


In attesa di comprendere con chiarezza le strategie degli azionisti di TIM e del nuovo Amministratore Delegato GUBITOSI, ieri infatti l’atteso CDA non ha sortito significative indicazioni, se non confermare le preoccupazioni dell’azionariato per la instabilità di Tim, rimandando a gennaio il tutto, la "vita quotidiana" all’interno dell’azienda prosegue portando in evidenza situazioni di criticità vecchie e nuove.
Cerchiamo di andare per ordine e di seguito incasellare le varie tematiche per argomenti:
COMPETENCE TEAM
Nell’ultimo coordinamento nazionale, quello del 30 novembre us, sono intervenuti l’AD ing. La Manna ed il dott. Cannistrà di HR Services ai quali sono state evidenziate le molteplici anomalie di mal funzionamento del COMPETENCE Team, con appositi esempi tecnici, dalle RSU.
Le Segreterie nazionali di SLC _FISTEL _UILCOM_ hanno ribadito quanto dettagliatamente indicato nel comunicato unitario del 31.10.18, sottolineando che le lavoratrici/lavoratori di HR Services, nonostante il loro grande impegno e professionalità, rispetto alla grande massa di lavoro da svolgere, sono in numero non adeguato e con una formazione che l’azienda deve migliorare. Ci ha molto colpito che l’azienda HR SERVICES abbia comunicato che quando c’erano i punti delega l’attività si svolgeva con 230 FTE mentre oggi sono impiegati 115 FTE, questa affermazione è una indiretta ammissione che in Tim i buchi della gestione venivano coperti con l’utilizzo di più personale, oggi l’aver sostituito le persone con i sistemi non ha fatto altro che far esplodere immediatamente un problema organizzativo già esistente, quindi Tim sapeva quando ha dato il via alla riorganizzazione dei punti delega, quale disagio avrebbe creato in mezzo ai lavoratori.
A pagare questa inefficienza sono quindi stati gli utenti del servizio, i circa 44.000 dipendenti TIM ed i 113 lavoratori di HR SERVICES che sono tra l’incudine ed il martello.
Le procedure ed i flussi attuali vanno migliorati ed il servizio reso alla capogruppo deve essere più performante, l’avvento di canali vocali che permettano una maggiore interazione e la digitalizzazione degli enormi flussi cartacei ad oggi da gestire sono elementi necessari.
Le buste paga e quindi il salario correttamente imputato sono dei fondamenti centrali nel rapporto tra azienda e lavoratore!
E’ inaccettabile che in una grande azienda di TLC ed informatica applicata come TIM non si riescano a trovare soluzioni adeguate come è altrettanto incomprensibile che 11 mesi or sono si è avviato un sistema in "working in progress" ovvero testato di fatto sulla pelle degli utenti: le/i lavoratrici/lavoratori di TIM.
Altro tema scottante è rappresentato dalle migliaia di tickets che restano da evadere, insomma un quadro complessivo che trova da parte di SLC_FISTE_UILCOM_ un giudizio che resta negativo, tra l’altro continuiamo a ricevere segnalazioni di grossolani errori che decurtano importanti fette di salario in alcune buste paga.
Per quanto indicato controlleremo con estrema attenzione ed in tempi brevi l’andamento delle situazione, pronti a realizzare con gli strumenti a disposizione, azioni a favore dei lavoratori, se non dovessimo vedere un urgente cambiamento di rotta in merito alla correttezza dei cedolini degli stipendi.
FERIE ed EF
Un tormentone insopportabile che ancora una volta ha visto protagonista un’azienda che, neanche tanto velatamente, pone da un parte il problema delle giacenze e quindi della necessità di abbatterle e dall’altra indica che i residui maggiori di Ferie ed EF sono negli inquadramenti 7 e 7Q, una leggera contraddizione! Nell’accordo sindacale del 11 giugno scorso abbiamo definito di realizzare entro il 31 dicembre un’azione pattizia che definisca regole certe per TUTTI e contestualmente trovi delle modalità di richiesta che non lascino alcuno spazio a gestioni "capziose". In questi giorni è stata attivata una commissione tecnica paritetica,
nell’ambito del coordinamento nazionale delle RSU TIM (presenti anche le organizzazioni sindacali autonome seppur non firmatarie dell’accordo 11.06.18) che si confronta con l’azienda per trovare delle soluzioni finalmente condivise.
Un cosa deve essere chiara, i regolamenti unilaterali in essere relativi a questi temi e l’andazzo gestionale attuale applicato in maniera differita nelle regioni come se ognuna di esse fosse una repubblica a parte, devono essere superati!
ISOPENSIONI accordo 2015
Nella ultima tranche, quella dell’anno 2018, erano previste 1.250 uscite (aliquote disponibili) si sono invece registrate circa 110 richieste in più con accertati i necessari requisiti per accedere alla ISOPENSIONE.
In merito a questo episodio ci poniamo una domanda? Ma un’azienda che negli ultimi anni cambia un AD praticamente ogni anno accompagnandolo all’uscita con buone uscite milionarie possibile che non possa fare un accordo ponte per 110 persone?
Attendiamo ancora delle risposte ufficiali dall’azienda che su questa tema balbetta….
Roma, 7 dicembre 2018
Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL - FISTEL CISL - UILCOM UIL
Tim - Competence team, ferie ed ef, isopensione Telecomunicazioni > Operatori TLC