


In data 10 aprile 2019 le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL, hanno ricevuto una informativa che riguarda la struttura ASA di TIM, composta da circa 3.500 lavoratori. In sintesi, dopo aver chiesto ed ottenuto le autorizzazioni ministeriali nel 2017, in merito alla possibilità di controllare individualmente il tecnico esterno di rete (TOF), per le finalità legate al sistema di incentivazione individuale, oltre che per altre finalità sulle quali sono in corso interpelli delle parti sociali presso il garante della privacy, la funzione di Open Access ha chiesto ed ottenuto, i permessi dal Ministero del Lavoro, per perseguire lo stesso intento di incentivazione individuale nei confronti del Tecnico On Line (TOL) della struttura di ASA. L’informativa è stata di carattere assolutamente generale, nessuna slide di dettaglio è stata presentata, tempi e modi di realizzazione/applicazione di questo nuovo sistema nei confronti dei lavoratori interessati non sono stati resi noti. La struttura Open-Access, che gestisce la RETE, ha già realizzato un’ incentivazione individuale per i “ tecnici esterni di rete ” (TOF) fortemente criticata e NON condivisa da SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL in quanto unilaterale e non equilibrata perché ha “ abbattuto ” istituti significativi come il Mancato Rientro, il tutto per incrementare la produttività, oggi TIM si appresta a replicare lo stesso schema presso le strutture di ASA. Riteniamo importante evidenziare che è profondamente sbagliato espandere un sistema che riteniamo “divisivo”, che sottrae importanti disponibilità economiche alla gestione collettiva: il PdR ed il Contratto di Secondo Livello. Inoltre tale azione può dare origine a comportamenti “scomposti” che mirano solo ed esclusivamente al raggiungimento di alcuni parametri che permettono l’accesso al premio tralasciandone invece altri egualmente importanti, la storia recente di TIM è piena di esempi che sono testimoni della situazione in cui ci troviamo. Open Access è una struttura che ha un’organizzazione del lavoro da anni troppo “movimentata”, in un contesto nel quale purtroppo si registrano dei cali di lavoro in ambito rete, dovuti alla delibera 321-17 (chi ha memoria si ricorderà quello che dicevamo da tempo) e ad altri fattori causati del mercato, anziché ragionare in una logica collettiva, ovvero di squadra coesa, viene alimentato lo schema individuale, che fa tanto pensare ad una organizzazione che non avendo più nulla da dire, cerca di spingere il singolo, per raccogliere tutto quello che si può in breve tempo. Visto che “al doman non v’ è certezza ” ci sembra purtroppo che in Open-Access si viva alla giornata, aspettando Open- Fiber ed altri eventi, nel frattempo siamo ai metodi dell’industria dei primi anni del novecento mentre fuori il mondo ha forse quasi esaurito l’argomento di industria 4.0 e sta pensando ad altro. TIM si è dimostrata abile, nei salti generazionali come in quelli industriali, ed è a nostro avviso, in forte ritardo nel realizzare azioni concrete di consolidamento/sviluppo, quel cambio di passo necessario per coinvolgere “collettivamente” le Lavoratrici/Lavoratori, azioni che invece le Segreterie Nazionali Confederali continueranno con determinazione a rivendicare! Roma, 15 aprile 2019 LE SEGRETERIE NAZIONALI SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL