Mercoledì 27 maggio u.s. si è tenuto a Mestre l’incontro territoriale tra TIM e le Segreterie Regionali di SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL, UGL-TLC unitamente alla RSU, primo incontro dall’avvio della pandemia, in quanto in questi mesi si è data precedenza alla gestione dell’emergenza Covid-19, infatti si sono susseguiti numerosi incontri tra l’azienda e gli RLS per affrontare, monitorare ed individuare gli interventi necessari a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori presenti in azienda o in lavoro remotizzato.
La prima parte dell’incontro si è focalizzata sulle tematiche di Wholesale e di Commercial del Veneto. Per una snella rappresentazione riportiamo i punti di carattere territoriale, poiché quelli nazionali, con relative richieste, segnalazioni e denunce sono stati riportati nei comunicati nazionali e/o oggetto di lavori delle commissioni (es. Caring e ASA).
L’azienda ha fornito i dettagli relativi al percorso formativo dei due moduli del servizio mobile 119 che effettueranno anche attività del servizio fisso 187: per il personale part time 75% sono previste 3 settimane e per i part time 50% 4 settimane. La formazione sarà tenuta da personale specializzato nelle vendite e da ex team leader del 187.
Abbiamo chiesto a TIM di integrare tra i destinatari del regolamento aziendale “coronavirus – accesso/intervento in sicurezza – utilizzo DPI” la figura dei Venditori, attualmente esclusa ed operante in attività da remoto e di avere un confronto con tutti i Responsabili di struttura, considerata la mancata comunicazione degli obiettivi individuali di vendita (PIV) per il 2020, al fine di evitare il ripetersi di quanto avvenuto negli ultimi anni, nei quali, a causa della tardiva comunicazione, delle continue variazioni e dei parametri praticamente irraggiungibili i lavoratori hanno subito una significativa perdita economica alla quale si si aggiunge, l’ulteriore aggravio economico dovuto al costo dell’auto a noleggio in 2/7 “non utilizzata in questi mesi”.
Ai Responsabili di Relazioni Sindacali, abbiamo chiesto di intervenire nei confronti dei Team Leader, al fine di far sospendere le pressioni sui tempi di risposta, in quanto, come dichiarato dal Responsabile Dott. De Nichilo nell’ultimo incontro nazionale, in ASA non ci sono tempi stabiliti per la risposta, “poiché il servizio che devono fornire i Tecnici On Line è di qualità e non di quantità”.
CREATION
TIM, considerate le imminenti uscite per isopensione, ha confermato che è in corso una sperimentazione, seppur marginale, di assegnazione di parte delle attività di sopralluogo rame a studi professionali al fine di dedicare il personale sociale alle attività di fibra.
TECNICI ON FIELD
Come fatto nelle settimane precedenti per il Coronavirus, abbiamo chiesto di sospendere le attività di collaudo della fonia in caso di trasformazioni o attivazioni fibra, al fine di rimanere dal cliente il minor tempo possibile e ribadito, viste le imminenti e consistenti uscite per isopensione, la necessità di effettuare la rivisitazione dei turni di lavoro dei TOF nonché la rimozione dell’attuale disposizione aziendale che obbliga i Tecnici di trovarsi il sostituto per fruire delle ferie in caso di turno o reperibilità. TIM ha confermato la disponibilità alla discussione chiedendo al Sindacato una concreta proposta.
TEMATICHE DI CARATTERE GENERALE
Abbiamo chiesto all’azienda di continuare ad acquistare nuovi pc e monitor al fine di assegnare ad ogni addetto gli opportuni e idonei strumenti per poter svolgere al meglio l’attività da remoto; di individuare una soluzione al problema degli automezzi in pool non utilizzabili (in questi mesi di emergenza di fatto assegnati alla singola persona) che riducono in molti settori lo svolgimento del lavoro, e di cambiare l’appalto dei buoni pasto elettronici di CIR Food che continuano ad essere non spendibili nella maggior parte della regione.
Nella seconda parte dell’incontro si è affrontato il tema dei rientri in ufficio, c.d. Fase-2 Covid-19, oggetto di un protocollo nazionale che per il Veneto prevedeva da metà giugno il rientro a rotazione di 100 addetti a Padova VII Strada e 100 addetti a Mestre via Torino, momentaneamente sospeso al fine di chiarire tutti gli aspetti per lavorare in sicurezza, in quanto ci sono diverse delibere regionali, di provincie autonome e comunali che devono essere applicate in coordino con i decreti legge, alle quali si aggiungono circolari Inps o Inail “in contrasto”, che devono essere preventivamente chiarite (es.: circolare Inail n. 13/2020 sulle responsabilità delle imprese sul contagio da Covid-19 nei posti di lavoro).
FASE 2 DELL’EMERGENZA COVID-19
Viste le richieste ricevute dalle lavoratrici e dai lavoratori di TIM Veneto, che si distinguono per la divergenza manifestata, da una parte si chiede di proseguire ancora in lavoro domiciliare (assistenza ai figli, paura del contagio, distanza dalla sede di lavoro ecc..); dall’altra di rientrare in ufficio (isolamento sociale, spazi limitati e aggravio delle spese familiari ecc..), abbiamo chiesto all’azienda di proseguire con i RLS un confronto serrato per programmare il graduale rientro del personale nelle sedi aziendali nel rispetto delle norme sulla sicurezza.
La RSU FISTel CISL viste le esigenze manifestate dalle lavoratrici e dai lavoratori, ha chiesto che per il rientro in ufficio si tenga conto della volontarietà e di favorire il distanziamento sociale attraverso la riduzione della forza lavoro e del pendolarismo nei grandi stabili di Padova e Venezia, riattivando quelle sedi formalmente chiuse ma di fatto ancora operative quali, per esempio, le sedi di San Donà di Piave, Treviso e Vicenza.
Infine, a seguito delle mutate condizioni, abbiamo chiesto di rivedere l’organizzazione del lavoro da remoto con nuove regole sul salario logistico: diritto alla disconnessione, visite periodiche videoterminale, postazione di lavoro, permessi, indennità sostituiva di mensa ed aggravio dei costi familiari.
Le RSU Telecom Italia Unità Produttiva Veneto di FISTel CISL
La Segreteria Regionale FISTel CISL Veneto