Nella giornata di Venerdì 6 marzo u.s. si è tenuto, per la nostra regione a Padova in via VII Strada, l'incontro congiunto in videoconferenza degli RLS di Veneto - Emilia Romagna e TIM per fare il punto sulle misure cautelative adottate dall’azienda per affrontare l’emergenza del Nuovo Coranavirus Covid-19:
- Misure di cautela per i lavoratori impegnati in particolari attività – TOF e negozi;
- Varie ed eventuali (riunioni OCT, rapporti con clienti, fornitori, etc.).
In premessa l’azienda ha comunicato che purtroppo nel corso della prima mattinata di venerdì 6 marzo ha ricevuto comunicazione del primo caso di collega infetto da corona virus in Emilia Romagna (Tecnico Esterno di Modena, al quale vanno gli auguri di pronta guarigione). L’azienda, in collaborazione con ASL, sta mappando le persone che sono entrate in contatto con il collega (info successiva all'incontro), oggi sarà sanificata in toto la sede TIM di Modena. Si aveva avuto in precedenza un caso sospetto a Piacenza, ma fortunatamente non si è poi materializzato in altro.
Circa 21.000 colleghi sono in lavoro agile tutti i giorni della settimana e a questo proposito l’azienda fa presente che pur essendo possibile, visto l’accordo sindacale svolgere la prestazione lavorativa in sede satellite (1/2 giorni a settimana), vivamente raccomanda, per ovvie ragioni, di svolgere presso il proprio domicilio tutte le giornate di Agile (raccomandazione assolutamente condivisibile).
Nel NORD EST fino a venerdì giorno dell'incontro c'era una sola “zona rossa” (comune di Vò Euganeo provincia di PD). A tal proposito i tecnici e gli specialisti ASA: 11 Tecnici On Field (7 a Padova e 4 a Venezia) e 9 Specialist Custom Fonia e Dati ASA, che possono essere chiamati ad intervenire in tale zona, hanno preso parte ad un momento formativo con medico competente che ha relazionato sulla natura del virus e su come si trasmette (trasmissione via area tramite starnuti/colpi di tosse, trattasi però di virus pesante che con distanza di 1/1,5m cade a terra e tramite contatto delle mani con bocca e occhi). Inoltre, è stato illustrato come e quando indossare i DPI (dispositivi di protezione individuale) e come successivamente smaltirli.
Per disposizione Prefettura, in zona rossa si può entrare solo se autorizzati; nel caso di intervento che non comporta contatti con persone o lavorazioni in locali “infettati” non è necessario indossare nessun DPI (in tal caso però l’azienda ha invitato i colleghi ad indossare comunque mascherina e guanti). Negli altri casi devono invece essere indossati tutti i DPI previsti (mascherina, guanti, tuta, ecc.).
Già da qualche tempo si sta cercando di acquistare prodotti disinfettanti per lavaggio mani (e mascherine), particolarmente importante per chi opera all’esterno, che non sempre ha la possibilità di lavarsi le mani con acqua corrente e sapone (si rammenta che un lavaggio accurato delle mani anche con semplice sapone è più che sufficiente), ma è molto difficoltoso in quanto i produttori sono stati precettati, per ovvie ragioni, dalla Protezione Civile al fine di garantire le forniture agli ospedali e al servizio sanitario nazionale. In attesa si è anche proceduto all’acquisto diretto nei punti vendita al dettaglio (farmacie, parafarmaricie, supermercati, amazon ecc..) al fine di dotare in primis il personale a diretto contatto con la clientela.
Relativamente alle “zone gialle” (fino a venerdì 6 marzo tutta l'Emilia Romagna e Veneto), per quanto riguarda la pulizia delle sedi di lavoro TIM ha stabilito un cosiddetto LIVELLO 0, che prevede l’aumento dei cicli di pulizia (mediamente 2 ore in più rispetto al normale per ogni stabile), in aggiunta alla pulizia con prodotti disinfettanti delle parti verticali di maggior contatto (maniglie, pulsantiera ascensori, rubinetti, ecc.).
TIM infine ha anche ribadito le disposizioni presenti sulla intranet aziendale.
Gli interventi degli RLS sono stati numerosi e si possono riassumere come di seguito:
LAVORO AGILE
Si prende atto positivamente di quanto fatto fino ad ora dall’azienda, ma si ritiene che possa essere fatto sforzo ulteriore, consentendo in via provvisoria di operare in lavoro agile anche a quei colleghi di reparti non ricompresi dall’accordo sindacale (fermo restando l’essere in possesso di PC portatile).
Su questo punto TIM ha fatto presente che la questione è già stata sollevata anche in altre sedi e si sta valutando, nello stesso tempo però fa presente che il Decreto Ministeriale non obbliga le aziende ad attivare il lavoro agile, TIM ha evidenziato che è forse l’azienda a livello Italia con più persone in smart working e che le valutazioni sulla compatibilità organizzativa del lavoro agile fu fatta all’epoca dell’accordo sindacale e già allora, le Linee Tecniche delle strutture escluse (esempio ICT Control Room ex CNA, Venditori ecc..), hanno valutato e ritenuto che le specifiche attività dei loro settori non si possono svolgere in modalità agile.
Su tale punto come RLS e Sindacati continueremo ad insistere.
CHISURE COLLETTIVE
Per agevolare la conciliazione vita-lavoro, a fronte di questa emergenza, vista la chiusura delle scuole, è stato chiesto di sospendere le chiusure collettive di giovedì 30 aprile e mercoledì 3 giugno p.v. al fine di poter avere a propria disposizione i 2 giorni di ferie.
MALATTIA DA CORONAVIRUS
In caso di malattia per Coronavirus, è stato chiesto che il periodo di assenza non deve essere computato nel periodo di comporto e deve essere corrisposta l’intera retribuzione. Su tale punto TIM valuterà la richiesta.
Si è chiesta una maggiore attenzione per i colleghi con gravi Patologie e/o Immunodepressi prevedendo ulteriori facilitazioni.
L’azienda fa presente che per questioni di privacy non può entrare a conoscenza di tale stato. Si suggerisce quindi di rivolgersi al medico aziendale competente (nel caso ci siano già stati rapporti in passato) o al medico di famiglia e rappresentare loro le condizioni di lavoro (e gli spostamenti che si effettuano), in modo che il medico possa valutare l’opportunità di aprire un periodo di malattia (rammento che in tale fase sono sospese le visite fiscali).
PULIZIE Abbiamo chiesto di ritirare immediatamente gli igienizzanti presenti in alcune sedi scaduti ed intensificare le ricariche di sapone nei dispenser di tutti i bagni ed di effettuare ulteriori è più accurati passaggi di pulizia in particolar modo negli ambienti open space nei quali il personale non può accedere al lavoro agile distanziando il più possibile le persone una dall'altra nelle varie postazioni di lavoro.
PRESTITI AZIENDALI
E' stato chiesto di prevedere la possibilità di concedere prestiti a tasso zero alle persone che si possono trovare in difficoltà a causa, per esempio della chiusura delle scuole, al fine di sostenere eventuali spese non preventivate (baby sitter).
PERSONALE A DIRETTO CONTATTO CON IL CLIENTE
(Tecnici Esterni, Venditori, TCP, ecc..)
Si è chiesto per il personale a diretto contatto con i clienti una costante formazione/informazione al fine di evitare “psicosi di massa” chiedendo a TIM di attivarsi fattivamente anche oltre a quando previsto dai decreti ministeriali “usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate” fornendo quanto segue:
- Guanti in lattice monouso da utilizzare durante ogni intervento;
- Mascherina certificata e occhiali protettivi da indossare ogni volta in cui un cliente lo richieda o il tecnico lo ritenga opportuno;
- Igienizzante e disinfettanti per lavarsi le mani prima e dopo ogni intervento (abbiamo inoltre chiesto ad oggi per ogni centro di lavoro il numero dei tecnici esterni e a quanti di essi siano già stati forniti gli igienizzanti acquisti sul mercato);
- Sanificazione dei bagni nelle centrali e aumento delle pulizie nelle stesse.
Infine abbiamo inviato TIM ad effettuare una capillare informativa tramite mail/sms/comunicazione a tutti i Tecnici On Field ricordando loro di mantenere una distanza di sicurezza da altre persone di almeno 1 metro e che possono interrompere il lavoro e mettere in atto la tutela della loro sicurezza se valutano di trovarsi davanti ad un rischio, in questo caso contagio per agenti virali, avvisando subito il proprio superiore in base a quanto previsto dall’articolo 20 comma 2 del Dlgs 81/08.
I RLS TIM Veneto di FISTel CISL
La Segreteria Regionale FISTel CISL Veneto