


Non è nostro costume ribadire a comunicati altrui ma rispetto a quello della Segreteria Nazionale SLC-CGIL redatto il 5 giugno u.s. e relativo alla riunione del 31 maggio 2017 avente all’ odg il PDR, ci corre l’obbligo di farlo per portare alla attenzione delle lavoratrici/lavoratori la NOSTRA versione.
Fermo restando le legittime valutazioni politiche (seppur totalmente diverse dalle nostre), a valle degli ennesimi attacchi politici e strumentali ricevuti dalla SLC-CGIL, riteniamo necessario formulare delle importanti specifiche di merito.
La COERENZA, costanza logica nel pensiero e nelle azioni, è stata da tempo SMARRITA dalla SLC-CGIL !!!
Questa importante Organizzazione Sindacale Confederale dopo MESI di SCIOPERI CHE NON HANNO PORTATO AD ALCUN RISULTATO PRATICO se non quello di togliere dalle tasche dei lavoratori significative somme di denaro, dopo aver promesso a migliaia di lavoratori di NON TRATTARE PIU’ con TIM se NON DOPO IL RITIRO DELLA DISDETTA DELL’ACCORDO INTEGRATIVO DEL 2008 peraltro MAI AVVENUTA, dopo aver detto che senza la tanto attesa DELIBERA AGCOM che ad oggi, dopo ben 8 mesi, NON E’ ANCORA ARRIVATA non avrebbe aperto confronti, HA CAMBIATO IDEA DAVANTI ALLA POSSIBILITA’ DI UNA EROGAZIONE DEL PDR !!!
Nel coordinamento nazionale del 31 maggio la SLC si è "INFILATA" in un tavolo relazionale di confronto che i dialoganti cioè FISTEL CISL – UILCOM UIL – UGL TLC hanno invece mantenuto in questi mesi aperto nell’esclusivo interesse dei lavoratori! La SLC-CGIL nel frattempo continuava ad indire scioperi ad oltranza senza obiettivi di merito e distribuire, insieme ad Organizzazioni autonome, le sue pillole di "veleno" contro chi voleva cercare di trovare delle soluzioni ad una situazione di "MURO contro MURO" che permetteva all’Azienda di utilizzare il vuoto relazionale.
Nell’occasione non solo la SLC CGIL ha voluto entrare nel merito degli argomenti trattati (Situazione generale di Tim e PDR), attraverso un dibattito approfondito durante l’esposizione aziendale ma arrivando ad insediare assieme a FISTEL, UILCOM e UGL TLC una Commissione Tecnica Specifica per la definizione delle regole per il PDR che si riunirà oggi - 7 giugno.
Come mai questo cambio di rotta ???
I grandi scontri interni che questa Organizzazione ha avuto sono forse finiti e quindi adesso è arrivata l’ora di GUARDARE AL FUTURO rientrando al tavolo ATTRAVERSO IL PDR !!!
Non è un problema se la SLC è pronta a negoziare e quindi a rientrare nell’alveo della confederalità, per NOI assolutamente naturale e che porta ad una parola importante ovvero UNITARIETA’ ma, per fare questo, NON prenda strade impervie e strumentali ed abbia il coraggio di dirlo chiaramente!!
Ci corre comunque l’obbligo di evidenziare a TUTTI che se la SLC-CGIL anziché ritirarsi dal tavolo ed andare sull’AVENTINO avesse trattato, oggi i lavoratori di TIM probabilmente avrebbero ancora il loro 2° livello attraverso degli accordi integrativi!
REGOLAMENTO AZIENDALE / FERIE / EF / MANCATO RIENTRO IN SEDE
La partenza unilaterale del NUOVO REGOLAMENTO AZIENDALE non è certo stata voluta da FISTEL, UILCOM e UGL TLC ma tale iniziativa aziendale è stata dettata anche dal fatto che la SLC-CGIL ormai da anni si dichiara pronta al confronto ma NON SOTTOSCRIVE ACCORDI PER NON ASSUMERSI RESPONSABILITA’ DAVANTI AI DIPENDENTI , dire sempre NO e criticare TUTTI è decisamente molto più semplice e conveniente.
I Sindacati " Responsabili" e "Dialoganti": FISTEL, UILCOM e UGL TLC hanno cercato invece, attraverso riunioni con TIM a livello nazionale, di MODIFICARE e CORREGGERE, seppur non a titolo definitivo parti importanti del regolamento su capitoli come le FERIE, EF, MANCATO RIENTRO IN SEDE.
Correttivi che sono ancora in corso perché per NOI proseguire a contrattare/negoziare significa cercare di portare risultati tangibili e positivi per le lavoratrici/lavoratori.
Certo fa riflettere l’atteggiamento della SLC-CGIL che mentre in TIM NON FIRMA ACCORDI NELLE ALTRE AZIENDE TLC REGOLAMENTA LA FRUIZIONE DELLE FERIE E DELLE EF, ED IN ALCUNI CASI (CON LA MAGGIORANZA ASSOLUTA DELLE PROPRIE RSU) FIRMA ANCHE ACCORDI SUL CONTROLLO INDIVIDUALE a DISTANZA mentre guarda invece con positività al fatto che il nuovo PDR di Tim escluderebbe parametri legati alla produttività individuale. Azione quest’ultima che NON sono loro che hanno tolto dal tavolo ma ore di discussioni e confronti realizzati da FISTEL CISL – UILCOM UIL -UGL TLC con l’azienda.
Insomma due pesi e due misure della SLC a seconda delle aziende, la sua "solita" incoerenza oltre ad una "subdola" informazione!
ACCORDI DI SALVAGUARDIA DEL CARING (SOLIDARIETA’ 2015) / PRE-PENSIONAMENTO VOLONTARIO ATTRAVERSO ART. 4 LEGGE FORNERO / BANCA ORE OPEN ACCESS.
La SLC-CGIL sempre nel suo comunicato del 5 giugno us. guarda al futuro ma ritorna al passato (anno 2015) parlando nuovamente degli Accordi del 27 ottobre 2015, quelli relativi alla salvaguardia del CARING firmati da FISTEL, UILCOM e UGL TLC per EVITARE LA SOCIETARIZZAZIONE.
Se ad oggi TIM, a differenza di altre aziende del settore, ha mantenuto al proprio interno i 10.000 colleghi del CARING è soprattutto grazie all’intesa siglata da FISTEL CISL - UILCOM UIL - UGL TLC, all’assunzione di responsabilità dei firmatari che, NON solo si sono ricordati già nel 2015 del CARING ma lo hanno messo anche in sicurezza mentre la SLC, anche quella volta, contestava TUTTO!
E’ poi d’obbligo ricordare che all’interno di quell’accordo fu inserita contestualmente anche la possibilità per 3.287 lavoratori di USCIRE VOLONTARIAMENTE DA TIM IN PRE-PENSIONAMENTO - ISOPENSIONE ART. 4 LEGGE FORNERO -. Certo fa sorridere amaramente che la SLC-CGIL critichi i NOSTRI ACCORDI DEL 2015 per fare breccia tra i lavoratori ma poi le UTILIZZI per far uscire dall’azienda anticipatamente i suoi iscritti e simpatizzanti arrivando addirittura ad accompagnarli alle transazioni con i suoi funzionari, quelli della SLC che nelle assemblee dell’epoca lo contestarono tenacemente!!!!!
FISTEL, UILCOM, UGL TLC a seguito del cambiamento del management in TIM (avvenuto ormai da mesi), considerando la diversa impostazione in termini di gestione
dell’azienda/investimenti complessivi soprattutto in ottica di potenziamento della RETE di nuova generazione, hanno richiesto all’azienda un cambio di rotta rispetto al passato. Per
questo motivo nasce la domanda di SUPERARE L’ ACCORDO SULLA BANCA ORE SOLIDALE PER I TECNICI ON FIELD di OPEN ACCESS FIRMATO DA FISTEL, UILCOM e UGL TLC, NON PERCHE’ SBAGLIATO come insinua la SLC MA PER LE MUTATE CONDIZIONI AZIENDALI E DI MERCATO!
SONO PASSATI QUASI 2 ANNI DALLA FIRMA DELL’ ACCORDO E SLC-CGIL AL POSTO DI COMPRENDERE LA DIVERSA PROSPETTIVA INDUSTRIALE di TIM (GUARDANDO AL FUTURO) che VUOLE SALVAGUARDARE IL PERIMETRO OCCUPAZIONALE DEL GRUPPO, NON FIRMA LA SOSPENSIONE DELLA BANCA ORE SOLO PER UN MOTIVO IDEOLOGICO e forse POLITICO !!!! GRAZIE A QUESTA SCELTA MIOPE I LAVORATORI NON AVRANNO COSI GLI STRAORDINARI PAGATI AL 100% !!!!!
In conclusione essere riformisti, propositivi, ricercare il confronto per realizzare accordi, utilizzando il dialogo con l’azienda per cercare di portare i massimi benefici possibili ai 52.000 dipendenti di TIM, per quanto ci riguarda è la nostra priorità, soprattutto in un settore come quello delle TLC ancora in grande sofferenza e nel quale gli assetti strategici sono in piena evoluzione!
LE SEGRETERIE NAZIONALI
FISTEL CISL UILCOM UIL UGL TELECOMUNICAZIONI
Roma, 7 giugno 2017
Tim - La costante incoerenza della slc cgil Telecomunicazioni > Operatori TLC