Dopo una attesa che andava avanti da alcuni mesi, nella quale le OO.SS hanno più volte sollecitato un urgente
incontro con il nuovo responsabile dell’IT nominato nell’estate 2020, in data 25 febbraio le Segreterie Nazionali
SLC CGIL - FISTEL CISL – UILCOM UIL congiuntamente al coordinamento delle RSU, finalmente si sono incontrate
con la direzione aziendale di TIM SPA, e col Dott. Gabriele Chiesa, appunto responsabile dell’Area IT, dando così
il via a quello che, per quanto ci riguarda, è solamente l’inizio di un confronto che vivrà su due tavoli distinti ma
entrambi strettamente connessi.
Al primo tavolo siederà il Coordinamento, così come stabilito dal Protocollo delle Relazioni Industriali, per
discutere e prendere le eventuali decisioni da ciò che scaturirà dall’altro tavolo, che troverà il suo spazio in tempi
brevi, e dove si riunirà una Commissione Tecnica specifica dell’informatica, che nasce come opzione esercitabile
da tutti i componenti che hanno realizzato e sottoscritto il suddetto Protocollo.
Il fine ultimo che le OO.SS. si pongono, a valle di questo confronto appena iniziato, è quello di migliorare la
condizione di lavoro generale dei circa 1700 lavoratrici e lavoratori dell’informatica, non dimenticando tutta la
storia che si portano dietro, cogliendo allo stesso tempo il messaggio di innovazione/trasformazione tecnologica
che il piano industriale TIM 2021-2023 pare declinare in vari punti, da realizzarsi anche attraverso la
riqualificazione vera delle persone, nell’ottica de ‘ognuno se vuole si può mettere in gioco’, cancellando le
esperienze passate che hanno solo restituito delusioni a questi lavoratori, facendogli progressivamente perdere
fiducia nelle proposte aziendali che negli anni si sono susseguite senza capo ne coda, ma frutto solo della
estemporaneità legata al momento, dove l’assenza di progettualità industriale vera è una delle più micidiali leve
demotivanti per intere aree di lavoratrici e lavoratori.
Riteniamo sia per le OO.SS. più importante in questo comunicato partire dalle lavoratrici e dai lavoratori
dell’informatica, perché questo incontro è stato fortemente voluto per loro e non certo solo (senza voler
mancare di rispetto alla persona) per ascoltare le linee guida del Dottor Chiesa, per quanto fondamentali e
importanti per capire la direzione di questa struttura, ma il valore della funzione IT, come di tutte le altre funzioni
aziendali, sono e rimangono le lavoratrici ed i lavoratori.
Entrando nello specifico dell’incontro, il Dottor Chiesa, seppur in modalità molto più da addetti ai lavori che a
platea di relazioni industriali (ma da qualche parte bisogna comunque iniziare), ha illustrato per schemi macro
realtà dell’informatica concentrandosi su due titoli: Persone e Tecnologia.
Ed è da questo punto, ovvero le persone, parliamo di circa 1700 lavoratrici e lavoratori che sono e saranno
ingaggiati in un continuo processo di trasformazione tecnologica e di mestiere che porterà nei piani aziendali a
lavorare in modalità Agile più di 1000 persone, nell’ottica della realizzazione quei centri di competenza utili e
necessari per eliminare in tempi rapidi inefficienze dei sistemi nei vari livelli, che si riverberano automaticamente
in tutti gli ambiti aziendali interni ed esterni.
1700 persone di cui 120 frutto di assunzioni dall’esterno, che portano nuove competenze, aiutano il remix
professionale e generazionale in atto nel gruppo, favoriscono lo scambio nella conoscenza del contesto, il tutto
Job-Posting, colloqui individuali, eventi live mensili nei quali a turno vengono trattati diversi argomenti,
attivazione di canali attraverso i quali poter raccontare la propria esperienza, abbattere il più possibile ogni
forma di barriera, lavorare su programmi in modo specifico, valorizzando ogni livello con l’obbiettivo di
internalizzare il più possibile attività, arrivando a ridurre del 20% i costi esterni da sempre denunciati dalle OO.SS.
Dichiarazioni d’intenti rivolte alle lavoratrici ed ai lavoratori dell’IT che non possono che essere colte
favorevolmente dalla delegazione sindacale, in quanto affermazioni che definiscono centrale il ruolo della IT
come fattore abilitante per lo sviluppo tecnologico in essere nel gruppo TIM.
Infine, prima di passare alla tecnologia, le OO.SS. e la delegazione RSU hanno da un lato preso atto di tutta la
serie di dichiarazioni estremamente positive rivolte alle lavoratrici ed ai lavoratori, ma hanno allo stesso tempo
ricordato al Dott. Chiesa quale è la storia di questo settore, le inefficienze nel tempo, le strategie strampalate
degli anni passati, ma raccogliendo la sfida di cambiamento messa in campo dall’azienda.
Non ci uniamo, perché non utile, al coro del ‘non funziona niente’, ‘non va bene niente’, il tutto ai soli fini di
dichiarazioni che scaricano le responsabilità senza alcuna visione d’insieme della strada da percorrere, non è più
tempo per quell’atteggiamento, non c’è più il tempo per aspettare a braccia conserte.
C’è una solo ed unica strada, il cambiamento obbligatorio, che toglie tutti dalle proprie inutili aree di comfort
ove ancora esistano, la sfida è reale e non di facciata, il mancato raggiungimento degli obbiettivi non fa parte di
un gioco che ogni volta riparte da zero.
Gli scenari per un azienda come TIM, che si possono delineare a seconda di come possano andare a finire certe
partite, tra le quali lo sviluppo importante dei servizi dell’Informatica che abbracciano Cloud, Iot, Rete, Enterprise
ed il mondo dei Servizi, non sono più parte di un meccanismo che si autorigenera da se, è finito anche quel
tempo, le sfide sono reali e non di facciata.
LA TECNOLOGIA
-SISTEMI INTERNI
-IOT
-CLOUD
-SERVIZI (cosa si potrà vendere sull’ultrabroadband)
Partendo dai Sistemi interni, è stata evidenziata la presenza di 700 applicazioni che dovranno essere ridotte a
500, sui quali andranno migliorate tutte le operatività che ne riducono le aperture a monte di valanghe di ticket,
dei quali ad oggi se ne perde la connessione tra chi lo apre e chi lo dovrà gestire, parole certo già ascoltate ma
che rappresentano una strada per TIM obbligata e non neutrale.
Piattaforma Crm-Ccc , nota e stranota a tutti, lavora ancora oggi su due sistemi diversi che dovrebbe essere quasi
arrivata alla unificazione sempre dichiarata e mai realizzata, una unica piattaforma che dialoga con tutta la
famiglia TIM in modo trasversale, per semplificare il famoso fisso-mobile senza più alcuna barriera, forse sarà la
volta buona, dentro un panorama quello delle Telco dove ogni operatore ha le sue specifiche, si è comunque
dismesso il vecchio per rendere una unica piattaforma disponibile che a luglio aveva una disponibilità pari al 92%
ed oggi viene dichiarata pari la 99%
Migliorando questo sistema attraverso il testing preventivo fatto dai lavoratori in modalita Agile, unendo
lavoratori appartenenti a mondi diversi ma che approcciano allo stesso sistema nel senso di chi lo governa, lo
realizza, lo aggiorna e chi lo utilizza.
Sviluppo dei canali digitali.
Sviluppo e gestione dei canali Oss per la gestione della Rete in termini di Assurance, Delivery e tutto quello che
serve per gestire l’ultimo miglio.
Gestione totale della flotta aziendale, del procurement ed in generale di tutti i servizi aziendali.
E’ stato fatta una migrazione sul Cloud (Google Cloud Platform) per avere una piattaforma unica e lavorare in
modalità più efficiente.
La partnership con Google determina di avere disponibile una piattaforma Cloud già pronta dove la parte bassa
è funzionante, e la parte alta comprende i servizi che si possono costruire in base alle esigenze interne ed esterne
sul mercato.
Si lavora sui progetti che danno maggior ritorno ed in base alle capacità interne di estrarre valore dalle attività
che si possono fare in base alle risorse.
Il piano generale andrà ad aggredire il 70% dei sistemi, dalla parte alta dei canali sino alla parte più bassa degli
Oss della rete.
Noovle offre, tramite una infrastruttura vista come servizio già pronto con pezzi già disponibili che permettono
di costruire valore sulla parte dei sistemi che servono in TIM, ovvero si prendono parti già pronte funzionanti e
le si personalizza per la parte di uso finale che serve nella gestione interna ed esterna.
Dismissione del 50% dei sistemi nel triennio a partire dai Main-Frame ampiamente superati dai tempi, che ad
esempio afferiscono ai processi del credito, macchine oramai superate per limiti di scalabilità, il tutto tramite
l’utilizzo di programmi in modalità Agile.
Automatizzare il più possibile per poter garantire la qualità più alta possibile.
Quindi non solo migrare i sistemi, la cosiddetta Business Platform Transformation, ovvero aver migrato il 100%
della customer base su Ccc, ma anche semplificarlo per evitare la continua apertura di ticket, problema
tecnologico e di processo; oggi solo il meno del 2% degli ordini può avere una caduta, si lavora sui sistemi che
vada a buon fine per chi vende (operatore) e per chi compra (cliente finale), si lavora sul prepagato e si è a metà
di questa migrazione, aumentano i canali digitali, le chatbot, il sito web su nuove tecnologie, fare servizi che
stanno in piedi.
Sulle transformation, SaleForces sarà la nuova piattaforma di riferimento per il nuovo Crm, si tratta di un’azienda
leader di mercato che dispone di una piattaforma che presa ed accesa offre già il 60-70% dei processi di una
Telco disponibili, il resto sono configurazioni da aggiungere, il cloud evita la complicazione generata in un
progetto lungo come è stato quello di Ccc.
Verranno gestite le nuove tecnologie di rete in arrivo.
Google sarà un luogo dove utilizzare le advance analitycs, l’intelligenza artificiale, per arrivare ad analisi dei ticket
in tempi molto più rapidi aumentando efficienza, librerie etc, tutto ciò farà abbattere i costi, spostare sul cloud
potenzialmente circa 6000 work-flow definiti anche server.
Sistema di Testing integrati realizzati preventivamente con il coinvolgimento delle parti in gioco, per cui chi
realizza il sistema e chi lo dovrà utilizzare, lavorando in modalità definita Agile, dove lavoratrici e lavoratori
formalmente appartenenti a funzioni diverse lavorano insieme per realizzare centri di competenza che arrivino
a ridurre i disservizi sui sistemi che impattano nel mondo del commerciale e quindi nella vendita, dalla quale ne
discendono i Ricavi da Servizi di TIM, tema tanto importante per quanto ad oggi in negativo nell’andamento
generale dei conti aziendali.
Lo stesso riguarda tutti i sistemi interni relativi al mondo della rete perché direttamente interconnessi nel
processo generale di fornire un servizio al cliente TIM e non solo, che sia una linea Fissa, Mobile, Ultrabroadband
ed i servizi connessi, che saranno il business sul quale la TIM di oggi e del prossimo futuro dovrà aggredire per
garantirsi il proprio ruolo nel settore che ancora oggi chiamiamo TLC ma che è già oggi qualcosa d’altro.
Un forte percorso di cambiamento per realizzare centri di competenza che, una volta realizzata la risoluzione
dei problemi interni, possano sviluppare la stessa modalità per essere in grado di fornire soluzioni all’esterno in
unione con il mondo commerciale.
Non sfugge il tema della allocazione degli investimenti monitorati ad ogni trimestre, investimenti alla quale TIM
non può sottrarsi a partire dalla realizzazione della infrastruttura di rete in fibra.
La descrizione sintetica dell’illustrazione aziendale, traccia linee in una ottica esclusivamente positiva, ci sono
evidenti cambi di rotta, se non altro nelle alleanze esterne per ridurre i tempi, essere più efficienti ed operativi
attraverso accordi con fornitori di piattaforme già pronte.
Le criticità da mettere in evidenza da parte sindacale sono state puntualmente esplicitate durante il confronto,
i fatti nel tempo parleranno a nome di tutti, e come dichiarato all’inizio, il confronto con il Dott. Chiesa
proseguirà, e contestualmente si attiverà la Commissione IT per poter costruire un raffronto di merito che
affronti le problematiche sollevate il 25 u.s. dalle OO.SS. ma soprattutto dalle Rsu che fanno parte di questo
mondo sempre più al centro del cambio in essere nel Gruppo Tim.
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Roma, 01 Marzo 2021
Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL FISTel CISL UILCOM UIL