


Nei giorni 12 e 13 novembre, presso la sede di Assolombarda a Milano si è svolto l'incontro tra azienda, le Segreterie nazionali e territoriali SLC/FISTEL/UILCOM ed il Coordinamento Nazionale RSU. Si è affrontato e fatto accordo per le chiusure collettive per le sole aree non operative (come da allegato), che prevede 14 giorni di chiusura (10 Ferie, 4 ROL) e la possibile smonetizzazione volontaria, così come già avvenuto nel 2016, di ulteriori 3 giorni (festività coincidenti con la domenica: 6 Gennaio, 2 Giugno, 8 Dicembre 2019). La smonetizzazione volontaria sarà possibile sia per i lavoratori delle aree operative che per quelli delle aree non operative. Nel pomeriggio ed il giorno successivo si è fatta una prima verifica in merito dell’accordo quadro dello scorso giugno 2018, con particolare attenzione all'area call center. L’azienda, come da comunicazione AD, ha evidenziato che i dati di bilancio raccontano di una semestrale i cui ricavi sono in forte contrazione di circa -6,4% a cui si aggiunge un calo di circa -9,7% dell’Ebitda. In calo il segmento mobile, mentre si registrano buone performance sui ricavi da rete fissa +7,9% con 2,8 milioni di abbonati. L’azienda ha confermato la bontà dell’accordo raggiunto la scorsa estate poiché lo scopo era prevenire ed indirizzare i dipendenti a possibili cambi di scenario del mercato e a conseguenti necessità di riqualificazioni professionali per nuove attività. L’azienda ha proceduto elencando i dati delle richieste fatte nel call center di modifica orario di lavoro; gli attuali 2399 operatori sono così composti: • 620 Full time (26%) • 504 P. time verticali (21%) • 816 P. time 6 ore (34%) • 432 P. time 5 ore (18%) • 18 P. time 4 ore (1,5%) A fronte di 539 richieste di passaggio a p. time (501 richieste p. time verticali, 38 richieste p. time orizzontali) sono stati concessi 435 passaggi. Tale operazione di trasformazione oraria ha quindi prodotto un calo numerico pari a -40 FTE. L’azienda ha pubblicato la prima turnistica a sei mesi post riorganizzazione orari confermando di aver completato la predisposizione della timbratura in position la cui partenza dovrebbe esser prevista entro la prima metà di dicembre 2018. Per ciò che concerne la rete e sicurezza, ha comunicato la partenza del nuovo modello di reperibilità dallo scorso 1 novembre. Ad oggi non hanno saputo dare indicazioni maggiori rispetto alle voci sul tema vendita torri anche rispetto all'accenno che sullo stesso tema da il nuovo CEO Global.
Le Segreterie Nazionali ed il Coordinamento RSU hanno confermato l'esigenza di attuare l’accordo in tutte le sue parti a cominciare da processi formativi quale garanzia primaria della sostenibilità all’occupazione. L’accordo di Giugno 2018 parte da questo concetto per gestire l’inevitabile calo dei flussi di attività dovuti all’implementazione dei nuovi sistemi di risposta automatica (TOBI), sempre più accentuato con lo sviluppo del 4,5 e del 5G che dovranno essere accompagnati da una conseguente riqualificazione professionale. Le OO.SS. hanno focalizzato il tema turnistica/orari sui siti a partire da quello di Pisa dove sono stati riscontrati problemi sui part time verticali sperimentali. L’azienda ha dato disponibilità al confronto in sede territoriale per la ricerca di una soluzione di maggiore equità. Per quanto riguarda la turnistica semestrale, le RSU hanno evidenziato che la nuova emissione sta creando problemi relativi alla gestione dei ROL e pertanto è stato chiesto all’azienda di intervenire per permettere al sistema REPI di gestire le richieste. Su richiesta delle OO.SS. e del Coordinamento RSU si è convenuto di riattivare la Commissione Smart Working al fine di poter addivenire ad un accordo. Le parti hanno quindi stabilito un primo incontro, nel brevissimo periodo a livello di Commissione e successivamente sul territorio con le RSU per visionare preventivamente il funzionamento della barra telefonica e della timbratura in position.
Roma, 16 novembre 2018
Le Segreterie Nazionali SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL
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