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08 Aprile 2021 Tim - Nuovo piano industriale 2021 - 2023

Si è svolto il giorno 06 aprile l’incontro nazionale con TIM per la presentazione del nuovo Piano Industriale 2021 – 2023 e le sulle relative ricedute organizzative. Presentazione alle Organizzazioni Sindacali e al Coordinamento Nazionale delle RSU che, per la prima volta nella storia di Telecom Italia, ha visto la partecipazione diretta di un Amministratore Delegato.
Per TIM ha aperto la riunione il Responsabile di Human Resource Dott. Luciano Sale, ripercorrendo brevemente la nuova fase di relazioni industriali che si è instaurata fra le parti dall’arrivo del nuovo management che oggi, si concretizza in questo importante incontro sugli obiettivi aziendali e sui possibili impatti sull’organizzazione del lavoro alla presenza dell’AD Dott. Luigi Gubitosi.
Il Dott. Luigi Gubitosi ha quindi evidenziato come il recente rinnovo del CDA consente di dare stabilità alla governance di TIM, potendo così proseguire quel percorso per assicurare un futuro a lungo termine, sostenibile per l’azienda e i suoi addetti, grazie anche all’aiuto delle Organizzazioni Sindacali che si sono sempre dimostrate responsabili nel corso di questi anni.
L’obiettivo è quello di lavorare sull’incremento del business, nuovi servizi, miglioramento del
rapporto con il cliente, servizi cloud con la neonata Noovle, innovazione, investimenti nell’IoT.
Sulla rete ci sono varie idee, alcune più positive, altre maggiormente estemporanee. Idee che però vedono tutte la centralità di TIM nel progetto di rete unica, segno che l’azienda ha ripreso il giusto peso nel settore TLC e nel sistema Paese. TIM è stata efficace nel fornire e reggere le comunicazioni nel periodo difficile della pandemia, ora si deve puntare a rafforzare l’azienda ulteriormente pur in un contesto in cui i ricavi delle TLC sono in contrazione, difficoltà aggravata ancor di più dalla pandemia.
I piani di TIM sono ambiziosi: servizi via web, calcio, innovazione, nuove offerte, la partenza di Fibercop, open run, la rete di accesso virtualizzata, più una opportunità importante derivante dal recovery fund.
TIM, in un mercato complessivo in difficoltà non ha dichiarato esuberi, continuando con le uscite volontarie, assumendo giovani ed utilizzando la formazione per riconvertire professionalmente i suoi addetti sulle nuove competenze. Competenze e professionalità che in TIM sono importanti e che aiuteranno a servire il Paese nello sviluppo del digitale.
Per la FISTel CISL Vito Vitale ha ripercorso come negli ultimi anni siano cambiati 3 Amministratori Delegati, oggi dopo 2 anni e mezzo e con un mandato riconfermato per il prossimo triennio abbiamo finalmente una continuità nella governance, che ha rafforzato la posizione di TIM e la sua centralità nel panorama delle TLC, e che ha segnato la ripresa di “buone” relazioni sindacali. Oggi come FISTel CISL ci sono alcuni spunti che si vogliono proporre:
• Vincere la partita sui diritti del calcio, quando TIM prende spazio qualcuno ci ha messo sempre i “bastoni fra le ruote”, ora questa scommessa è importante anche servirà a ridare importanza e qualità ai nostri customer care;
• Continuare l’azione sulla rete unica, Fibercop è importante, e l’AD fa bene a rafforzare TIM
sulla fibra perché è importante avere una visione di sistema paese, non può esserci lo spezzatino, la rete unica è essenziale per la digitalizzazione del paese, per le scuole, gli ospedali il futuro dei nostri figli;
• Proseguire e rafforzare anche nella vigenza del nuovo piano industriale il cambio generazionale attraverso l’esodo volontario tramite lo strumento dei prepensionamenti grazie all’articolo 4 della legge Fornero c.d. isopensione;
• Dare una nuova impronta alle start up che vengono costituite all’interno del gruppo Telecom Italia; forzare la mano alle persone nel passaggio di azienda a seguito cessioni di ramo d’azienda, è un errore, si deve cambiare metodo facendo passare nelle start up solo i volontari andando a colmare le eventuali posizioni che risulterebbero scoperte con nuove assunzioni di giovani;
• È importante riprendersi l’Informatica, riprendiamoci il controllo del settore e del cervello
che ci può guidare nell’innovazione digitale.
• Sulla lotta alla pandemia, TIM che è presente in ogni zona d’Italia, deve essere in prima
linea mettendo a disposizione le sue strutture periferiche come hub per le vaccinazioni.
Successivamente il Responsabile di Human Resource Dott. Luciano Sale ha lasciato la parola ai responsabili di linea tecnica che hanno illustrato i seguenti punti:
Consumer: favorire una decisa spinta verso un modello di convergenza tra servizi core e servizi innovativi “adiacenti” (TV, smart home, security, gaming) con conseguentemente incremento dell’ARPU (Average Revenue Per User - ricavi medi per utente) fisso e mobile oltre ad una crescita nell’utilizzo dei metodi di pagamento digitale e automatici, con evidenti risparmi di costi e riduzione del churn (tasso di abbandono - percentuale di clienti o abbonati che smettono di usare i servizi offerti da una azienda per un periodo di tempo). Si prevede la stabilizzazione delle linee fisse entro il 2022 con una penetrazione UBB del 70% sul totale dei clienti broad band. Nel mobile ci si attende una migliore dinamica sulla Mobile Number Portability.
TIM Vision: in meno di un anno TIM Vision è diventata la piattaforma TV più completa del mercato italiano, che aggrega i migliori contenuti di intrattenimento e sport dei principali player mondiali (come Disney, Netflix, SKY, Dazn, Amazon, Discovery). A conferma di questo posizionamento, Disney ha scelto TIM Vision come piattaforma di distribuzione in esclusiva in Italia di Disney+.
Oggi l’accordo di partecipazione con DAZN sui diritti del calcio, favorirà ulteriormente lo sviluppo della convergenza e delle offerte bundle contenuti + fibra mirato alla fidelizzazione dei clienti al brand e ai servizi TIM e sarà sostenuto da iniziative di comunicazione e ulteriore miglioramento del servizio fornendo una importante assistenza in termini di qualità.
Business: confermare TIM come fornitore di riferimento e top partner di qualità di soluzioni integrate per le PMI e le grandi aziende. È stato pianificato un deciso ampliamento dell’offerta anche grazie ad accordi di partnership con aziende leader, primo fra tutti quello con Google Cloud, ed altri player che apriranno opportunità di business innovativi per TIM e le aziende del gruppo come Olivetti nell’IoT e Telsy nei cyber services.
Wholesale: difendere la quota di mercato di accesso e mantenere la leadership nella copertura ultrabroadband, cogliendo le opportunità che derivano dai servizi non regolati, in linea con il precedente piano. È atteso che gli accessi in fibra raggiungano circa 5.1 milioni nel 2022, con un incremento di 1.5x.
Finanza: Sul fronte dei costi sono previsti obiettivi più ambiziosi di quelli già delineati nel piano precedente. Siamo in un business che ci impone investimenti contini sulla tecnologia per essere al passo o anticipare le esigenze del mercato. Il nuovo target è ridurre del 10% nel triennio la base costi aggredibile (8% precedentemente) e rafforza ulteriormente il posizionamento di leadership tecnologica di TIM in termini di qualità e innovazione. È stato confermato il target di evolvere la copertura FTTC, attualmente pari all’81%, in FTTH per il 40% della popolazione entro il 2023 e l’obiettivo di copertura nazionale 5G entro il 2025/26.
Sostenibilità: Ulteriormente accentuato l’impegno per rendere TIM un gruppo “sostenibile” attenta a tutti gli indicatori di sostenibilità come la soddisfazione del cliente, il coinvolgimento dei dipendenti, la riduzione di emissioni di anidride carbonica e l’aumento del peso dell’energia rinnovabile sul totale dei consumi energetici entrano a far parte del sistema gestionale aziendale e di analisi delle performance del management, con indicatori che consentono di misurare gli effetti sull’ambiente, sul personale e sulla comunità in generale delle attività di TIM.
A conclusione dei chiarimenti richiesti dalla delegazione sindacale il Responsabile di Human Resource Dott. Luciano Sale ha quindi spiegato come TIM, per centrare gli obiettivi del piano industriale 2021-2023, per rimanere in un mercato in forte difficoltà aggravata per la pandemia, sviluppare le nuove professionalità richieste sia in ambito di rete che di customer (vedi accordo con DAZN sui contenuti del calcio o l’accelerazione sul FTTH), inserire nuove professionalità che il mercato richiede e che non sono disponibili in azienda evitando allo stesso tempo esuberi e licenziamenti, ha la necessità di continuare ad utilizzare gli ammortizzatori economici messi a disposizione dal legislatore come il Fondo Nuove Competenze, attivando un nuovo piano formativo per 2 milioni di ore (l’attuale formazione termina il 7 maggio p.v.) ed un nuovo Contratto di Espansione, con modalità in linea con quanto avvenuto nel precedenti per garantire le attività sul FTTH, con 20 giorni di riduzione nell’anno corrente e 22/24 giorni di riduzione dell’orario di lavoro il prossimo anno.
Per la FISTel CISL Vito Vitale ha ribadito come in questi ultimi due anni è stato fatto un passo importante: recuperare le relazioni sindacali con i rappresentanti dei lavoratori. Oggi come ieri non siamo nelle condizioni di serenità, TIM è ancora oggetto di “attacchi” da tutte le parti: forze politiche, garanti, competitors e dobbiamo mettere in campo tutte le azioni per ottenere le condizioni per salvaguardare tutti, nessuno escluso.
Il Sindacato non si sottrarrà al confronto chiesto da TIM, ma entrambe le parti devono prendersi le responsabilità affrontando tutte tematiche, dalla corretta formazione, all’inquadramento, al mix generazionale attraverso nuove assunzioni e accompagnamento alla pensione anticipata, ecc…
Il Responsabile di Human Resource Dott. Luciano Sale, sottolineando come un’azienda “ricca” come ENI abbia recentemente fatto ricorso al Contratto di Espansione, e che i fondi messi a disposizione dal Governo su Fondo Nuove Competenze e Contratto di Espansione sono limitate e TIM ha necessità di farne ricorso, ha proposto alla delegazione sindacale di aggiornare la riunione ad un nuovo incontro di approfondimento da calendarizzare nella prossima settimana.
Roma, 08 Aprile 2021
La Segreteria Nazionale FISTel CISL ed il coordinamento RSU FISTel

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