


I documenti consegnati da TIM al Coordinamento Unitario ad una lettura più attenta appaiono sempre di più come un insieme di provvedimenti che non si comprende come dovrebbero aumentare la produttività in azienda. Mentre se ne comprende bene la natura spiccatamente "restitutiva", anche in termini di normativa e di salario.
Se a questo ci si aggiunge la decisione aziendale di "condizionare" il confronto con l’ipoteca della disdetta del contratto aziendale è chiaro come ci si trovi di fronte ad una profonda discontinuità delle relazioni industriali che rischia di minare in maniera profonda i rapporti tra TIM e le Lavoratrici ed i Lavoratori della quinta azienda privata del Paese.
Nell’attivo Unitario del 17 ottobre si deciderà l’impostazione sindacale sul merito di quanto presentato dall’azienda. Intanto crediamo indispensabile rispondere al "metodo" seguito dall’azienda, aprendo oggi stesso le procedure di "raffreddamento" ex Legge 146 rimandando alle valutazioni unitarie dell’attivo del 17 ottobre ulteriori considerazioni e percorsi sindacali.
Le Segreterie Nazionali
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Tim - Disdetta aziendale contratto di secondo livello Telecomunicazioni > Operatori TLC