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04 Aprile 2017 Tim - Esito incontro lunedì 4 aprile 2017

In data 3 aprile si è svolto a Roma un incontro tra le parti indicate in oggetto avente il seguente odg:

Esami congiunti ed informative ai sensi del vigente CCNL TLC e del Protocollo di Relazioni Industriali del 23 Giugno 2016, in merito a:

1- Fruizione dei permessi retribuiti annui (art. 26 comma 12 CCNL TLC);

2- Orari di lavoro Open Access;

3- Banca Ore Solidarietà e definizione trattamenti tecnici on field;

4- PdR 2017-2019.

Entrando nel merito di ogni singolo argomento:

1 - Esame congiunto su EF / PERMESSI INDIVIDUALI:

L’ azienda ribadisce quanto previsto dal CCNL TLC sul tema: i permessi di norma debbono essere fruiti entro l' anno di competenza (art. 26 comma 10), eccezionalmente, quelli non utilizzati, possono confluire (art. 26 comma 12) in un " conto ore " (anno -1 e anno -2).

Considerando il residuo medio di ore pro-capite (58,5) per gli anni 2015-2016 che causano un onere economico complessivo di 58 milioni di euro (24 milioni per il 2015 e 34 milioni per il 2016) da imputare a bilancio è necessario intervenire. Mediamente il residuo EF è inferiore nei livelli d' inquadramento più bassi e maggiore nei livelli più alti.

Quest' anno quindi per Tim si dovranno fruire almeno 44 ore del conto ore degli anni precedenti, fermo restando quanto previsto dal nuovo regolamento che recepisce il verbale di incontro sottoscritto in data 10 marzo 2017 da FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, UGL TLC e che prevede l’ erogazione di 2 giorni in più di permesso (se verranno utilizzate le EF del conto ore anno -2 e anno -1 entro il 2017) e di un ulteriore giorno di permesso se si fruirà entro la fine del 2017 di almeno il 75% delle ef dell’ anno in corso (2017) – I 3 gg di permesso aggiuntivi potranno essere utilizzati da gennaio a giugno 2018, di fatto beneficiando complessivamente di 3 ore e 38 minuti in più rispetto all’ integrativo aziendale del 2008.

Prima di passare al punto successivo (2) per l’ Azienda è importante sottolineare come il potenziamento della rete in termini di investimento resti un obiettivo prioritario per il management considerando che alcuni target saranno anticipati al 2018 (vedasi incontro del 10 marzo 2017 con AD Cattaneo).

In risposta ad alcune affermazioni poco veritiere di alcuni sindacati Tim ribadisce quanto segue:

110 milioni di euro sono destinati in investimenti nel Welfare; NON verranno pagati dividendi agli azionisti per almeno 3 anni (pagati i dividendi delle azioni di risparmio in quanto previsto per legge a tutela dei piccoli risparmiatori); mantenimento del perimetro aziendale; nessun licenziamento previsto / internalizzazioni di attività; necessità di stare sul mercato considerando i concorrenti; oggi le aree di staff pesano per il 40% rispetto ai diretti; sono stati organizzati 192 progetti per ricollocare 1.500 persone evitando appunto nuovi esuberi.

2 - Esame congiunto su ORARI DI LAVORO IN OPEN ACCESS:

Per TIM è necessario creare le condizioni affinché le WR vengano concluse entro il turno di lavoro. Ad oggi 1/4 delle WR assegnate a fine turno non vengono lavorate. Il 37% dei tempi organizzativi vengono concentrati a fine turno. Nei prossimi due mesi a livello sperimentale su Milano Turro ci sarà un' articolazione di 2 turni: un turno lungo (8h e 52 minuti ) che coinvolgerà il 50% del personale in forza mentre il restante 50% del personale sarà soggetto a turni corti (6h e 24). A Milano si terrà un ulteriore esame congiunto con le rappresentanze sindacali locali nel corso del quale si svolgeranno gli opportuni approfondimenti sul tema. Come previsto dal Verbale di incontro del 10 marzo 2017 sottoscritto da FISTEL-CISL, UILCOM-.UIL, UGL TLC verrà riconosciuto da TIM il pagamento di un ulteriore 12,5% (seppur non previsto dal CCNL) delle ore aggiuntive tra quanto previsto settimanalmente (38h e 10 min) e le 45 ore previste dal CCNL TLC. Oltre le 45 ore settimanali verrà applicata la maggiorazione prevista dal CCNL TLC. L’ arco orario di presidio resta per ora 8.30-20.00.

3 - BANCA ORE:

E’ necessario per TIM rivedere il collegamento tra prestazioni e retribuzione all' interno di OPEN ACCESS per i tecnici on field. Ad oggi gli investimenti previsti sulla rete portano a riconsiderare l' accordo sottoscritto nel 2015 per poter arrivare ad un SUPERAMENTO DELLA BANCA ORE PER I TECNICI ON FIELD. Per TIM è necessario arrivare ad una nuova intesa che superi l’ accordo precedente. Se ci saranno i presupposti si potrà cosi RIPRISTINARE IL PAGAMENTO DELLO STRAORDINARIO SENZA PIÙ BANCA ORE.

Sul tema, nella giornata di ieri, purtroppo NON E’ STATO POSSIBILE SOTTOSCRIVERE L’ ACCORDO PER L’ INDISPONIBILITA’ DELLA SLC-CGIL.

Auspichiamo che nei prossimi giorni ci sia un ripensamento al fine di consentire ai lavoratori di beneficiare della monetizzazione delle ore di straordinario e permettere all’ azienda di far fronte ai picchi di lavoro a seguito dell’ implementazione della fibra.

4 - MANCATO RIENTRO " IN SEDE ":

TIM in prima battuta ricorda che il MANCATO RIENTRO IN SEDE è stato disdettato in quanto parte integrante degli accordi integrativi del 2008. E’ quindi necessario anche per questa tematica sottoscrivere un nuovo accordo specifico. L' ex mancato rientro (€ 5,42) avrebbe trovato delle soluzioni con formule migliorative da parte di Tim. Il nuovo mancato rientro avrebbe al proprio interno un importo fisso del 50% che verrebbe erogato a livello individuale (non assorbibile e che decadrebbe in caso di cambio attività), calcolato sulla media mensile dell' ultimo triennio e che verrebbe riconosciuto non più in termini di presenza come sino ad oggi ma come aumento mensile fisso valido per tutti gli istituti diretti ed indiretti ed al quale verrebbe aggiunto l' importo legato ai parametri di produttività individuale, in linea con le indicazioni del Verbale di incontro del 10 marzo 2017 sottoscritto da FISTEL-CISL, UILCOM-UIL E UGL TLC.

Questa ipotesi varrebbe ovviamente per tutti i lavoratori che hanno utilizzato in modo continuativo il mancato rientro (in primis tecnici on field, si stanno valutando anche altre figure come i tecnici rem, ed altre ancora).

Nelle prossimo ore i tecnici on field riceveranno da parte aziendale una lettera nella quale i lavoratori che avranno maturato minimo 240 euro medi nel triennio precedente potranno beneficiare di un assegno " ad personam " del 50% sui 240 euro non assorbibile e soggetto agli effetti diretti ed indiretti del salario compreso la maturazione del TFR.

5 - NUOVO PDR 2017-2019:

Per Tim la nuova costruzione dell’ accordo sul PDR 2017-2019 si dovrà fondare su strumenti e metodi della forza aziendale: ebitda di gruppo (che varrà per tutti dall' AD ai dipendenti tutti), remunerazione dei risultati e della redditività, miglioramento della produttività, anche a livello individuale. Budget anno per anno.

VARIE – SETTORE ASA -

E’ stata nuovamente sollevata dalla FISTEL-CISL l’ esigenza di intervenire sulle TURNAZIONI DEL SETTORE ASA, decisamente pesanti per l’ incidenza dei turni serali durante tutta la settimana.

Sul tema la Direzione RU Nazionale TIM HA GIA’ CONVOCATO LA LINEA TECNICA PER GLI APPROFONDIMENTI SULLE TURNAZIONI IN AMBITO ASA FINALIZZATE AD UN MIGLIORAMENTO COMPLESSIVO per favorire i tempi di conciliazione vita e lavoro.

La Direzione Tim ha puntualizzato nuovamente l’ esigenza di portare risultati concreti, considerando una velocità in termini di tempistica, tra l' altro dopo molti mesi di attesa. Tim è un’ azienda estranea alla politica e che vuole stare sul mercato con le proprie forze. Il settore OPEN ACCESS per l’ azienda dovrà essere sempre migliorato in quanto il servizio al cliente sarà il vero fiore all’ occhiello per la professionalità / qualità da erogare. Rigore, integrità e merito sono i 3 valori di riferimento aziendali.

CONCLUSIONI POLITICHE:

La Segreteria Nazionale FISTEL-CISL ha sempre seguito con molta attenzione le evoluzioni organizzative dell' azienda soprattutto nel corso del piano industriale illustrato da Cattaneo il 10 marzo 2017 DOVE TUTTE LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI HANNO ESPRESSO UN PARERE POSITIVO. Per la FISTEL è sempre importante il coinvolgimento di tutti i soggetti sindacali confederali proprio per evitare di escludere qualcuno. Questa linea è stata seguita sempre e sino all’ ultimo perché il valore dell’ unitarietà confederale è per noi molto importante. Però il mondo del lavoro e le aziende, dovendo stare sul mercato, debbono fare i conti con i concorrenti; è per questo, soprattutto per una tutela complessiva dei lavoratori, che abbiamo richiesto ed ottenuto un incontro con TIM avendo colto, in modo pragmatico, la volontà aziendale di proseguire unilateralmente nei propri intenti. Nell’ incontro di coordinamento nazionale rsu del 3 aprile a Roma non ci sono i numeri né le maggioranze necessarie per sottoscrivere accordi.

E’ importante tra l’ altro sottolineare come una parte rilevante del sindacato confederale (SLC-CGIL), dal lontano 2013, non abbia più voluto assumersi alcuna responsabilita’ politica firmando accordi.

Sulle tematiche trattate comunque la FISTEL CISL ha espresso una CONDIVISIONE POLITICA in quanto tematiche come ORARI DI LAVORO e MAGGIORAZIONI, PRODUTTIVITA’ ON FIELD, BANCA ORE e RIVISITAZIONE DEL MANCATO RIENTRO consentono una maggiore efficienza necessaria a vincere la concorrenza, riconoscendo ai lavoratori un beneficio economico superiore a quanto percepito sino ad oggi con il solo mancato rientro.

La Segreteria Nazionale FISTEL-CISL

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