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06 Aprile 2020
Vodafone - Accordo quadro rinnovo contratto di solidarietà
Nella giornata odierna è stato raggiunto dalle Segreterie Nazionali e Territoriali e dalle RSU di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL l’accordo che prolunga di ulteriori 6 mesi il contratto di Solidarietà difensiva sottoscritto l’ scorso anno. L’accordo sarà depositato presso il Ministero competente e l' Inps il prossimo 8 aprile, data riportata dagli accordi stessi.
L’accordo si prefigge l’obiettivo strategico di continuare quanto iniziato lo scorso anno attraverso il modello relazionale della “contrattazione d’anticipo” come strumento di difesa dei perimetri occupazionali e riconversione delle professionalità nell’ottica di governare in modo condiviso il delicato processo di digitalizzazione.
In particolare si è rinnovato l’impegno a:
− proseguire nella riconversione professionale che per l'anno 2019 ha visto coinvolte l'equivalente di 350 FTE nel processo di reskilling.
− Progressivo insourcing di attività coerente con i processi di riprofessionalizzazione
− Mantenimento del perimetro delle attività e delle sedi.
− Condividere modelli di lavoro agile sostenibile anche alla luce dell’imponente sforzo di remotizzazione delle attività conseguente alle operazioni dispiegate per mettere in sicurezza le lavoratrici ed i lavoratori di Vodafone di fronte alla emergenza “Covid 19”.
− Piano di solidarietà per i prossimi 6 mesi.
La proroga della solidarietà, anche alla luce dell'emergenza sanitaria che sta determinando uno scenario macro economico piuttosto preoccupante per i prossimi mesi, che certamente non lascerà indifferente la filiera delle Tlc, permetterà di affrontare i giorni futuri con la giusta serenità e con l'obiettivo comune di proteggere il perimetro occupazionale e territoriale.
L’accordo ha come obiettivo primario la prosecuzione del lavoro di riconversione professionale che certamente andrà in continuità con quanto fatto fino ad oggi, ma che dovrà anche tener conto di un cambio epocale quale l'introduzione del ricorso massivo al lavoro agile.
Proprio lo Smart Working, tra Giugno e Luglio, sarà oggetto di confronto tra le parti per le sue diverse caratteristiche di svolgimento in ambito impiegatizio piuttosto che nei call center.
È fondamentale curare gli aspetti di questo nuovo strumento di lavoro. L’emergenza legata alla pandemia ha prodotto anche nel nostro Paese un cambiamento epocale nell’organizzazione del lavoro di cui ancora non si delineano i contorni ma si intuiscono la profondità e l’enorme potenziale. Sta ora al confronto fra le parti fare in modo che quanto sta avvenendo si traduca in reale opportunità per le persone e costituisca uno strumento che permetterà di agire su leve economiche differenti rispetto al passato, che non dovranno passare più sempre e soltanto dal costo del lavoro ma che faranno dello svolgimento del lavoro stesso e della sua inedita organizzazione uno strumento di sviluppo, di crescita e salvaguardia occupazionale.
E’ di tutta evidenza che in questa fase emergenziale sarà indispensabile il ricorso al massimo buon senso. Il passaggio immediato ad una pressochè totale remotizzazione delle attività, insieme alle oggettive difficoltà legate al più generale stato d’emergenza che vive il Paese, possono produrre effetti imprevisti, sia sull’organizzazione del lavoro che sui lavoratori stessi. Occorre evitare fughe in avanti da parte di ognuno e puntare sul dialogo e sul confronto, seppure in condizioni eccezionali ed inedite.
Altro tema che le parti intendono affrontare e portare a compimento, entro e non oltre la fine di Ottobre, è la messa in campo di azioni che garantiscano l’equilibrio e la sostenibilità del Fondo di Solidarietà.
Nello spirito mutualistico-solidale che lo contraddistingue, consentendone la sostenibilità dello stesso nel tempo, coinvolgendo tutte le aziende che ne fanno parte.
Possibilmente perseguendo la strada di costruire una struttura che abbia costi e spese di gestione focalizzati all’efficacia ed all’efficienza per continuare sempre di più ad offrire servizi che portino sempre migliori benefici ai lavoratori.
Si discuterà anche di come sanare definitivamente il recupero indennità mensa di 0,41 cent. alla luce delle recenti modifiche normative e conseguentemente al passaggio al “buono pasto elettronico”.
Infine le parti, in relazione all'eccezionale emergenza sanitaria, con il ricorso massivo al lavoro agile, richiamano ad una sempre maggiore attenzione ai “tempi di vita e di lavoro” delle lavoratrici e dei lavoratori, rispettando il “diritto a non essere interpellati su questioni lavorative” quando gli stessi sono in solidarietà e comunque favorendo l'uso di Ferie e ROL durante il lavoro agile per permettere il corretto recupero psico-fisico delle persone. In tale ottica le parti si sono date appuntamento alla fine di Aprile per discutere di un piano di chiusure collettive per le spettanze del 2020, fermo restando gli accordi del 2013 che prevedono gli smaltimenti dei residui ed una programmazione individuale.
Allegati al presente comunicato, il verbale di intenti e l'accordo del rinnovo solidarietà
Roma, 6 aprile 2020
Le Segreterie Nazionali di SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL
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