


Nella giornata del 12 settembre a Roma, le Segreterie nazionali di FISTEL CISL, UILCOM UIL, UGL TLC, SLC CGIL congiuntamente al coordinamento nazionale delle RSU si sono incontrate con l’azienda per proseguire la "procedura artt. 4 e 24 Legge n.223/1991", come convenuto nel verbale sottoscritto il 1° agosto.
Prima di entrare nel merito della procedura l’azienda ha sottolineato la disponibilità, formalizzata attraverso una comunicazione inviata alle Segreterie Nazionali nei giorni precedenti, ad affrontare altre due questioni trattare nell’incontro del 1° agosto: l’informativa sulle determinazioni inerenti il nuovo Regolamento Aziendale, ricordiamo che a seguito della causa vinta dalla SLC CGIL la TIM deve ritornare a quello iniziale del 1° febbraio 2017, superando le successive "MIGLIORIE" realizzate con il dialogo da FISTEL CISL - UILCOM UIL - UGL TLC , regolamento che è provvisoriamente ancora in essere in quanto TIM ha immediatamente attivato una fase di revisione degli applicativi che però è ancora in corso. L’altra è quella relativa all’informativa sugli esiti del gruppo di lavoro aziendale che ha analizzato gli orari di Open Access ed in particolare, come ribadito nel comunicato di Fistel – Uilcom - Ugl Tlc del 2 agosto scorso, sull’apertura di un confronto in merito alla turnistica/orari del settore ASO ASA. Queste due tematiche verranno affrontate nell’ultima settimana di settembre (il giorno 28) con un apposito incontro con le Segreterie nazionali ed il coordinamento RSU.
Nel merito dell’odg previsto dall’incontro, procedura di Legge 223/91, l’azienda ha illustrato il percorso e la relativa riorganizzazione e semplificazione organizzativa apicale iniziata nel secondo semestre 2016 per delineare lo scenario complessivo aziendale (vedi allegato) e poi specificare asetticamente le condizioni che hanno portato alla dichiarazione di 382 esuberi a luglio scorso che, come dichiarato in apertura della procedura, potrebbe essere affrontata attraverso lo strumento della NON opposizione a fronte di un accordo sindacale.
Azienda ha ribadito che le eccedenze (totale 382) sono state individuate in relazione alle seguenti situazioni:
- 225 lavoratori, non usufruitori della procedura, siglata il 21.09.2015, con il criterio di non opposizione per 330 esuberi e terminata il 31 dicembre 2016.
- 114 lavoratori che pur avendo i requisiti certificati per accedere alla ISOPENSIONE / art. 4 legge Fornero, ad oggi non hanno formalizzato l’intenzione di usufruire di tale opportunità a seguito dell’accordo di ottobre 2015.
- 43 lavoratori che hanno già maturato i requisiti per l’accesso diretto alla pensione.
E’ stato anche chiesto a Tim, al fine di avere un quadro generale più chiaro nell’ambito della procedura di mobilità, di fornire ulteriori approfondimenti su altre voci ed operazioni di efficientamenti/riduzioni di costi in azienda, anche riguardo la cessazione o rinegoziazione degli appalti.
Azienda si è dichiarata disponibile a ricercare una intesa, UILCOM - FISTEL - UGL TLC vogliono però approfondire e capire che tipo di "strumenti" TIM metterebbe in campo per realizzare questo percorso, il 27 settembre pv. le parti si sono date un ulteriore appuntamento per proseguire il confronto.
L’incontro di ieri è stato anche l’occasione per discutere alcuni aspetti generali molto importanti come la delibera AGCOM 321/17/CONS del 27 luglio sulla RETE TIM.
La determinazione indicata dall’AGCOM ha recepito buona parte delle richieste di NON esternalizzazione "dell’ultimo miglio" che SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL, in occasione delle Audizioni presso la stessa AGCOM a Napoli nel novembre 2016, avevano evidenziato UNITARIAMENTE all'Autoritá e quindi tale deliberazione sembra essere meno "invasiva" rispetto ai vari scenari negativi che potevano aprirsi.
TIM giudica in prima battuta, tra le varie azioni teoricamente ipotizzabili nei mesi scorsi, la scelta operata da AGCOM quella con il minor impatto negativo sul fronte del personale e degli scenari organizzativi, ricadute fisiologicamente gestibili. Considera però ancora prematuro entrare nel merito aprendo un confronto con le parti sociali in quanto è necessario comprendere il reale impatto delle decisioni che nei prossimi mesi gli altri Operatori (OLO) prenderanno a seguito delle scelte introdotte dalla Delibera.
Per quanto riguarda altri due punti "essenziali" sollevati dalle Segreterie Nazionali:
- La GOVERNANCE del Gruppo TIM, da due mesi azienda è senza un Amministratore Delegato, la direzione aziendale indica che è in fase di completamento e quasi prossima ad insediarsi.
- Il PIANO INDUSTRIALE in essere è vigente, azienda lo conferma a partire dal "Piano SPAZI". Alla luce di questa dichiarazione è assolutamente necessario, in controtendenza a quanto avvenuto fino ad oggi, che i territori vengano costantemente informati sugli avanzamenti dei lavori anche per rispondere alle continue richieste che giungono da parte delle lavoratrici/lavoratori.
Considerazioni finali:
Purtroppo il clima relazionale dopo la pausa estiva non è cambiato perché la SLC CGIL di fatto ancora una volta rigetta quell’appello all’UNITARIETA’ confederale che FISTEL CISL – UILCOM UIL – UGL TLC hanno in vari modi e più volte indicato, anche nei nostri precedenti comunicati, ribadendo che NON è disponibile a sottoscrivere un eventuale accordo e proclamando in totale solitudine ulteriori scioperi che hanno visto adesioni in caduta libera e ottenuto nessun risultato tangibile, azienda da febbraio ad oggi, ha realizzato comunque i percorsi che si è prefissata!.
Senza la "naturale" confederalità, presente invece in molte altre categorie, che possa attivare dei tavoli di confronto "significativi" i quali "impegnino" realmente l’azienda si prosegue in evanescenti incontri nei quali dichiarazioni di principio ed ideologie sono protagoniste ma che, amaramente registriamo, nulla servono per definire reali e costruttive azioni che possano portare alle lavoratrici ed ai lavoratori del GRUPPO TIM degli utili riscontri oggettivi.
In merito al prossimo e sembra imminente insediamento indicato da TIM della nuova "GOVERNANCE" le Segreterie nazionali hanno ribadito la necessità URGENTE di avere un incontro con chi sarà al "Timone" del GRUPPO per avere conferma del piano industriale attuale con i relativi investimenti sulle aree bianche ovvero quelle a fallimento di mercato e conoscere la "Vision" futura!
Roma, 13 settembre 2017
Le Segreterie Nazionali
FISTEL CISL – UILCOM UIL – UGL TLC
Tim - Proseguo confronto su procedura licenziamento legge 223 del 1991 Telecomunicazioni > Operatori TLC