


In occasione dell’incontro territoriale tenutosi oggi a Venezia tra TIM, le RSU dell’unità produttiva Veneto integrate dalle RSU ex TI.IT e le Segreterie Regionali di SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL, UGL Telecomunicazioni del Veneto si è consumato quanto NON dovrebbe mai accadere. Ovvero che il voto espresso liberamente dai lavoratori non conta nulla. Chi urla agli attentati alle regole, chi ha sempre chiesto il voto dei lavoratori oggi se ne frega. I Rappresentanti Sindacali Unitari eletti nelle liste di SLC-CGIL e SNATER prendono gli ordini dalle strutture nazionali e non più dai lavoratori che li hanno eletti.
Martedì 21 febbraio u.s. a fronte di una convocazione di incontro inviata da TIM alle OO.SS. alla RSU avente come ordine del giorno i nuovi orari e turni di lavoro dei Negozi Sociali di Padova e Treviso, apprese quali fossero le richieste aziendale in merito, mentre la Segreteria di SLC-CGIL unitamente ai propri eletti nella RSU assieme alle RSU di SNATER dichiaravano la propria indisponibilità al confronto sugli orari di lavoro con la conseguente richiesta di chiusura dell’esame congiunto con esito negativo, come FISTel-CISL e UILCOM-UIL unitamente ai propri eletti nella RSU, viste le disponibilità aziendali a modificare le proprie impostazioni in senso più favorevole ai lavoratori, abbiamo dichiarato alle altre parti, aziendali e sindacali, la necessità di sentire l’opinione dei lavoratori interessati, 10 a Padova e 6 a Treviso, in merito a quanto richiesto.
Malgrado le perplessità di parte della delegazione sindacale si sono tenute nella giornata di giovedì 23 febbraio assemblee unitarie dei Negozi che hanno fatto emergere l’interesse pressoché unanime della volontà dei lavoratori, affinché si procedesse al proseguo del confronto al fine di arrivare ad un accordo tra le parti che recepisse, migliorando le richieste aziendali, le indicazioni dei lavoratori.
Ebbene, oggi nell’incontro previsto con TIM per riportare il volere dei lavoratori riguardo le proposte aziendali, a fronte della manifestata disponibilità della stessa Azienda di recepire pressoché tutte le richieste dei lavoratori ad eccezione della riduzione di un turno al sabato per Treviso, la Segreteria di SLC-CGIL unitamente ai propri eletti nella RSU e assieme agli eletti nella RSU di SNATER hanno pregiudizialmente negato ogni possibilità di sottoscrizione di un accordo facendo mancare il numero legale, vanificando di fatto ogni possibilità migliorativa e andando in contrasto con la richiesta di approvazione esplicitata dai lavoratori!!
Purtroppo nel Veneto essendoci 29 RSU tra TIM ed ex TI.IT e controllandone 7 SLC-CGIL e 7 SNATER capite bene le difficoltà a raggiungere un accordo. Occorre che tutti gli altri componenti della RSU, 7 della FISTel-CISL, 6 della UILCOM-UIL e i 2 della UGL Telecomunicazioni, siano presenti in contemporanea e che siano tutti concordi per poter raggiungere un risultato migliorativo per i nostri colleghi, altrimenti come in questo caso, se i rappresentanti dei lavoratori non si piegano al volere delle assemblee e si fa mancare il numero legale si applica ciò che all’Azienda maggiormente aggrada.
Evidentemente per qualcuno è più importante rispettare gli ordini di scuderia anziché gli interessi dei lavoratori e il ruolo relazionale e di trattativa della nostra regione.
I Componenti la RSU Telecom Italia unità produttiva Ve –Veneto di FISTel-CISL, UILCOM-UIL
Le Segreterie Regionali di FISTel-CISL, UILCOM-UIL
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