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22 Maggio 2023 Vodafone - Siamo al paradosso

Appare paradossale che con una procedura di licenziamento in corso, Vodafone Italia, si preoccupi di provare a fare un accordo su giornate di ferie pianificate collegate alle chiusure collettive. Come Sindacato confederale abbiamo ritenuto inopportuno anche discutere dell’argomento, ritenendo ci siano ben altri temi, più urgenti e gravi, su cui discutere e da provare a risolvere. L'azienda ha inteso procedere unilateralmente pianificando più giorni di ferie rispetto a quanto previsto nel CCNL, in forte ritardo rispetto ai tempi e creando notevole disagio a quelle lavoratrici e lavoratori che diligentemente avevano preventivamente programmato il piano ferie annuale. Discorso a parte meritano i corsi mandatori del fondo nuove competenze. È fuori discussione il valore della formazione e dell'aumento delle skills personali, ma si raggiunge l'obiettivo prefissato se dietro vi è una costruzione virtuosa. Pensare di "segregare" tutti i venerdì fino al 21 luglio le lavoratrici ed i lavoratori, per 8 ore consecutive, fa perdere il valore aggiunto della formazione e rischia di delegittimare un progetto formativo trasformandolo in una mera ricerca di soluzioni economiche alternative. Come Fistel Cisl siamo pronti a discutere, come dichiarato più volte nel corso dei precedenti incontri, al fine di raggiungere un accordo strutturale che, attraverso gli strumenti forniti dalla norma e dal contratto, scongiurino un dramma occupazionale per oltre mille lavoratrici e lavoratori coinvolti. Una disponibilità che ribadiremo nel corso del prossimo incontro calendarizzato a partire dal 23 maggio, con la speranza che l’azienda voglia concretamente confrontarsi, al contrario di quanto fatto finora. Vodafone Italia rimuova dal tavolo la minaccia dei licenziamenti e si confronti con il sindacato per individuare gli opportuni strumenti finalizzati alla piena salvaguardia dell’occupazione. La Fistel Cisl ha chiaro il momento di crisi che attraversa il settore delle Telecomunicazioni, ed a difesa dell’occupazione e tutela del settore saranno in piazza il prossimo 6 giugno in concomitanza dello sciopero generale proclamato per tutto il settore. Non possono essere i lavoratori a pagare il prezzo di una crisi che, come è evidente, sta in capo alla miopia dei vari management aziendali ed all’assenza di lungimiranza da parte dei vari governi che si sono succeduti nell’ultimo decennio.
Roma, 22 Maggio 2023 La Segreteria Nazionale FISTEL CISL

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