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01 Settembre 2017 Telecomunicazioni - Nuova delibera agcom sulla rete tim

Oggi 1° settembre entra in vigore la delibera Agcom 321/17/CONS, pubblicata il 27 luglio u.s., riguardante la regolamentazione dei servizi all’ingrosso di accesso alla rete fissa avviata a fine 2015 con la delibera 623/15/CONS.

Nel dettaglio il provvedimento riguarderà i servizi di unbundling e sub loop unbundling della rete in rame di TIM e quindi di servizi voce e dati che passano anche su Adsl e Fttc (fibra fino al cabinet e poi rame) dando la possibilità agli operatori alternativi di inviare ordini di attivazione e manutenzione delle linee di accesso specificando se intendono servirsi, per le attività on field, della manodopera di TIM o di imprese di rete da loro indicate. Le imprese, dovranno passare attraverso una procedura di preliminare qualificazione, poi potranno essere selezionate da TIM e dagli Olo fino ad un massimo di quattro nella stessa area di intervento, con totale libertà di scelta.

I servizi accessori di manutenzione e attivazione resteranno, di base, quelli regolamentati dall’Autorità, gli operatori alternativi avranno la possibilità di negoziare i prezzi di prestazioni "plus" e delle attività svolte per proprio conto. Gli Olo, ove decideranno di aggregare la propria domanda verso un medesimo "system" potranno contrattare uno sconto-volume, in questo caso l’autonomia contrattuale con l’impresa si amplierà e di fatto permetterà autonome negoziazioni rispetto ai prezzi massimi regolati.

Non sarà quindi esternalizzazione con la totale disintermediazione di TIM, ma sarà "disaggregazione", in sintesi, quello che prima era solo terreno di Telecom, ora avranno voce in capitolo anche gli operatori alternativi. La nuova delibera non preclude la possibilità della esternalizzazione, soluzione auspicata da alcuni Olo, infatti, nel testo si legge: "l’Autorità valuterà se avviare, e con quali modalità, un’ulteriore fase di consultazione pubblica su tale misura".

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una scelta del governo che non risolverà i problemi cronici presenti nel settore delle TLC e molto probabilmente creerà nuove incertezze sul versante occupazionale e ricadute negative sulla qualità del servizio.

La FISTel CISL ha più volte sollecitato l’apertura di un tavolo di monitoraggio ministeriale che provasse, con la partecipazione di TIM e degli AOA, a mettere finalmente ordine in questo mondo, con la necessità di ponderare ed approfondire con grande attenzione scelte importanti per lo sviluppo del mercato, per la qualità del servizio ed in particolare per il futuro occupazionale e per la qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.

La Segreteria Regionale FISTel CISL

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