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17 Ottobre 2025
Tessellis - Situazione aziendale
Nella giornata del 16 ottobre si è svolto l’incontro tra le Segreterie Nazionali e Territoriali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL, unitamente alle RSU/RSA, e il gruppo Tessellis
rappresentato dai co-CEO Fabio Bartolini e Stefano Zacutti, per una presentazione alle
Organizzazioni Sindacali e fare il punto sulla situazione a valle della prima semestrale 2025.
Il quadro generale del mercato Telco italiano presentato è quello ampiamente conosciuto,
caratterizzato da una forte competitività e dinamicità dei prezzi che nel corso degli anni ha
portato ad una costante e continua erosione dei ricavi. La logica che lo governa è quella della
larga scala, con le aziende più grandi che puntano ancora su una riduzione dei prezzi per
acquisire il maggior numero possibile di clienti anche se le marginalità, proprio a causa di
questa politica distorta che abbiamo sempre denunciato, sono ormai esigue.
Il gruppo Tessellis, e in particolar modo la sua controllata Tiscali Italia, non vogliono e non
possono inserirsi in questa logica e devono, di conseguenza, perseguire altri obiettivi. Primo
fra tutti la messa in sicurezza del core business delle Telco (consumer e B2B), bloccando la
decrescita della Customer Base attraverso un miglioramento della qualità del servizio offerto
alla clientela e non attraverso una guerra basata sui prezzi. Non avendo, però, risorse da
mettere sul business si dovrà procedere con una ulteriore riduzione dei costi fissi, con la
cessione dei rami di azienda (vedi Opnet) e con partnership modello Villanova, che
consentano l’ingresso di liquidità.
I dati della prima semestrale 2025 evidenziano un dato economico ancora pesantemente
negativo, con una importante riduzione sia dei ricavi, che degli investimenti e dei costi. Dato
positivo è il miglioramento dell’EBITDA al netto del CAPEX (spese in conto capitale), anche
se l’azienda brucia cassa per € 1 milione al mese. Questi dati, insieme alla contrazione
numerica di tutte le tecnologie (FTTH, FWA, FTTL, ADSL) negli ultimi 6 mesi, destano nelle
scriventi Organizzazioni Sindacali, una certa preoccupazione che ci auguriamo possa essere
dissolta alla presentazione del prossimo piano industriale che dovrebbe essere pronto entro
dicembre e presentato a inizio nuovo anno.
Di certo il sacrificio che le lavoratrici e i lavoratori di Tiscali stanno mettendo in campo, con il
Contratto di Solidarietà, e l’impegno quotidianamente profuso non possono essere messi in
discussione ma a questo punto è necessaria una svolta nelle politiche economico - industriali
dell’azienda per mettere in sicurezza l’intero perimetro occupazionale e dare reali prospettive
di tenuta.
Le OO.SS. chiedono comunque un monitoraggio costante della situazione complessiva, nelle
varie aree organizzative, a cominciare dall’area customer primo interfaccia con il cliente,
nella logica di una continuità relazionale che non contempla strappi o azioni unilaterali.
Roma, 17 ottobre 2025
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL
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