


La passione delle lavoratrici e dei lavoratori verso questi due fondamentali Istituti, con i quali avere la possibilità di effettuare il recupero psicofisico dalle fatiche lavorative e nello stesso tempo l’ossessione dall’azienda nel ridurre questo strumento a mero calcolo matematico.
Le ferie e i permessi sono puntualmente regolamentati nel CCNL delle TLC, che ne prevede la fruizione nel corso dell'anno di maturazione. In particolare le ferie servono, ribadiamo, per il recupero psicofisico e da sempre se ne auspica la programmazione desiderata da parte del lavoratore compatibilmente alle esigenze operative dell’azienda che NON possono prevaricare continuamente quelle delle/i Lavoratrici/lavoratori, mentre lo scopo dei permessi individuali è la conciliazione vita/lavoro che prevede, in una società frenetica come la nostra, una loro fruizione quasi immediata quindi programmarli è una condizione impraticabile, un controsenso!.
Sono ripartite in questi giorni le pressioni delle varie Linee aziendali sulle/i lavoratrici/Lavoratori per usufruire di questi due Istituiti, sulla base di quanto previsto dal "regolamento unilaterale aziendale".
Ribadiamo a TUTTI che venuto meno il Contratto aziendale, per esclusiva volontà dell’azienda stessa, le norme che regolano tali istituiti rimangono quelle presenti nel CCNL e non siamo quindi in assenza di norme in merito.
FERIE
In merito il CCNL recita che il periodo di ferie è assegnato dall’azienda compatibilmente con le esigenze di servizio, tenendo conto delle eventuali esigenze del lavoratore. Le ferie devono essere consumate, fatto salvo alcune eccezioni, nell’anno di maturazione e l’azienda, su richiesta del lavoratore, è obbligata ad assegnare almeno due settimane di ferie consecutive.
In assenza di specifici accordi, è inaccettabile che il regolamento aziendale unilaterale stabilisca delle griglie temporali (una settimana entro giugno, ulteriori due settimane entro settembre, il restante entro dicembre).
Invitiamo i lavoratori e le lavoratrici a pianificare le ferie nei periodi desiderati, inserendole quando possibile nei sistemi aziendali e notificandole via e-mail al proprio responsabile. Il CCNL specifica che l'azienda deve tener conto delle desiderata del lavoratore, quindi i lavoratori possono pianificare secondo quanto il CCNL indica, il regolamento UNILATERALE per quanto ci riguarda NON può superare il CCNL delle TLC.
In caso di risposta negativa da parte dell’azienda, questa dovrà essere formalizzata dal responsabile diretto per iscritto che deve indicare quali esigenze di servizio abbiano motivato tale rifiuto.
EF
Per le ore di EF dell’anno in corso l’obbligo di pianificazione non sussiste in nessun caso, in quanto i permessi individuali servono per la conciliazione vita/lavoro e per questo programmarli è praticamente impossibile, al momento non è nella facoltà dell’azienda imporre la pianificazione nemmeno per i permessi degli anni passati, non avendo proceduto ad alcun esame congiunto con le RSU del Coordinamento nazionale (come previsto dal CCNL art. 26, comma 12) per poter disporre nell’anno 2018 la fruizione delle ore di permesso individuale degli anni passati (2016-2017 denominato "Conto Ore").
Per rivendicare il principio importante che i permessi individuali non devono essere programmati nei vari territori si sono messi in campo tutti gli strumenti che le regole vigenti permettono.
Invitiamo quindi l’azienda a desistere su tale strada!
Nello stesso tempo invitiamo i lavoratori a non prestarsi a queste "pretestuose" richieste aziendali, si devono creare le condizioni per ripristinare regole condivise da inserire in un Contratto aziendale/accordo di secondo livello, disdettato dall’azienda con una modalità che non ha precedenti!
Le resistenze collettive, sono azioni fondamentali, necessarie e propedeutiche alla riconquista del Contratto aziendale TIM!
Roma 2 marzo 2018
Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL
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