembre 2017) e dei dati di inflazione cosi come previsti
dal suddetto accordo interconfederale e rilevati dall’ISTAT.
• Elemento di Garanzia Retributiva: incremento del valore reale; erogazione
anche a fronte del percepimento di altri trattamenti individuali; obbligo di
erogazione “pro quota di effettivo servizio” anche per le aziende che ricorrano
ad ammortizzatori sociali.
• Gli aumenti economici non potranno essere assorbiti da precedenti erogazioni
unilaterali.
Roma, li 02 Maggio 2018
SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL