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02 Luglio 2020 Tim - Esito incontro territoriale

Lunedì 29 giugno u.s. si è tenuto in modalità videoconferenza l’incontro territoriale tra TIM e le Segreterie Regionali di SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL, UGL-Telecomunicazioni, unitamente alla RSU, dedicato alla trattazione dei turni e reperibilità in ambito Operations Nord Est.
TIM, dopo la sospensione dell’esame congiunto a novembre 2019 per la confluenza della struttura di Network in Operations ha ripreso il confronto sui nuovi orari, turni e reperibilità per il personale “ex Maintenance Fixed (I-IA/NE.M.F.)” - supporto specialistico di Trasmissione e Commutazione, riconfermando le esigenze prospettate a suo tempo di 1 unità in turno mattina 8:00 e 1 unità in turno pomeriggio fino le 8:30 per MTI TX e di 1 unità in turno mattina alle 8:00 per tecnica di MIT CX Italtel, Ericsson, Italtel.
Le reperibilità saranno riviste in base al nuovo orario di presidio prevedendo la copertura 18:30-07:00 lunedì-venerdì e H24 sabato-domenica-festività infrasettimanali per TX con 1 unica ruota nel Nord Est e 17:00-07:00 lunedì-venerdì e H24 sabato-domenica-festività infrasettimanali con 1 unica ruota nel Nord Est per ogni tecnica CX: Italtel, Ericsson, Italtel. Inoltre, a supporto di queste reperibilità di secondo livello l’azienda prevede l’istituzione una reperibilità di Coordinamento estesa alle figure TL, CX, TX, MOB e CTIO con presidio 18:30-07:00 lunedì-venerdì e H24 sabato-domenica-festività infrasettimanali.
Oltre a quanto già prospettato a suo tempo, l’azienda prevede anche per la struttura SC.SS. (c.d. Isola 1 delivery centralizzato), a seguito della diminuzione di personale per uscite in isopensione e per il mutato contesto, la riduzione di 1 unità in turno alle 20:00 lunedì-venerdì e in orario base al sabato e il mantenimento di 1 unità alle 20:00 al sabato.
Come Delegazione Sindacale abbiamo rinnovato a TIM le richieste delle lavoratrici e lavoratori TX e CX interessati a seguito delle consultazioni fatti a novembre 2019:
• Chiarire che l’orario di lavoro è dal lunedì al venerdì escluse le Festività Infrasettimanali, compreso il Santo Patrono;
• Specificare che l’orario base è flessibile con ingresso fino alle 9:30 con recupero in pausa pranzo 30/60 minuti, nonché, data la tipologia di lavoro multiregionale che l’inizio della pausa pranzo sia flessibile all’interno della fascia oraria 12:30–14:30;
• Rendere flessibile in ingresso 9:52-10:22 il turno rigido pomeridiano con pausa pranzo di 30/60 minuti. In via subordinata, se non possibile, prevedere due tipologie di turno rigido, a scelta del lavoratore, con opzione pausa pranzo di 60 minuti (ingresso 9:52), o di 30 minuti (ingresso 10:22) al fine di una migliore conciliazione dei tempi di vita-lavoro e in base alle soggettive e territoriali specificità: distanza dalla sede di lavoro, difficoltà/facilità di poter usufruire del pasto;
• In seguito all’aggravio della frequenza dei turni di reperibilità per la diminuzione delle risorse coinvolte introdurre il cambio turno per la singola giornata di reperibilità.
Inoltre, viste le ulteriori uscite per isopensione, si è chiesto per TX di ricondurre il presidio all’orario base come per la parte di CX.
Per la struttura SC.SS. pur accogliendo positivamente la riduzione dei turni prospettata dall’azienda ci siamo riservati di dare un giudizio di merito in attesa di un confronto con il personale coinvolto nelle turnazioni.
Successivamente TIM, a seguito delle numerose uscite per isopensione, sia quelle già previste, sia quelle aggiuntive a seguito del recente accordo sindacale (ulteriori 700 esodi), ha rappresentato la necessità di una revisione delle ruote di reperibilità in ambito FOL (Tecnici On Field) dei reparti Prodotti Fonia e Commutazione.
Per Prodotti Fonia, TIM prevede il passaggio da 2 a 1 ruota di reperibilità a copertura dell’intera area delle FOL Veneto e Friuli Venezia Giulia (TS-GO-UD-PN-TV-BL + VI-PD-VE-RO) mentre per la parte di Commutazione, in base alla tecnica CX Italtel, Ericsson, Italtel il passaggio da 2 a 1 ruota di reperibilità a copertura dell’intera area delle FOL Veneto (VR-VR-PD-VE) e il passaggio da 3 a 1 ruota di reperibilità a copertura dell’intera area delle FOL Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna (RO-tutto il FAA-FE).
Come Delegazione Sindacale, pur riconoscendo la necessità di intervenire in rapporto all’esiguità delle risorse, abbiamo espresso un giudizio negativo sull’allargamento delle aree di intervento in quanto, prima di tutto, c’è da chiarire la fondamentale questione che attiene alla sicurezza di questi lavoratori in caso di intervento notturno in zone lontane e di fatto sconosciute (anche se si tratta di casi sporadici secondo i dati forniti da TIM).
Abbiamo ricordato ai Responsabili Aziendali, che nell’accordo sul contratto aziendale (parte normativa), vi era l’impegno ad effettuare entro il primo trimestre 2020 una ricognizione nazionale delle reperibilità in essere al fine di valutare la coerenza dei presidi rispetto al mutato contesto organizzativo e tecnologico e di effettuare un’analisi dell’attuale articolazione delle modalità di remunerazione della reperibilità.
In attesa di tale necessaria ricognizione nazionale, consapevoli della necessità di assicurare il funzionamento degli impianti specialmente in questa fase di emergenza Covid-19, e con il rischio di lasciare per un lungo tempo “mano libera” all’azienda in caso di partenza unilaterale delle nuove reperibilità, abbiamo proposto a TIM di prevedere un accordo sperimentale e temporaneo che, oltre a fissare garanzie per l’inserimento in tempi certi di nuovo personale, possa permettere per un tempo limitato la tenuta del servizio di reperibilità con le risorse rimaste e, il prima possibile, ripristinare zone di intervento più ridotte.
Accordo sperimentale e temporaneo che preveda anche strumenti quali: l’inserimento di risorse attraverso riconversioni professionali e job posting, adeguata formazione (anche per chi è già del reparto al fine di conoscere le nuove temporanee aree di presidio), norme chiare e precise a supporto della sicurezza del lavoratore chiamato ad intervenire di notte in località remote.
TIM, rendendosi disponibile a valutare le proposte del Sindacato ha aggiornato il confronto tra le parti a giovedì 9 luglio p.v.
In conclusione di incontro abbiamo rappresentato ai Responsabili Aziendali tutta la nostra preoccupazione per il reparto Development (ex Creation) a seguito della cessazione dal servizio per accesso all’isopensione di 17 progettisti di rete in ambito Nord Est che, oltre a far “collassare” la struttura ha visto, come già denunciato nell’ultimo incontro territoriale del 29 maggio, un consistente ricorso alle imprese esterne relativamente alle attività di: piccoli sviluppi di rete rame e parte di spostamenti onerosi con onere di sopralluogo, progetto, acquisizione dei permessi necessari a carico dell’impresa con la sola successiva verifica da parte del personale sociale.
Come Delegazione Sindacale, vista l’importanza strategica di questa struttura anche per la digitalizzazione del paese, abbiamo chiesto a TIM di attivarsi per ricercare, tramite riconversioni professionali e job posting, nuove figure da formare ed inserire in struttura.
Le RSU TIM Unità Produttiva Veneto di FISTel CISL
La Segreteria Regionale FISTel CISL Veneto

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