


Nella giornata di ieri Tim ha convocato le Segreterie Nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni per comunicare un cambiamento di intenti riguardante il progetto negozi sociali annunciato alle stesse segreterie il 9 ottobre u.s. Rispetto alla chiusura dei 21 punti vendita diretti il ripensamento aziendale si concretizza nella chiusura/cessione di soli 6 negozi sociali, con l’intento di mantenere la struttura a livello nazionale, ma riducendone il numero: Napoli Cdr chiusura il 14 Novembre 2018 (NO passaggio a 4GR) Bologna chiusura il 7 Gennaio 2019 (SI passaggio a 4GR) Padova chiusura il 7 Gennaio 2019 (SI passaggio a 4GR) Trieste chiusura il 7 Gennaio 2019 (NO passaggio a 4GR) Bergamo chiusura il 14 maggio 2019 (NO passaggio a 4GR) Treviso chiusura il 14 maggio 2019 (NO passaggio a 4GR) Gli addetti di questi negozi potranno essere ricollocati nella maggior parte dei casi verso un nuovo profilo professionale sperimentale denominato TAG (Top Agent Gallery), che non avrà la solidarietà e potrà essere equiparato alla figura di venditore diretto consumer potendo fruire di un piano di incentivazione pari a € 5.000 annui, oppure in quello dei TPC a fine solidarietà. Venendo meno il progetto sui negozi sociali così come era previsto in principio, gli stessi TPC non usciranno dalla cds se non alla naturale scadenza prevista dagli accordi vigenti per metà giugno p.v. Rimane in essere l’eventualità che gli addetti dei negozi possano essere riallocati anche in ambiti diversi dal Tag (per es. Rete/Open Access) qualora vi siano delle richieste e/o specifiche esigenze nei territori coinvolti e, nel caso di lavoratori part time su base volontaria, sia proposta la possibilità di un incremento orario a full
time per svolgere attività che necessitano di una copertura oraria ampia (per
quanto riguarda chi andrà a ricoprire il ruolo di TAG questa opzione sarà valutata
nel caso in cui la sperimentazione dovesse andare a buon fine).
Per i rimanenti 15 Negozi Sociali che resteranno aperti e rimarranno operativi,
Genova Bari
Milano Cordusio Roma Corso
Milano Galleria Roma Liegi
Milano Centrale Roma Fiumicino
Milano Fontana Roma Termini
Torino Catania
Firenze Palermo
Napoli Vanvitelli
l’Azienda prevede un potenziamento degli asset attraverso un accesso prioritario
al Partner Care per le esigenze dei clienti coincidente con un allargamento delle
lavorazioni attualmente fuori perimetro, nuove location e valorizzazione dello
staff di vendita con piani formativi e rafforzamento del ruolo delle competenze.
Le OO.SS. valutano positivamente la scelta che i negozi sociali come struttura
rimangano all’interno di Tim, ma questo repentino cambiamento di rotta non fa
che confermare l’incertezza che da tempo avvolge tutto il Gruppo Tim ed i cui
risvolti appaiono sempre più incerti.
Per iniziare ad invertire questa tendenza, a partire proprio dalla rivisitazione del
progetto sui negozi sociali è stata ribadita la necessità che questa struttura venga
dichiarata Core dall’Azienda, un azienda verticalmente integrata come Tim,
necessita di una struttura commerciale, in grado di affrontare un mercato come
quello delle Tlc, in rapida e continua evoluzione.
Si è richiesto di adeguare i livelli inquadramentali degli addetti ai negozi per
riconoscerne appieno le professionalità e competenze e dare la possibilità anche a
chi fa parte dei 15 negozi che rimarranno aperti di poter accedere, se richiesto,
ad altre opportunità lavorative in ambito aziendale.
Le Segreterie Nazionali hanno ribadito l’anomalia riguardante l’applicazione del
ccnl commercio ai lavoratori 4G (azienda del Gruppo) e chiedono che venga
aperta una riflessione su questo argomento.
Roma, 17 Gennaio 2019
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL UGL TELECOMUNICAZIONI
Tim - Negozi sociali cambia il progetto Telecomunicazioni > Operatori TLC