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02 Dicembre 2016 Tim - Presidio lavoratori aziende esternalizzate

Il 29 novembre u.s. si è tenuto lo sciopero nazionale dei lavoratori delle aziende " esternalizzate" di Tim, indetto da SLC-FISTEL-UILCOM, con il presidio sotto la sede generale di Tim in C.so d’Italia Roma.

Aziende delle quali alcune sono monocommessa, ovvero dipendono da TIM quasi totalmente.

La buona partecipazione alla manifestazione, ha ottenuto come primo risultato la disponibilità di Tim a ricevere una delegazione dei partecipanti.

All'incontro hanno partecipato: da parte di Tim, il responsabile delle relazioni industriali, le OO.SS. ed una rappresentanza dei lavoratori.

La delegazione sindacale, ha esposto la drammatica situazione che si stà vivendo nelle aziende "esternalizzate ", con i lavoratori oramai vicini alla conclusione dell'applicazione degli ammortizzatori sociali, alla luce delle nuove disposizioni di legge, o peggio ancora, soggetti a trasferimenti di sede, da una regione all'altra (Roma su Milano ecc...) o al licenziamento per chiusura sede, non avendo la possibilità di essere ricollocati in altre sedi.

Tutto questo perché Tim, nel tempo a ridotto i volumi delle attività e i costi delle commesse, date in appalto a queste società, internalizzando in alcuni casi lavorazioni svolte fino ad ora da lavoratori di codeste aziende.

Le parti sociali hanno ribadito con forza che l'occupazione di tutti questi lavoratori deve essere garantita da chi come Tim può agire su più strumenti per far fronte a questa situazione in alcuni casi drammatica e insostenibile.

Tim ha risposto alle richieste sindacali esponendo la situazione complicata che sta vivendo l'azienda, con tutta una serie di fattori negativi, sia finanziari (debito, ricavi in discesa continua, costi da ridurre, ecc..), sia dal punto di vista industriale, con una manovra di efficientamento organizzativa necessaria per garantire al proprio interno, la piena occupazione dei lavoratori che passa inevitabilmente anche da internalizzazioni di attività svolte fuori dall'azienda.

In conclusione Tim pur prendendo atto della situazione esposta dalla delegazione sindacale ha dichiarato che al momento non vi sono azioni che può mettere in campo riservandosi di verificare nel proprio interno eventuali interventi futuri.

Come OO.SS riteniamo, le dichiarazioni di Tim, inaccettabili!

Il momento drammatico che stanno vivendo questi lavoratori é causato da una scellerata politica del gruppo che anni fa ha intrapreso un percorso che le organizzazioni Confederali NON hanno mai condiviso perché evidenziavano il pericolo occupazionale che oggi si é palesato! TIM si assuma le proprie responsabilità che una grande azienda deve avere e distolga lo sguardo dai ricavi da fare ad ogni costo.

NOI NON CI ARRENDIAMO e continueremo con altre iniziative a sostegno di questa difficilissima e drammatica vicenda che deve trovare le giuste risposte, soprattutto dal punto di vista occupazionale.

Roma, 2 dicembre 2016

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

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