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30 Aprile 2018 Tim - Piano special welfare premio di risultato 2017

Nella giornata di giovedì 19 aprile u.s., si è tenuto un incontro in videoconferenza a Padova tra i Responsabili di Risorse Umane e il Coordinamento Nazionale RSU, con all’ordine del giorno l’opzione Piano Welfare relativo all’erogazione del Premio di Risultato 2017 previsto con la busta paga di Maggio 2018.

Le Leggi di Stabilità 2016 con le successive integrazione del 2017 e del 2018 hanno introdotto importanti novità e potenziato il Welfare Aziendale consentendo di convertire volontariamente le somme spettanti a titolo di Premio di Risultato, assoggettato alla tassazione agevolata del 10% in sostituzione dell’IRPEF (se nell’anno precedente si è percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore ad 80.000 euro) + ulteriore 9,49% destinato a contributi, in "servizi" di egual valore non tassati.

La scelta di destinare volontariamente l’importo del Premio di Risultato nel Conto Welfare non soggetto a tassazione, comporta il non versamento dei contributi previdenziali (sia quota lavoratore che quota azienda).

Entro il 7 maggio p.v. si potrà destinare parte o tutto l’importo del Premio di Risultato (opzioni 50%, 75%, 100%) nel Conto Welfare e fruire del credito, sia per se che per i propri familiari, per beni e i servizi secondo le modalità previste dalla normativa di legge vigente, Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR, artt. 51 e 100), come integrato dalle Leggi di Stabilità:

• Rimborso: si anticipa la somma di denaro e si caricano sul portale: giustificativi, ricevute, scontrini delle spese che il dipendente vuole portare a rimborso. La somma di denaro sarà poi accreditata il mese successivo direttamente in busta paga, ovviamente senza alcuna tassazione;

• Versamento: valido solo per la previdenza complementare. Il dipendente decide se versare solo una parte o l’intero somma presente sul Conto Welfare al proprio Fondo Previdenziale;

• Voucher: non prevedono anticipo di denaro. Direttamente tramite la piattaforma è possibile richiedere voucher, che serviranno come mezzo di pagamento da consegnare direttamente all’esercente al momento del pagamento.

Se il credito presente sul Conto Welfare non verrà esaurito entro la data di scadenza del piano, 20/11/2018, il residuo sarà erogato (tassato al 10%) nell’ultima busta paga dell’anno.

E’ PRESENTE L’OPZIONE TICKET COMPLIMENTS?

Attualmente TIM non ha previsto nel piano Special Welfare l’opzione Ticket Compliments relativa ai buoni acquisto (carburante, alimentari, abbigliamento, articoli sportivi, elettronica, ottica, arredamento, profumerie e molto altro ancora).

Su tale aspetto è comunque importante ricordare che l’Art. 51 comma 3 del T.U.I.R. (Testo Unico Imposte e Redditi, DPR n. 917/86) permette l’esenzione fiscale dell’incentivo dato ai dipendenti sotto forma di "Fringe Benefits" nel periodo di imposta di 258,23 euro, al quale deve essere sottratto il benefit del cellulare aziendale (presente nei cedolini paga alla voce 6BFC – benefit cellulare – di importo mensile di 5,45 euro) valore riportato nella Certificazione Unica 2018 alla sezione "descrizioni annotazioni - voce Valore dei compensi in natura comunque erogati: 65,40 euro".

SI PUO’ PAGARE TIM ESTATE PER I FIGLI (COLONIE)?

SI, le spese per TIM Estate per i figli sono rimborsabili presentando la fattura ricevuta dall’azienda ed evidenziando la voce di trattenuta riportata in busta paga.

SI POSSONO PAGARE I SERVIZI OFFERTI DAL CRALT?

La legge non prevede un trattamento specifico per i Dopolavoro. Sono in corso da parte di TIM approfondimenti interni sui singoli servizi erogati dal CRALT, al momento l’unica certezza è che si possono pagare i testi scolastici acquistati tramite il CRALT.

POSSO UTILIZZARE UN VOUCHER PER ACQUISTARE SERVIZI SANITARI NON RIMBORSABILI DA ASSILT?

SI, ma non sarà possibile dedurre dal 730 le quote portate a rimborso in quanto i due benefici sono alternativi.

POSSO FARMI RIMBORSARE LA DIFFERENZA NON RIMBORSATA DA ASSILT SU SERVIZI SANITARI?

NO, i due benefici sono alternativi.

POSSO CHIEDERE IL RIMBORSO DELLE SPESE SANITARIE?

Sebbene sia possibile in teoria acquistare pacchetti sanitari integrativi che prevedono il rimborso delle spese sanitarie del Titolare e dei suoi familiari, TIM ha sospeso la funzionalità perché sono in corso approfondimenti di quanto comunicato il 29 marzo 2018 dall’Agenzia dell’Entrate con la circolare N.5/E.

SI PUÒ DESTINARE PARTE O TUTTO DEL WELFARE IN UN FONDO PENSIONE INTEGRATIVO? LA CIFRA È DETRAIBILE IN DENUNCIA DEI REDDITI? MANTIENE LE STESSE CARATTERISTICHE DI DEDUCIBILITÀ FISCALE?

In base all’attuale normativa, è possibile destinare parte o tutto il Conto Welfare ai fondi di previdenza complementare chiusi di settore o territoriali e non a fondi aperti (esempio fondi di banche, assicurazioni etc.). Il versamento a Telemaco o Solidarietà Veneto derivante dalla conversione del Premio di Risultato gode di tre benefici:

• Non è tassato al momento della conversione;

• Non concorre al limite di esenzione pari a 5.164,57 euro oltre il quale sorge l’imponibilità (in pratica la detassazione teorica massima sale a 8.164,57 euro);

• Non vengono tassate le prestazioni previdenziali espressamente riferibili ai versamenti derivanti da conversione di PDR.

La nuova disciplina per favorire la conversione del PDR, ha equiparato a questi finii contributi "non tassati" per conversione del premio, ai contributi "eccedenti il limite dei 5.164,57", per cui anche le prestazioni pensionistiche ad esse riferibili non saranno tassate all’atto dell’erogazione.

SI POSSONO PAGARE LE RATE DI MUTUO?

Il 29 marzo u.s. è stata pubblicata la circolare n. 5/E della Agenzia delle Entrate che richiede complessi approfondimenti prima di potere considerare praticabile questa possibilità teorica. Tuttavia la norma non prevede tale possibilità per le rate del mutuo ma solo per gli interessi passivi delle rate stesse; interessi che non potranno poi essere portati in detrazione nella dichiarazione dei redditi (730).

SE TRASFORMO IL PDR IN WELFARE QUESTO CONCORRERÀ ALL’IMPONIBILE?

NO il credito welfare, è escluso dal reddito imponibile, e pertanto non concorre alla formazione della RAL (Reddito Annuo Lordo) e a tutte le conseguenti tassazioni ad essa connesse e nel caso non intaccherà l’eventuale "status" di percettore degli 80,00 euro del così detto Bonus Renzi.

La Segreteria Regionale FISTel CISL Veneto

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