


Il giorno 10 Novembre, presso l’Asstel si è riunito il tavolo tecnico per il rinnovo del CCNL e si sono approfonditi i temi relativi agli art.22 fino all’art.32.
In sintesi la discussione ha interessato i seguenti campi di applicazione contrattuale:
Classificazione professionale, orari di lavoro, trasferimenti e lavoro supplementare, straordinario, festivi e notturno.
Sulla classificazione professionale l’Asstel punta alla semplificazione delle figure professionali e a nuove declaratorie e profili specifici per l’ICT.
Puntano al superamento del "comprensorio" per quanto riguarda i trasferimenti, ad una maggiore flessibilità degli orari di lavoro- multiperiodale con riferimento alle 48 ore settimanali, 12 ore giornaliere, compensazione su base annua dell’orario di lavoro anche per i PT; superamento di tutte le limitazioni all’utilizzo dell’art.26 comma2 (cambio turno) e istituzione nuova banca ore volontaria, smonetizzazione delle festività soppresse compreso il 4 novembre, accantonamenti ROL per 18 mesi e la piena autonomia delle imprese a non far svolgere la prestazione fino all’assorbimento delle stesse anche nel corso d’anno per i call Center. Sulle ferie solidali c’è la disponibilità a creare un nuovo articolo così come ad inserire nel contratto la violenza di genere/persone.
La Fistel ha evidenziato che sulla classificazione professionale c’è una palese violazione del CCNL per quanto riguarda la nota a verbale sul passaggio dal 2° al 3° livello – bisogna scrivere con maggiore chiarezza- così pure sul 5S che viene applicato incoerentemente con le mansioni svolte (di fatto ha assorbito i passaggi al 6° livello) e bisogna consideralo nella scala parametrale. Passaggi dal 4 3 al 4 livello deve esserci la presenza di una RSU se richiesta dal lavoratore per verificare le motivazioni del mancato riconoscimento.
Le flessibilità degli orari di lavoro stanno diventando oggettivamente una necessità irrinunciabile per le aziende di servizio, ma per la Fistel non possono essere
liberalizzate con l’obiettivo di una riduzione del costo del lavoro. Pensiamo l’esatto opposto, ovvero che la flessibilità utilizzata ai fini produttivi, di qualità e di competitività debba essere valorizzata con un adeguato riconoscimento salariale.
Es. l’utilizzo dell’art.26 comma 2 (cambio turno) viene utilizzato nelle ore notturne, spesso per attività di qualche ora, solo al fine di evitare lo straordinario, nonostante il lavoratore viene impegnato per un intero turno di lavoro!!
Peggior esempio di flessibilità per la produttività di una azienda.
Smonetizzazioni EF, utilizzo dei ROL a discrezione aziendale, indisponibilità al riconoscimento delle maggiorazioni per i turni avvicendati uguali a quelle degli altri lavoratori, indisponibilità al riconoscimento dei permessi secondo la casistica della piattaforma, indisponibilità al riconoscimento delle ferie aggiuntive rappresentano per la Fistel un allargamento della distanza già verificata nel precedente incontro sul riconoscimento delle maggiorazioni sul supplementare per i Call Center. (Norma adottata nel precedente contratto con l’obiettivo di stabilizzare più lavoratori con l’aumento del profilo orario)
E’ stato segnalato dalla Fistel anche la questione relativa alla reperibilità per il riconoscimento delle 11 ore prima della ripresa del lavoro e di un congruo riposo compensativo ai fini del recupero psicofisico.
Il 14 e il 15 Novembre si terranno i due ultimi tavoli tecnici e bisogna comprendere se siamo nelle condizioni di affrontare la plenaria prevista per il giorno 18 novembre in quanto tanto le OO.SS. che la controparte dovranno verificare al loro interno le analisi dei confronti.
La Segreteria Nazionale
FISTeL CISL
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